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Commercianti ciriacesi

Filippo sfida il primato della moka: il caffè da lui si fa in un altro modo

Nel 2018 decide di aprire un negozio di capsule per caffè in pieno centro

Filippo Muratore

Filippo Muratore

In un paese come l'Italia, dove il dominio della moka è difficile da scalfire, Filippo ha qualcosa da dire: "Le capsule stanno soppiantando la moka tradizionale: leggevo che ormai il 50/55% delle persone fa il caffè con le capsule!". Forse lui, Filippo Muratore, titolare de "La bottega del caffè" di Ciriè, l'aveva capito cinque anni fa.

"Prima del 2018 lavoravo sempre nel mondo del commercio - ci dice -. Andavo a comprare le capsule in un negozio a Settimo Torinese, visto che abito lì, e la cosa mi aveva incuriosito. Così ho cominciato a cercare un posto dove aprire un'attività simile". E il posto l'ha trovato nella centralissima via Vittorio Emanuele.

Qui c'è una bella concorrenza, ma al contempo la location permette di far apprezzare la merce. Il negozio di Filippo è arredato con confezioni di capsule di ogni tipo. "Qui vengono persone di tutte le età. Giovani, certo, ma anche 50 o 60 enni" dice Filippo. Gli chiediamo cos'è che viene più richiesto dalla clientela.

La bottega del caffè

"Vanno molto le cause originali ma non solo: anche quelle compatibili. Anzi, le capsule compatibili stanno superando quelle originali". Questo significa che i brand che all'inizio non avevano intercettato il trend delle capsule si sono poi accodate e hanno cominciato a produrle. Ebbene, questi newcomer, come si dice in gergo, hanno superato i "maestri".

In generale, da qualche tempo a questa parte "non stiamo passando un periodo particolarmente buono per le ragioni che conosciamo tutti: oltre ad avere un negozio vado regolarmente a fare la spesa". E quindi inflazione, rincari sull'energia e sulle materie prime e così via.

"Sono pienamente a conoscenza dei rincari su tutte le merceologie - dice Filippo -. A differenza degli altri comparti, però, qui grossi rincari non ci sono stati, ed è una cosa anomala. Quei rincari che ci sono stati, che comunque non erano eccessivi, in parte li abbiamo assorbiti noi". Una buona notizia per l'esercente ma pure per il cliente finale.

A Filippo però non chiediamo soltanto nozioni di business, ma anche una testimonianza sul suo mestiere: "A me piace il contatto con la gente - ci dice - e poi amo il fatto che è un lavoro che mi consente di prendermi una pausa per fumare una sigaretta in tranquillità ad esempio".

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