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Il dibattito

E se i depositi dei treni diventassero un parcheggio?

Ci si chiede quale sarà il futuro della stazione di Ciriè dopo il passaggio a Trenitalia: c'è bisogno di spazi per le auto

Quale futuro per l'area attorno alla stazione di Ciriè?

Quale futuro per l'area attorno alla stazione di Ciriè?

Quando GTT si ritirerà dalle stazioni della Torino-Ceres, che ne sarà dei depositi dei treni e di tutte le aree che circondano la ferrovia sul territorio di Ciriè? Quegli spazi che oggi fanno da depositi dei treni potrebbero cambiare forma. Anzi, dovrebbero cambiare forma.

"Trenitalia non ha bisogno degli spazi in cui GTT tiene i treni ora, ha i depositi a Torino. Assieme alla vecchia stazione, anche le altre parti meriterebbero quindi una riflessione globale" spiega Davide Arminio dell'Osservatorio sulla Torino - Ceres. La prospettiva con cui guardare la stazione e gli spazi che la circondano è di lungo raggio.

Nel giro dei prossimi anni, infatti, cominceranno e finiranno i lavori per fare il sottopasso di Ciriè. Poi ci sarà da realizzare la rotonda di fronte alla stazione. Più a stretto giro verrà realizzato l'Auditorium che prenderà il posto dell'attuale tensostruttura dell'area Remmert.

Davide Arminio dell'Osservatorio sulla Torino-Ceres

E poi, per l'appunto, ci sarà da trasformare i vecchi depositi. Insomma, entro il 2030 l'area della stazione per come la conosciamo adesso avrà quasi sicuramente tutta un'altra faccia. 

"Non dovremo fare solo il sottopasso - ci diceva il sindaco di Ciriè Loredana Devietti - ma anche il collegamento con la rotonda della stazione, e dall'altra parte una rotonda in via Robassomero che permetta tra l'altro di costruire un Movicentro per pullman e per l'interscambio auto-treno. Quello diventerà un quartiere nuovo, si potrà arrivare all'ospedale molto tranquillamente e si avrà una nuova rotonda che decongestionerà le attese".

"Se l’obiettivo è aumentare la frequenza dei treni vedo abbastanza inevitabile la realizzazione del sottopasso - commenta ancora Arminio -: l’importante è che impatti il meno possibile sulla circolazione ferroviaria".

Il sindaco di Ciriè Loredana Devietti

La realizzazione del sottopasso "andrebbe accompagnata subito con un ragionamento su tutta l’area della stazione. Se l’obiettivo è aumentare le frequenze bisogna aumentare gli spazi per gli utenti. Di aree parcheggio, ad esempio, ce ne sono pochissime, e se la stazione di Ciriè deve diventare uno snodo attrattivo o siamo in grado di mettere in piedi un trasporto pubblico che trasporti le persone dai comuni limitrofi o aumentiamo le aree parcheggio".

Tanti parcheggi significherebbe tante occasioni per il cittadino che vuole passare dal trasporto individuale al trasporto pubblico. Nelle idee dell'amministrazione ciriacese non c'è niente di tanto diverso. 

"A seconda di come si svilupperanno le necessità che RFI potrà avere coi nuovi edifici valuteremo gli sviluppi di quell'area - ci dice il sindaco di Ciriè Loredana Devietti -. Con la realizzazione del nuovo auditorium quell'area necessiterà di parcheggi e servizi che potranno essere utili alla cittadinanza".

 

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