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All'incontro sulla scuola l'assessore se ne va sbattendo la porta e urlando alle mamme: "Fate figli!"

La convenzione tra Chiaverano e Cascinette non piace ai genitori che oggi in comune hanno provato a chiedere un'alternativa

Scuola, il sindaco chiede il tempo pieno per venire incontro ai genitori

Scuola

Una anno a Chiaverano un anno a Cascinette e così via per contrastare il calo demografico.

La convenzione stretta tra i due comuni e approvata tra luglio e agosto dai rispettivi Consigli proprio non va giù ai genitori che il prossimo anno avranno i loro figli alla primaria.

Oggi in Comune a Chiaverano si è tenuto un incontro per parlare di possibili alternative, ma il clima è diventato subito rovente e sono volati gli stracci.

A perdere le staffe è stato l'assessore all'Istruzione Luciano Lauria.

L'ASSESSORE ALL'ISTRUZIONE LUCIANO LAURIA

"E' stato arrogante e maleducato - riferiscono le mamme presenti all'incontro -. E' andato via sbattendo i pugni e urlandoci, come soluzione, di fare figli! Roba da Medioevo... Cosa ne sa lui del motivo per il quale le mamme non fanno figli? Se non è in grado di tenere un confronto è meglio che non ricopra cariche pubbliche".

Quello che i genitori hanno provato a chiedere era un'alternativa per cercare di salvare le classi in entrambe le scuole.

"In comune non sapevano neppure della possibilità di chiedere una deroga come Comune Marginale e cercare di spiegarglielo è stato impossibile" raccontano le mamme.

La preoccupazione è che questa alternanza di plessi possa non bastare e che tra tre anni Cascinette possa comunque chiudere perché non raggiungerebbe più i 45 bambini necessari a tenere aperta la scuola.

"Che senso ha mandare i nostri figli da Chiaverano a Cascinette se poi tra qualche anno quel plesso dovrà chiudere? Non ci garantiscono la continuità didattica. La deroga avrebbe permesso di tenere in piedi tutte e due le scuole. Ma neppure l'hanno chiesta".

E' successo che i bambini quest'annoerano pochi e i numeri non permettevano di avviare una prima elementare a Chiaverano dove gli iscritti erano 9 ed una a Cascinette dove gli iscritti, invece, erano 11.

A CHIAVERANO GLI ISCRITTI ERANO 9

Il sindaco di Chiaverano Maurizio Fiorentini lo aveva detto chiaramente: "Il numero minimo per formare una classe è di 15 bambini. Davvero troppo pochi per ottenere una deroga che ormai il Provveditorato tende a dare soltanto alle scuole di montagna". Né Chiaverano, né Cascinette sono comuni di montagna, ma una deroga avrebbero potuto comunque provare a chiederla. Entrambi, infatti, risultano Comuni marginali. Ciò consente di formare classi anche solo con 10 bambini.

"Eppure la richiesta non è stata tentata lo scorso anno, tantomeno questo. Le richieste, infatti, vanno presentate entro il mese di ottobre" insistono i i genitori.

A gennaio scade il termine per le iscrizioni e la preoccupazione delle famiglie sale.

La convenzione, infatti, continuerà e l'anno scolastico, per la classe prima delle elementari, avrà inizio a Cascinette. Questo nonostante a Chiaverano ci siano 15 bambini pronti a passare dalla materna alla primaria e a Cascinette solo 5.

LA PRIMARIA BACHELET DI CASCINETTE 

Paradossalmente il prossimo anno Chiaverano avrebbe i numeri per fare una classe da sola eppure si andrà tutti a Cascinette.

La decisione dei due sindaci, però, era stata presa per una visione a medio-lungo termine che vede la curva demografica in costante calo.

 "Quel che sta succedendo da noi, succede in tutta Italia a dire il vero -  spiega Davide Guarino, sindaco di Cascinette -. Anche a Torino chiudono le classi. Nei paesi delle dimensioni dei nostri, registriamo un trend negativo ormai da diversi anni. Nascono 4 o 5 bambini l'anno, ma muoiono circa 20 persone. Si stima un morto ogni 15 giorni. Due anni fa era già capitato di avere pochi bambini, ma con 14 iscritti ero riuscito a chiedere la deroga. Con 10 non ci provo neppure!".

IL SINDACO DI CASCINETTE DAVIDE GUARINO

Se questi sono i dati, resta il fatto che l'ultima parola spetterà ai genitori che potranno anche decidere di iscrivere i proprio figli in altre scuole, com'è già successo anche quest'anno.

Spesso la logica è quella di mandarli dove ci sono i nonni o dove si lavora. Non necessariamente dove si risiede.

In molti, poi, si domandano se non avesse più senso chiudere definitivamente una delle due scuole avendo il coraggio di farne una e basta. Quest'alternanza non piace. E ancora meno piace il fatto che i Comuni abbia messo i genitori davanti al fatto compiuto, solo dopo aver approvato la convenzione.

"Secondo i genitori dovevamo già chiudere Cascinette per salvare Chiaverano. Ma è un'assurdità. Cascinette non avrebbe mai acconsentito - spiega il sindaco di Chiaverano -. E poi non sarebbe stato giusto. Noi abbiamo lavorato per cercare di tenere aperte le scuole il più possibile. Non so se basterà ed è possibile che tra tre anni Cascinette non abbia più 45 alunni e debba chiudere, com'è già successo a Burolo".

Anche Fiorentini ammette che oggi in Comune il clima era rovente: "Spiegarsi in quel contesto era pressoché impossibile - commenta -. Tutti urlavano. I genitori non sono arrivati per un confronto, ma per imporre la loro idea. L'assessore Lauria è andato via sbattendo la porta e ha fatto malissimo. Devo anche dire, però che le mamme sono già arrivare prevenute, sostenendo che noi non abbiamo a cuore i loro figli e che non abbiamo fatto il possibile. Accuse pesanti per chi ha lavorato mesi per cercare una soluzione".

IL SINDACO DI CHIAVERANO MAURIZIO FIORENTINI

Ma la deroga l'avete chiesta?

"Ho fatto la delibera per il mantenimento in deroga come comune Marginale. E il mantenimento in deroga, anziché la deroga, potrebbe essere stato un errore. Ho già detto che verificherò con l'ufficio scolastico regionale. Ma ciò che non hanno capito questi genitori è che chiedere una deroga non significa ottenerla. E a noi hanno detto che personale non ce n'è e deroghe non ce ne avrebbero comunque concesse".

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