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Il caso
13 Ottobre 2023 - 18:15
7mila abitanti senza un ufficio postale: l'apertura rimandata a metà ottobre
Liquidare 7mila persone con due righe: Poste Italiane lo sta facendo bene. "In data odierna Poste Italiane ha comunicato agli Uffici Comunali che la data di apertura dell'ufficio postale di Nole è stata posticipata al 13/11/2023, ci scusiamo per il disagio. Durante il periodo di chiusura gli utenti possono accedere agli uffici postali limitrofi".
L'annuncio, che sembra quasi uno "scherzetto" di Halloween (non fosse che c'è ben poco da scherzare), è comparso oggi sul sito del Comune di Nole, anche se la gente ormai se l'aspettava. Solo lunedì scorso il gruppo Costruire Futuro, minoranza consiliare del parlamentino nolese, aveva segnalato la situazione in cui versava l'ufficio postale del paese a tre giorni dalla riapertura.
Era il 9 ottobre, e l'ufficio doveva riaprire il 12, ma dentro i locali era ancora tutto da montare. "Neanche il 12 ottobre l'ufficio postale riaprirà, nonostante l'ennesimo impegno di Poste Italiane e l'ennesimo slittamento della conclusione dei lavori, prevista per lo scorso 1 settembre" dicevano a La Voce i consiglieri di opposizione Davide Arminio, Roberto Viano, Valeria Castellar e Walter Togni.

C'avevano azzeccato. Ieri l'ufficio postale non ha riaperto, nonostante i lavori di riqualificazione che avrebbero dovuto renderlo un ufficio all'avanguardia sarebbero dovuti terminare lo scorso 1 settembre.
Gli operai di Poste Italiane avevano iniziato a lavorare nell'ufficio nolese il 17 luglio scorso. Da quel momento si è aperto un vero e proprio buco nero che conduce dritto al 13 novembre. Per adesso nessuno sa nulla. Poste non riporta i motivi per la chiusura prolungata, e neanche dal Comune arrivano risposte. A Rocca, i rocchesi possono finalmente godersi l'ufficio nuovo coi servizi offerti dal programma Polis, pensato appositamente da Poste Italiane per potenziare gli sportelli collocati nelle cosiddette "aree interne".
L'ufficio postale di Nole
"La vicenda dell'ufficio postale è diventata una vergogna senza fine - dice il gruppo a La Voce -. L'atteggiamento di Poste Italiane è imbarazzante e non è serio per una grande azienda di servizio pubblico. Dall'altra parte un Comune serio avrebbe da subito richiesto impegni precisi e provvedimenti per alleviare i disagi dei cittadini; e invece nulla di nulla".
Nei paesi vicini è andata diversamente: Rocca Canavese ha, per esempio, potuto riavere indietro il suo ufficio postale lo scorso con "soli" diciotto giorni di ritardo nei lavori. Nole non può dire la stessa cosa, e intanto sono in molti a chiedersi se l'ufficio postale riaprirà veramente a novembre o se l'apertura dei battenti verrà rimandata di nuovo.
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