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Dibattito
30 Settembre 2023 - 00:08
Massimiliano De Stefano
"Salviamo il Tribunale (o almeno proviamoci)!". Questo il titolo di una mozione che, portata in discussione durante l'ultimo consiglio comunale da Andrea Cantoni, Gabriele Garino, Elisabetta Piccoli e Paolo Noascone è stata accartocciata e rinviata per essere, forse, completamente modificata.
Si chiedeva, sulla scia delle recenti polemiche sollevate dal Procuratore Generale di Torino Francesco Saluzzo e dalla Procuratrice di Ivrea Gabriella Viglione, riguardanti il personale (insufficiente) e gli edifici a disposizione (inadeguati) di istituire una Commissione temporanea (ex art. 20 del Regolamento del Consiglio Comunale) formata da tre membri in carica fino alla risoluzione del problema.

"Una mozione - ha spiegato Cantoni - che parte volutamente con un’iperbole. Il tribunale non è a rischio ma non c’è bisogno di ribadire quanto sia importante per questa città... Non dobbiamo pensare che vogliono togliercelo. Facciamolo funzionare...".
E poi rivolto al sindaco Matteo Chiantore. "Non mi ha fatto piacere leggere a due ore dalla presentazione della mozione una sua dichiarazione su tutti i giornali. A mio avviso si è trattato di un piccolo sgarbo istituzionale. Glielo concediamo data l’importanza di questo tema...".
Non lo avesse mai fatto... Proprio da qui che è infatti partita l'ennesima litigata tra le forze di Opposizione. A scatenarla, con il dito puntato sull'ex vicesindaca Elisabetta Piccoli è stato il consigliere comunale Massimiliano De Stefano.
La mozione? Tutta sbagliata, a partire dall'oggetto.
"Al di là delle esternazioni di qualche alto magistrato - ha inforcato il rappresentante di Azione - nessuna autorità politica centrale ha manifestato l'intenzione di rivedere la geografia giudiziaria sopprimendo il Tribunale di Ivrea, che è da 10 anni il secondo del Piemonte per numero di abitanti serviti. Del tutto inopportuna e dannosa la frase tra parentesi “o almeno proviamoci”, che comunica sfiducia e rassegnazione circa una probabile chiusura del Tribunale! In questo modo si rischia l'effetto “boomerang” e si porta ingenuamente acqua al mulino di chi, soprattutto a livello torinese, coltiva il desiderio di fagocitare il canavese..."
E non era ancora finita qui. De Stefano infatti ha ricordato ("a chi ha la memoria corta anzi cortissima"), che il 20 maggio del 2021 la precedente giunta impegnò sé stessa per: “ricercare spazi utili alla collocazione del Tribunale e della Procura della Repubblica".
"Mi immagino - ha preso in giro i colleghi dell'opposizione - che tutti gli assessori e il sindaco, da lì in avanti, siano andati in giro per la città accompagnati dai funzionari alla ricerca di spazi utili per il Tribunale. Per due anni e fino alle ultime elezioni..."
Morale?

Al fondo nella sala di Montecitorio, la consigliera comunale Elisabetta Piccoli con Giorgia Povolo
"Oggi ci ritroviamo una mozione a firma dell'attuale consigliera comunale Elisabetta Piccoli che da vicesindaca relazionò su una serie di incontri riportati in delibera (ottobre 2020 e 3 maggio 2021) per scoprire la “rilevata insufficienza di spazi necessari al corretto funzionamento del Tribunale di Ivrea. Bella scoperta!".
Con il dito puntato su Piccoli ma anche su Paolo Noascone che di fatto ha ereditato il lavoro dell'ex sindaco Sertoli.
"Non siamo a scherzi a parte! Due sono le cose. O Piccoli e Noascone hanno rimosso tutto, oppure gli altri due firmatari, Cantoni e Guarino, si son beccati un autogol. Terza opzione: una finalità politica che non conosciamo...
Insomma perchè Piccoli chiede a Chiantore di risolvere con la "bacchetta magica" un problema che lei non ha risolto?
Perchè nella delibera del 2021 si dice “che si è valutata la disponibilità di spazi pubblici e privati per la realizzazione dell’auspicata “Cittadella giudiziaria della Città di Ivrea”.
"Sarebbe interessante - ha esortato De Stefano - conoscere chi ha fornito disponibilità di spazi privati. E, alla collega Piccoli, chiediamo esplicitamente di dirci dov'era la disponibilità di spazi pubblici. Perché se c'erano questi spazi bastava una variazione del piano regolatore e con una delibera si piazzava il Tribunale. L'avrà detto durante quella riunione di Giunta? Sicuramente sì, ma si è smentita due righe sotto: c'è la disponibilità di spazi pubblici e privati ma... impegniamo la giunta a ricercare spazi utili ...".
Di fatto un monologo, non foss'altro che Elisabetta Piccoli al consiglio comunale non c'era. Era a Roma. A Montecitorio (Camera dei Deputati) con l'ex assessora e amica Giorgia Povolo alla presentazione del volume "Vedo la Terra Azzurra" do Giorgio Di Bernardo Nicolai (edizioni pedrini).
Chiantore ha ringraziato Cantoni per la mozione. Lo ha ringraziato per aver preciasato che il tribunale non è a rischio. Infine ha parlato di un tavolo che già esiste composto da una rappresentanza dell'Ordine degli avvocati, del tribunale, dei sindacati e della Procura a cui partecipa anche il Comune.
"Chiederemo l'inserimento oltre che del sindaco di un rappresentante della capigruppo..." ha annunciato conciò rendendo fondamentalmente inutile un doppione o una commissione da aggiungere a quelle che già ci sono e che incrementerebbe il lavoro degli uffici nell'organizzarla.
E poi sullo sgarbo istituzionale. "Mi compiaccio che lei mi attribuisca un livello di performance così elevato...".
Chiosa finale di Cantoni sulla buona volontà. "Non apprezzo però - ha sentenziato - che non si sfrutti la struttura anche se appesantita. Voglio sperare sia per fedeltà alla linea e non per disinteresse al tema...".
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