Cerca

La polemica

In delirio per il "Cappero": un consiglio comunale fuori dall'ordinario

Si discute di una pianta da valorizzare a livello turistico, ma il sindaco e la maggioranza non ci stanno

In delirio per il "Cappero": un consiglio comunale fuori dall'ordinario

In delirio per il "Cappero":

Una discussione del cappero sul cappero. Sembra incredibile ma tant'è! E' successo ieri sera in consiglio comunale a Ivrea. Si era partiti da una mozione semplice semplice, oseremmo dire quasi innocua. Si chiedeva al sindaco Matteo Chiantore di impegnarsi a posare un cartello nei pressi delle piante che crescono in via Peana, in modo da identificarle come attrazione floreale e scongiurare così l'attacco dei vandali o del solito prete che le "ranzava via di notte".

Quindi anche di valutare, ai fini turistici, l'inserimento di questa curiosa presenza, nei percorsi turistici tra le vie del centro cittadino, non foss'altro che non si capisce come il cappero, tipica pianta mediterranea, possa essersi diffuso così a nord. 

Tant'è! Da qui in avanti - incredibile ma vero - la Maggioranza ha cominciato a fare le barricate, facendo attenzione a non essere catalogata tra coloro che considerano l'argomento di scarso interesse. E prima si è alzato il sindaco, poi a ruota tutti i capigruppo annunciando che non avrebbero votato la mozione perchè sta per essere firmato un patto di valorizzazione con i residenti.

Una giustificazione evidentemente debole. Una scemenza da qualunque parti la si guardi, che non si poteva stare ad ascoltare. Un po' come sostenere che il consiglio non può chiedere un impegno al sindaco per la manutenzione del verde a Bellavista dove un patto di valorizzazione già c'è o i collaudi della passerella perchè si sta dialogando con RFI. 

La delibera, infatti (ce ne fossero a migliaia) avrebbe rafforzato una volontà che è già nelle corde di chi amministra, meglio di quando chi amministra si ritrova "impegnato" a compiere azioni che non ha assolutamente intenzione di portare a termine.

Inesperienza dei consiglieri comunali di maggioranza? Voglia di dibattere sul nulla? Sicuramente malconsigliati sempre che abbiano chiesto un consiglio a chi ne sa di più.

Di certo c'è che mai, a memoria nostra, una maggioranza, salvo che su questioni ideologiche o con conseguenze sul bilancio, s'era mai sognata di sdraiarsi per terra per cose come questa. Succede oggi ed è un gran brutto segnale.

"Qualcuno quando ha saputo di questa mozione - ha osservato Andrea Cantoni -  si è chiesto se non avessimo nulla di più importante di cui occuparci. Secondo noi è importante. Ci troviamo sempre a parlare di incuria e di manutenzioni da fare. In questo caso abbiamo l'esempio virtuoso di alcuni cittadini residenti in Via Peana, Via Riva e via delle Torri. Vuole essere un pubblico riconoscimento per chi si dà da fare e ci tiene alla pulizia e alla bellezza della propria città...".

A muso duro Chiantore.

"Io credo che lei non abbia mai sentito nessuno della nostra maggioranza dire che non avete altro da fare - ha messo le mani avanti - Tuttavia nel caso specifico riteniamo la mozione superflua perchè questo argomento è già stato preso in considerazione. E’ in corso un patto di valorizzaione con un comitato cittadini che prevede interventi nel centro storico compreso il cartello per le piante di capperi e in generale l’abbellimento della via..".

E se per Vanessa Vidano (Viviamo Ivrea) va bene parlare del "cappero" ma sarebbe anche bello vedere qualche consigliere comunale dare una mano al gruppo che sta ripulendo il giardino della casa del maresciallo, per Andrea Gaudino le mozioni in cui si danno indirizzi alla giunta non devono minare la "collaborazione" con i cittadini, indicando azioni concrete.

E qui ci arrendiamo. Perchè davvero non riusciamo a capire come può una mozione minare i rapporti tra giunta e cittadini se è sempre la stessa giunta a parlare con loro. Dateci un pizzicotto....

"Oltre all’importanza del cappero, parliamo anche del cucuncio..." ha concluso Gaudino.

Andrea Gaudino (Laboratorio Civico)

E parliamone, allora...

“Cappero” bocciolo del fiore non ancora aperto, ma quando questo non viene colto e viene lasciato sulla pianta, ecco che sboccerà in un bellissimo fiore e darà vita a un frutto dal nome molto particolare: il cucuncio appunto!

Vabbè, siamo alle comiche....

Fermi tutti! C'è una proposta di mediazione: perchè non parlarne in commissione, magari coinvolgendo i diretti interessati?

E' di Emanuele Longheu, Pd. Se non altro sembra un ragazzo di buona volontà...

"Quando ho visto questa mozione - ha più o meno inforcato - mi sono chiesto che cosa fare. Trovo sia importante da un punto di vista turistico ma è come una goccia d'acqua che cade in un grossissimo vaso che non si riesce a riempire.  Può diventare un punto di partenza per un’Ivrea botanica. Ricordo una targa segnaletica su un albero di valenza storica....".

Sostenere l'inutile del dibattito è ancora poco e, infatti, Cantoni non ci ha pensato un attimo a sottolinearlo...

"Signori siamo seri - ha stigmatizzato - Non è una mozione da discutere in commissione. Portarla in commissione è ridicolo. E poi non capisco. Perchè sull'iniziativa dell'AIRC e dell'Anci per illuminare un monumento di rosa contro il cancro al seno abbiamo votato una mozione anche se l'assessora Colosso ci ha detto che è già stato tutto organizzato....Della serie: quello che è utile ci piace e lo votiamo e quello che è inutile non lo votiamo?"

E poi sempre Cantoni. "L’ingerenza del consiglio comunale sulla giunta è prevista dal testo unico degli enti locali...".

Massimiliano De Stefano, Azione

In aiuto di Cantoni il consigliere comunale Massimiliano De Stefano di Azione, che in verità non è che fili proprio d'amore e d'accordo cona la restante parte dell'Opposizione.

Non mi sembra vada in contrasto con decisione già prese, al massimo è rafforzativa. Non va a togliere nulla. E’ una mozione che non può non essere votata. Va nella stessa direzione... Insomma stiamo parlando di un semplice cartello sui capperi....

"Io la mozione la voterò - ha sentenziato -  Non mi sembra vada in contrasto con decisione già prese, al massimo è rafforzativa. Non va a togliere nulla. E’ una mozione che non può non essere votata. Va nella stessa direzione... Insomma stiamo parlando di un semplice cartello sui capperi... Non c’è alcun tipo di cappello politico...".

E per De Stefano l'unica cosa che nella mozione stride un po' e che a firmarla sia stata anche l'ex vicesindaca Elisabetta Piccoli che dei capperi non se n'è mai occupata..

Al dibattito mancava la ciliegina e ce l'ha messa Barbara Manucci. Ha ammesso di essersi data da fare, prima del consiglio per "trovare informazioni sulla pianta del cappero da un punto di vista culinario e botanico...".

Applausi a scena aperta!

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori