Cerca

Ciriè

Nessuno voleva l'ex lanificio: lo compra un privato a basso prezzo

"Il progetto è stato lasciato morire" commenta il consigliere di opposizione

Il Battandero

Il Battandero

Il Comune di Ciriè vende gli spazi che deteneva dentro al Battandero, l'ex lanificio della Città che esiste da più di cent'anni. 103mila euro il prezzo di aggiudicazione dello sterminato immobile, oggi ancora parzialmente utilizzato nella parte dove operano i privati.

Sei sono state le aste che gli uffici hanno messo a punto per vendere l'edificio. La prima partiva da una base di 157mila euro, mentre nell'ultima l'edificio era già "scontato" di 43mila euro. Lo prevedono le normative in merito: se le aste non vanno bene, per rendere più appetibile il bene in vendita lo si deve scontare progressivamente.

Alla fine, lo scorso maggio è arrivata l'offerta di un privato che per undicimila euro in meno si è aggiudicato l'immobile a un prezzo stracciato. I 103mila euro di importo sarebbero tra l'altro corrisposti alla base d'asta di una eventuale settima asta, che avrebbe dovuto di nuovo scontare del 10% quei 114mila euro che erano state poste come condizione di partenza alla sesta gara.

L'ex lanificio Battandero

Se n'è parlato mercoledì scorso in consiglio comunale: "All'immobile si è tentato di dare una destinazione, ma non avendola trovata è stato inserito nel piano delle alienazioni" ha spiegato l'assessore Barbara Re che ha portato nel parlamentino cittadino una relazione dettagliata della storia dell'edificio.

Complice anche la fluttuazione al ribasso che sta sperimentando il mercato immobiliare nel corso degli ultimi anni, il Battandero è stato venduto a meno della metà rispetto al prezzo a cui fu comprato nel 1999: all'epoca il Comune, guidato da Luigi Chiappero, l'aveva acquistato per 480milioni di vecchie lire. Facendo due calcoli alla mano, 240mila euro.

"Questo progetto era ambizioso, è stato lasciato morire"

Chi l'altro mercoledì in consiglio comunale non ha potuto esserci ma ha seguito le sorti nel Battandero nel corso degli anni è il consigliere del Movimento 5 Stelle Franco Silvestro. "Il progetto di riqualificazione del Battandero - dice Silvestro - era molto ambizioso. Poi, vuoi la crisi del 2008 vuoi il cambio delle maggioranze, è stato abbandonato".

Eppure, per Silvestro "l'edificio aveva delle grosse potenzialità: qualche anno fa avevo presentato al Parlamento europeo, dove mi ero recato col Movimento 5 Stelle, proprio un progetto di riqualificazione del Battandero. Il progetto prevedeva la riqualificazione come palestra".

Franco Silvestro

Insomma, lì Silvestro ci vedeva un'opportunità da sfruttare: "Dal punto di vista statico l'edificio non ha problemi. Il progetto è stato lasciato morire: è una scelta legittima, ma quello che mi dispiace è che è una realtà che poteva essere utilizzata per fare qualcosa dentro la Città. Un domani magari verrà realizzata una palestra ma sarà fatta fuori città".

Per di più, secondo il consigliere con la vendita del battandero se ne va un bene che arricchiva il patrimonio pubblico in un quartiere, quello del Villaggio Sant'Agostino, già povero di servizi. "Dal villaggio verrà tolto anche il nido - dice - per portarlo dall'altra parte della città.

Certo, proprio di fronte al Battandero qualche anno fa è stata riqualificata completamente l'area verde: un piccolo fiore all'occhiello del Comune. "Ma comunque la città perde un altro pezzo - commenta ancora Silvestro - perché è un immobile che ha una valenza storico culturale importante e che nelle mani di un privato diventerà una struttura industriale".

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori