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Ivrea

Habemus presidentem. E' Alberto Alma... Primo scivolone del sindaco sul Carnevale

Il sindaco ha fatto i nomi del cda della Fondazione dello Storico Carnevale. Manca il rappresentante delle componenti

Habemus presidentem. E' Alberto Alma...  Primo scivolone del sindaco sul Carnevale

Alma Alberto

La notizia noi l'avevamo già data per scontata qualche giorno fa. Ci sta che in una città che s'atteggia a città ma è poco più di un paesone le voci corrano veloci. Occorreva una pronuncia ufficiale ed è arrivata (toh guarda!) alla fine del consiglio comunale riunitosi ieri sera.

Il nuovo presidente della Fondazione dello storico carnevale è? Fiato alle trombe rullo di tamburi: Alberto Alma! 

Alla sua destra Fabio Vaccarono (ex Ceo di Google) indicato da Massimiliano De Stefano dell'Opposizione. Alla sua sinistra Emilia Sabolo e Franco Rosso. Come responsabile organizzativo (ma questo Chiantore non lo ha detto) Giampiero Frigo che con Alma s'era già accordato in tempi non sospetti, davanti ad un bicchiere di vino di quello buono... 

Ohibò! Manca il consigliere indicato dalle Componenti.

"Si sono riservate un momento di confronto al loro interno dopo l'ufficializzazione del restante cda...." ha più o meno sottolineato il sindaco Matteo Chiantore, che appena una settimana prima, s'era "riservato" a sua volta, di ufficializzare i nomi in attesa delle indicazioni delle Componenti. 

Insomma, le bugie hanno le gambe corte e, proprio come avevamo scritto,  Chiantore sul Carnevale, dove tutto sembra "irregolare" ma esistono regole a non finire, era incappato nel primo scivolone.... Non s'era letto lo statuto. L'avesse fatto si sarebbe accorto chiaramente che l'indicazione delle Componenti è vincolante. Ergo non dipende dal sindaco, ergo il nome non tocca a lui annunciarlo. Ergo con il cavolo che glielo danno prima. Poi vero che tutti sanno che sarà Guido Santi ma questa è un'altra storia.

Insomma, a bocca asciutta tutti gli altri: Vincenzo Ceratti, Marco NonniMarzia Vinciguerra e Davide BorlaDonata Beltrame,  e Carlo Ardissone

Morta qui?

Non tanto. All'orizzonte almeno un paio di ricorsi vergati dall'Opposizione e uno fa riferimento (come abbiamo già più volte scritto) all'articolo 11 dello Statuto, secondo capoverso. Si legge che: “il Presidente dura in carica 5 anni, salvo decadenza per effetto della cessazione del mandato del Sindaco pro tempore del Comune di Ivrea, ed è rinominabile una sola volta consecutivamente alla precedente, a prescindere dalla durata di ogni singolo mandato…”.

E siccome la lingua italiana la conosciamo tutti, scritta così significherebbe (il condizionale è d’obbligo) che Alma il presidente non lo potrebbe proprio più fare.

A tal proposito Chiantore ci aveva detto di essersi già informato. 

“E’ un falso problema - aveva sgombrato con noi il campo da ogni dubbio qualche settimana fa - Ho già chiesto lumi a notai e avvocati e tutti mi hanno detto la stessa cosa. E’ evidente che  quell’articolo dello Statuto è scritto male. La ratio della norma è di ripercorrere la normativa che vale per i politici e cioè che non si possono fare più di due mandati consecutivi. Non fosse così si tratterebbe di una incandidabilità a vita e sarebbe illogico e incoerente…”.

E allora perchè - si chiede qualcuno tra le file dell'Opposizione e pure un paio di Notai  - al successivo articolo riguardante il  vicepresidente si specifica molto chiaramente che "la carica ha la durata di 5 anni e può essere attribuita allo stesso Consigliere per non più di due mandati consecutivi, salvo il limite di decadenza del mandato da consigliere...".

Insomma perchè mai gli estensori dello Statuto han scritto due regole diverse?

Come finisce? Che a sciogliere la matassa ci penserà l'ufficio regionale che si occupa di Statuti e Fondazioni.

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