AGGIORNAMENTI
Cerca
Ivrea
22 Settembre 2023 - 14:49
Hanno alzato gli occhi e esclamato “ecchecapperi”. Andrea Cantoni, Gabriele Garino, Elisabetta Piccoli e Paolo Noascone si sono messi in testa
di fare una crociata per loro. Piante di rigogliosissimi capperi in via Peana. Un fatto che definire strano e anche poco, considerando che si tratta di una pianta tipica del sud dell’Italia.
Stando a chi ne sa di più, a parte Ivrea, nel nord Italia la loro presenza non è mai stata segnalata. Stanno qui è basta!
Se ne parlerà nel prossimo consiglio comunale grazie ad una mozione protocollata in questi giorni.

“Questa pianta - commentano i quattro consiglieri - oltre che dal forte impatto estetico, potrebbe rappresentare un’attrazione turistica per tutto il centro storico...”.
La verità è che nonostante i numerosi atti vandalici, queste piante ci sono e resistono solo perchè se ne prendono cura i residenti e alcuni membri del Comitato “Alto Centro Storico”.
“Un positivo esempio di cura del bene pubblico - sottolineano dall’Opposizione - meritevole di encomio e di promozione da parte dell’Amministrazione...”
Con la mozione si chiede al sindaco e alla giunta l’impegno a installare un cartello che identifichi i “capperi” come attrazione floreale di interesse e che scongiuri interventi vandalici.
“Chiederemo anche - aggiungono - l’inserimento di questo raro fenomeno tra gli elementi cittadini di rilevanza turistica, così che, promosso adeguatamente, possa abbellire il centro storico cittadino e agevolarne l’attrattività per i visitatori...”.
Che altro dire sul “cappero”.
Per esempio che un “Don” qualche anno fa s’era messo a estirparli come un pazzo scatenato...
Incredibile ma vero il cappero non ha mai ispirato alcuna fantasia poetica.
Al contrario la parola “capperi” è stata utilizzata a volte in senso esclamativo (“E che capperi!”) o dispregiativo (“capperata”).
A forza di cercare però una ode al fiore di cappero l’abbiam trovata. Non sappiamo di chi sia ma c’è!
Inizia così:
"Esplode di foglie tondeggianti e vellutate,
belle alla vista e alle carezze.
Nasce nei muri.
Al sole, senza terra, senza acqua,
con tanta luce.
Fiore elegante ed austero,
che non si può cogliere nè conservare.
Come certi amori, come certe vite, come certe storie,
incanta.
Amo il fiore del cappero che nessuno conosce , perchè a volte,
fiore di cappero mi sento anche io,
che fiorisco senza acqua e senza terra,
col sole e col mare.
Sono fiore di cappero,
sono aiuola disordinata che spunta da un muro."
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.