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Chiantore si occupi di Via Peana... Ecchecapperi!

Si parlerà di questo nel prossimo consiglio comunale grazie ad una mozione delle Opposizioni

Chiantore si occupi di Via Peana... Ecchecapperi!

Hanno alzato gli occhi e esclamato “ecchecapperi”. Andrea Cantoni, Gabriele Garino, Elisabetta Piccoli e Paolo Noascone si sono messi in testa

di fare una crociata per loro. Piante di rigogliosissimi capperi in via Peana. Un fatto che definire strano e anche poco, considerando che si tratta di una pianta tipica del sud dell’Italia. 

Stando a chi ne sa di più, a parte Ivrea, nel nord Italia la loro presenza non è mai stata segnalata. Stanno qui è basta!

Se ne parlerà nel prossimo consiglio comunale grazie ad una mozione protocollata in questi giorni.

 

“Questa pianta - commentano i quattro consiglieri - oltre che dal forte impatto estetico, potrebbe rappresentare un’attrazione turistica per tutto il centro storico...”.

La verità è che nonostante i numerosi atti vandalici, queste piante ci sono e resistono solo perchè se ne prendono cura i residenti e alcuni membri del Comitato “Alto Centro Storico”.

“Un positivo esempio di cura del bene pubblico - sottolineano dall’Opposizione - meritevole di encomio e di promozione da parte dell’Amministrazione...”

Con la mozione si chiede al sindaco e alla giunta l’impegno a installare un cartello che identifichi i “capperi” come attrazione floreale di interesse e che scongiuri interventi vandalici.

“Chiederemo anche - aggiungono - l’inserimento di questo raro fenomeno tra gli elementi cittadini di rilevanza turistica, così che, promosso adeguatamente, possa abbellire il centro storico cittadino e agevolarne l’attrattività per i visitatori...”.

Che altro dire sul “cappero”. 

Per esempio che un “Don” qualche anno fa s’era messo a estirparli come un pazzo scatenato...

Incredibile ma vero il cappero non ha mai ispirato alcuna fantasia poetica. 

Al contrario la parola “capperi” è stata utilizzata a volte in senso esclamativo (“E che capperi!”) o dispregiativo (“capperata”).

A forza di cercare però una ode al fiore di cappero l’abbiam trovata. Non sappiamo di chi sia ma c’è!

Inizia così:  


"Esplode di foglie tondeggianti e vellutate,
belle alla vista e alle carezze.
Nasce nei muri.
Al sole, senza terra, senza acqua,
con tanta luce.
Fiore elegante ed austero,
che non si può cogliere nè conservare.
Come certi amori, come certe vite, come certe storie,
incanta.
Amo il fiore del cappero che nessuno conosce , perchè a volte,
fiore di cappero mi sento anche io,
che fiorisco senza acqua e senza terra,
col sole e col mare.
Sono fiore di cappero,
sono aiuola disordinata che spunta da un muro."

 

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