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Ivrea

Ecco i nomi di tutti i candidati alla presidenza e al cda della Fondazione dello Storico Carnevale

Sceglierà il sindaco Matteo Chiantore

Politici in campo

Il sindaco Matteo Chiantore

Adesso che Stefano Sertoli è “passato remoto” ce lo possiamo dire. L’idea dell’ex senatrice azzurra Virginia Tiraboschi di nominare alla presidenza della Fondazione dello storico Carnevale uno (il milanese Roberto Binaghi della VP Vision del GroupM Italia e Chairman e CEO di Mindshare) che aveva gli agganci giusti per trasformare la manifestazione in qualcosa di diverso e allo stesso tempo uguale ma con il respiro internazionale, non era proprio strampalata... tutt’altro!

E’ andata com’è andata. Sertoli consigliò a Binaghi di fare dietro front e lui se ne scappò via a gambe levate.

”Nominare uno che non sapeva neanche dov’era Ivrea - disse a microfoni accesi - mi sembrava un’assurdità fuori dal normale...“. Che invece nominarne una che la conosceva ha poi prodotto litigate, denunce al tar, perdite in bilancio e via discorrendo... Vabbè...!!! Acqua passata!

Comunque, per chi non se lo ricordasse, seguì a ruota una litigata a dire poco memorabile, raccontata per filo e per segno su queste pagine, tra Sertoli e Tiraboschi davanti alla nuova sede di Forza Italia e da lì in avanti fu il declino del Sertoli sindaco, che guidato vai a capire da chi, fors’anche dal suo “io”, fu capace in due mosse di mandare a cagare Piero Gillardi Vugliano e poi di riprenderlo scusandosi per averlo mandato a cagare.

Tutto scritto, commentato, verbalizzato in più di una occasione, nei tanti consigli comunali.

“Dovevo sceglierlo - disse poi - tra persone che si siano distinte per capacità organizzative ovvero per conoscenza degli aspetti storico, culturali e organizzativi della manifestazione…”. E questo non son parole sue ma dello Statuto.

Tant’è!  E adesso che si fa? Scaduto Sertoli, scaduto anche Gillardi, si è fatto un bando e, stando ai tam tam, di candidati per la presidenza se ne sarebbero presentati addirittura 5. E sono Marzia Vinciguerra dei Fratelli d’Italia, Salvatore Lo Tufo, Giampiero Frigo (già responsabile dell’organizzazione del Carnevale), l’ex presidente (Prima di Gillardi) Alberto Alma e, infine, l’ex segretario di Forza Italia e Generale Vincenzo Ceratti.

Non ha presentato alcuna domanda, invece, come in tanti avrebbero voluto, l’ex consigliere comunale e ex presidente del consiglio Maurizio Perinetti. Si era anche ipotizzato un governo in coppia con l’ex presidente del Consorzio Elvio Gambone. In molti ci avevano sperato proprio nell’ottica di quegli “agganci” giusti che solo chi ha alle spalle tante politica come lui ha, sarebbe in grado di sollecitare, non in ultima alla ricerca di sponsor e contributi statali.

La nomina (che sembrava cosa fatta) ha avuto bisogno di un approfondimento sulle incompatibilità previste dalla legge Madia per chi ha svolto negli ultimi due anni un incarico politico e Perinetti oltre alla carica di consigliere comunale ha vestito pure quella di presidente del CCA (Consorzio Canavesano Ambiente). Risultato? Non si può fare! 

Nell’attesa di conoscere quale sarà la scelta di Matteo Chiantore, tra i futuri passi anche quello della sostituzione degli altri membri del cda: Marina Zannini (vice Presidente), Paolo Cafasso, Elisabetta Signetto e Guido Santi (nominato dalle Componenti).

E ce ne saranno tre all’interno di una rosa di 10 persone proposta dalla Conferenza dei Capigruppo Consiliari ed uno su indicazione vincolante dell’Associazione delle Componenti.

Di nomi se ne stanno facendo un sacco e cominciamo da chi ha già presentato domanda (c’era tempo fino a ieri) e sono Paolo Cominetto, Davide Borla, di nuovo Vincenzo Ceratti, di nuovo Giampiero Frigo e di nuovo Marzia Vinciguerra. E poi ancora Donata Beltrame, Isabella Di Martino e Carlo Ardissono.

Infine e non in ultima Fabio Vaccarono un nome che, evidentemente, oscura tutti gli altri.

Già consulente strategico di Bain & Company, ex amministratore delegato e direttore generale, dal Gruppo Editoriale L’Espresso, del Gruppo Sole 24 Ore e di Rcs Mediagroup, Vaccarono è stato inoltre ceo di Starcom Mediavest, società di Publicis Groupe. Oggi ricopre la carica di Presidente e CEO del Gruppo Multiversity, primo Gruppo di Education in Italia e secondo in Europa, con UniPegaso, Universitas Mercatorum (Camere di Commercio), UniSanRaffaele Roma, Sole24Ore Formazione e Aulab.

Alla lista da cui potrà accedere il sindaco Matteo Chiantore, come da regolmento, si aggiungono tutti quelli che avevano fatto domanda nel 2021 e, stando ad alcune interpretazione, anche chi è attualmente seduto nel cda.

Quindi sono in corsa anche: Giuseppe Esposito, Claudio Roviera, Paola Gregorutti, Giovanni Girardi, Maria Giannini, Paolo Cafasso, Daniele Gismondi, Marina Zannini e Elisabetta Signetto.

Non ha dubbi il capogruppo di Azione-Italia Viva Massimiliano De Stefano che, auspicando una sintesi propone con determinazione e convinzione il nome di Fabio Vaccarono. 

“Spiegherò alla rosa di persone altrettanto valide, le motivazioni....” passa e chiude.

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