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Inefficienze e ritardi

Ticket restaurant all'Asl To4: una maledizione senza fine

Ancora problemi con il fornitore Gm Lunch

Ticket restaurant all'Asl To4: una maledizione senza fine

Neanche fosse stata colpita da una maledizione.... C’è chi lo aveva pensato, nel maggio scorso, considerando che da qualche tempo a quella parte non c’era più nulla che funzionasse come avrebbe dovuto. Parliamo, nuovamente, dell’Asl To4. Oltre alle notizie che giungevano  dalla Procura della Repubblica di Ivrea se ne aggiungeva una da "latte alle ginocchia" e faceva riferimento ai cosiddetti “ticket restaurant”, cioè a quei buoni, in questo caso del valore di 6,50 euro, dati ai dipendenti come benefit da spendere nei bar o nei supermercati, considerati indispensabili quando non esiste una mensa.

E' cambiato il “fornitore”. L’azienda si è rivolta a Gm Lunch ma, stando a quel che denunciavano, e ancora denunciano, i sindacati, le carte consegnate erano e sono inutilizzabili e lo saranno almeno fino a quando i gestori non avranno installato i POS necessari.

Domanda: è cambiato qualcosa da maggio ad oggi?

A quanto pare no! E' la stessa Asl To4 ad ammetterlo e a scriverlo nero su bianco in una informativa dell'11 luglio firmata dal direttore amministrativo Stefano Loss Robin e inviata ad una gran parte di dipendenti.

"L'azienda -  più o meno si legge - ha necessariamente aderito alla convenzione Consip... Gli Uffici hanno tempestivamente inviato l'elenco degli esercizi precedentemente convenzionati alla ditta aggiudicataria, invitandola a contattare gli stessi per ampliare il più possibile l'offerta...".

Morale?

A fronte di numerose segnalazioni è stata inviata formale diffida ad adempiere e la Ep Spa, l’azienda titolare dei Gm Lunch, ha risposto evidenziando che molte catene di supermercati e Coop non aderiscono alla convenzione o richiedono condizioni non previste dalla stessa ed, anzi, espressamente "vietate dal Consip in quanto passibili di denunce anche penali".

In ogni caso secondo Stefano Loss Robin nelle ultime settimane si starebbero moltiplicando le richieste di convenzionamento con gli esercizi indicati dall'Asl To4 in tutto il territorio "ma non è possibile obbligare gli esercenti all'adesione se non interessati...".

Nulla si dice però dei problemi riscontrati dagli esercenti di bar e ristoranti che vorrebbero convenzionarsi, chiamano i numeri indicati sul sito internet  senza ricevere risposta alcuna.

Tutt’altra la premessa considerando che Ep Spa, l’azienda titolare dei Gm Lunch, si promuove on line con uno slogan che non prevede sorprese. “Buono come nessuno...” dicono.

“Al link indicato nella intranet aziendale - spiegavano Gian Livio Lembo e Barbara Cortese della Uil, ma anche Giuseppe Summa del Nursind - compaiono gli stessi locali caricati anche 3-4 volte alcuni dei quali, opportunamente consultati, dicono di non aver mai aderito ad alcuna convenzione e di non conoscere la nuova ditta fornitrice delle card per il pasto....”.

Insomma oggi le comiche...

“Alcuni indirizzi che compaiono nel suddetto elenco - aggiungeva la Uil - sono errati e fuori dal territorio dell’ ASL T04 mentre mancano quasi del tutto, supermercati e negozi, indispensabili soprattutto in caso di intolleranze, allergie alimentari e diete particolari da seguire...”.

Una nota che fa più o meno rima con la prima nota diffusa a maggio...

“L’Azienda ha aderito a una convenzione Consip obbligatoria -  precisava il Direttore della struttura complessa Acquisizione e Gestione Logistica Beni e Servizi, Ugo Pellegrinetti - Convenzione a cui è immediatamente seguita la richiesta alla nuova ditta della fornitura delle card, che sono state recentemente consegnate e subito distribuite al personale. Inoltre, l’Azienda ha fornito alla nuova ditta l’elenco degli esercizi precedentemente convenzionati, richiedendole di adoperarsi in merito al convenzionamento per garantire la massima fruibilità del servizio sul territorio aziendale, e l’ha sollecitata alla consegna dei pos necessari alla lettura delle card. Stiamo verificando che tale consegna avvenga regolarmente; infatti, l’uso dell’app è soltanto una modalità alternativa di utilizzo del servizio...”.

E poi ancora: “Per consentire ai propri dipendenti di fruire comunque del buono pasto, l’Azienda ha poi anche diffuso al personale specifiche informative sulla possibilità di utilizzare i buoni pasto eventualmente ancora presenti sulle vecchie tessere elettroniche fino al prossimo 30 giugno e, qualora ciò non fosse possibile, di consumare il pasto presso qualsiasi esercizio, anche precedentemente non convenzionato, richiedendo successivamente il rimborso nei limiti previsti...”.

Una difesa debole, da qualunque parti la si guardi. E poco importa di Consip, della velocità con cui si sono distribuite le tessere. Poco importa la proroga. 

Cosa chiedevano i sindacati ieri? 

Il rimborso con semplice esibizione degli scontrini di pagamento fino a quando il sistema non sarà efficiente.

“Una soluzione  - spiegano - provvisoria e transitoria, in quanto è necessario che le tessere siano effettivamente utilizzabili al fine di evitare anticipi mensili di denaro che per molti Lavoratori possono arrivare a pesare intorno al 10% dello stipendio percepito...”.

“Tutta colpa della lentezza burocratica dell’azienda - ribattevano Giuseppe Summa del Nursind e Serse Negro della UIL chiedendo le dimissioni dei dirigenti responsabili dell'Asl To4 - Quando ci si impiega troppo tempo ( circa un anno) e si arriva all’ultimo i risultati sono questi.  Purtroppo a  pagarne le conseguenze sono sempre i dipendenti ...”

***

La EP S.p.A. è un’azienda di ristorazione collettiva che nasce a Napoli, negli anni ‘70, dall’estro e dalla concretezza di Pasquale Esposito la cui esperienza confluisce nel 1999 nell’attuale marchio. Da allora l’attività dell’azienda, giunta oggi alla seconda generazione, si è estesa alla fornitura di buoni pasto aziendali e ricevimenti ed è ormai diffusa su tutto il territorio nazionale e, dal 2013, anche all’estero, con sedi a Cracovia e Dubai.

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