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Chivasso
24 Maggio 2023 - 17:21
La tensostruttura di via Baraggino a Chivasso
Un bando per affidare in gestione la tensostruttura del Campus delle associazioni di via Baraggino. L'ha pubblicato in questi giorni il Comune di Chivasso.
Si chiude così il cerchio su quello che è un impianto da un paio d'anni al centro delle cronache: o, almeno, se non proprio al centro, per lo meno "coinvolto" nell'inchiesta del maggio 2021 e nel processo di oggi chiamato "Platinum" contro le infiltrazioni della 'ndrangheta a Chivasso e a Volpiano.
“Per il Full Bar pagavamo al comune di Chivasso un affitto di 700 euro al mese. Quando lo prendemmo in gestione, con una funzionaria del Comune stringemmo un patto che ci avrebbero poi dato da gestire anche il vicino campo di calcio a cinque. Non capitò mai e così tempo dopo lasciammo l’attività. Anche perché nel mentre avevamo già fatto un accordo con la proprietà dell’area commerciale del Bennet per aprire il Nimbus...”.
A parlare, in un'udienza in tribunale a Ivrea del febbraio scorso, è Giuseppe Pino Vazzana, in carcere da due anni con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.
Vazzana aveva in gestione con la famiglia, tra le altre cose, il bar del Campus di via Baraggino - fino al settembre 2017 - quando proprio per non aver ottenuto la vicina tensostruttura con i campi da calcio a 5, restituì le chiavi dei locali del "Full" a Palazzo Santa Chiara.
Nelle 1.400 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Edmondo Pio, una cinquantina almeno si concentrano su Chivasso.
E in alcune di queste si parla anche della tensostruttura.
In particolare in una conversazione telefonica tra Giuseppe Vazzana e Claudio Castello, il primo affronta nuovamente la questione relativa all’assegnazione del campo da calcetto, rinnovando il proprio interesse in tal senso, ovvero in caso di impossibilità, la volontà di rescindere anche il contratto di locazione del bar.
"Il primo cittadino - si legge nell'ordinanza del gip - gli assicurava che il giorno successivo avrebbe parlato con tale Colavitto e successivamente gli avrebbe fatto sapere qualcosa. Vazzana: “No, noi abbiamo avuto un problema con l’Asl… che è venuta l’Asl e c’è un problema con la licenza, nel senso che sono stati… ci sono delle irregolarità con la licenza… quindi io, per quello volevo che ci vedessimo, anche la settimana prossima… cioè, io vengo in Comune, non è un problema”. Castello: “Sì”. Vazzana: “Veniamo giù, se tu mi dai un appuntamento, vediamo ste cose e vediamo come poter fare per risolverli o come possiam fare per lasciarlo, se non c’è… cioè, non è un problema per me capisci io non voglio mettere in difficoltà nessuno”. Castello: “Ho capito”. Vazzana: “Nè te… nessuno, nessuno cioè… io non voglio mettere in difficoltà nessuno”. Castello: “Hai già parlato con i preposti del Comune o ancora niente?”. Vazzana: “Ma no, ma è inutile che parli… cioè, tu sai benissimo che parlare con loro per me diventa complicato cioè…”. […] Castello: “Io devo chiedere alla Colavitto domani mattina, la prima cosa che faccio è quella…”.
Per la cronaca, nel settembre 2017 il bar Full ha chiuso. E del campo da calcetto che Vazzana avrebbe voluto ottenere in gestione non s’è fatto più nulla.
Oggi quella struttura potrà finalmente avere un gestore. Forse.
Il Comune di Chivasso - sindaco per il mandato-bis lo stesso Claudio Castello - ha indetto una procedura comparativa per l’assegnazione in Comodato d'uso gratuito della Tensostruttura ubicata presso Campus delle Associazioni - Area Ex Tav in Via Baraggino a Chivasso”.
"In relazione alla ubicazione e natura della tensostruttura l’utilizzo è consentito per attività sportive/ricreative - si legge nella nota stampa del Comune -, che devono in ogni caso essere compatibili con la natura giuridica, l’oggetto e le finalità statutarie del soggetto comodatario, essendo strettamente funzionali alla promozione ed al potenziamento della pratica delle attività istituzionali sportive, sociali ed aggregative consentite dal complesso mobiliare, in modo particolare favorendo le iniziative a favore dei giovani, per raggiungere gli obiettivi dell’integrazione sociale".
La procedura si svolgerà mediante procedura aperta con il sistema dell’offerta più vantaggiosa, valutata secondo criteri qualitativi indicati nel bando.
Pertanto si invitano gli interessati in possesso dei requisiti per la partecipazione a formulare apposita offerta secondo le modalità previste dal bando.
I sopralluoghi dovranno essere effettuati tassativamente previa prenotazione Comune di Chivasso l’Ufficio Patrimonio (tel. 011/9115267 - 431) tutti i giorni dalle ore 09.00 alle ore 12.00 dal lunedì al venerdì.
La presentazione dell’offerta dovrà pervenire entro il termine perentorio delle ore 9:00 del giorno 19 giugno esclusivamente in modalità telematica tramite il portale Appalti&Contratti al link che si trova CLICCANDO QUI.
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