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29 Aprile 2021 - 13:25
L’elettrificazione della tratta ferroviaria Aosta-Ivrea diventa realtà, dopo anni di parole ed annunci. La comunicazione questa mattina, in una conferenza stampa organizzata dalla deputata valdostana del Movimento 5 Stelle, Elisa Tripodi, con il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibile, Giancarlo Cancelleri, l’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità Sostenibile della Valle D’Aosta, Chiara Minelli, e del vice sindaco della Città Metropolitana di Torino, Marco Marocco.
Un’opera da 110 milioni di euro (84 milioni di euro finanziati con il PNRR e 26 milioni di euro con il contratto di programma con Rfi) che interesserà 66 chilometri di rotaie e vedrà la luce nel 2026.
“Finalmente possiamo dare l’annuncio - ha spiegato la deputata Tripodi -. E’ un intervento atteso a lungo, che porterà benefici al turismo, all’ambiente e ai pendolari della tratta. Un intervento che si inserisce in un piano che mira ad una svolta green e ad una mobilità sostenibile”.
“Si tratta di un segnale politico molto forte - ha commentato il sottosegretario Cancelleri -. Il PNRR è un piano che invita tutti gli schieramenti a svestire la casacca della politica e ad indossare una sola maglia: quella azzurra dell’Italia. Il progetto in se assume una valenza strategica perché consentirà di collegare il tratto ferroviario valdostano alla grande rete ferroviaria che corre da nord a sud. Oltre all’elettrificazione dei binari, verranno realizzate tre nuove sottostazioni nelle aree ferroviarie delle località di Aosta, Chatillon e Donnas. Si interverrà inoltre nelle gallerie esistenti con l’ampliamento delle sagome e l’abbassamento del piano del ferro”.
“Sono parecchi anni che lavoriamo a questo progetto - ha commentato, soddisfatta, l’assessore regionale della Valle D’Aosta, Chiara Minelli -. E’ un’opera che ha una valenza strategica per la nostra regione e per il territorio del Canavese. Quello di oggi è un risultato storico, reso possibile grazie alla mobilitazione iniziata ormai qualche anno fa. Guardiamo avanti: nel prossimo futuro sarebbe bello arrivare con il treno fin sotto il Monte Bianco”.
“Una bellissima notizia - ha spiegato il vice sindaco della Città Metropolitana, Marco Marocco -. Negli ultimi 10 anni l’abbiamo vista sempre e solo riportata nei programmi elettorali e, oggi, finalmente viene messa in pratica. L’elettrificazione può dare maggiore input alla Regione Piemonte per investire su un trasporto locale più efficiente e per riattivare le stazioni ferroviarie al momento sospese”.
Se l’elettrificazione della linea Ivrea-Aosta è quindi in dirittura d’arrivo, resta invece al palo il raddoppio della linea ferroviaria Chivasso-Ivrea che andrebbe a potenziare completamente il collegamento tra il capoluogo piemontese, Torino, e quello valdostano.
Il raddoppio della tratta in questione, con la conseguente soppressione dei passaggi a livello, non sono state inserite dalla Regione Piemonte nell’elenco delle opere da inserire nel PNRR.
“Il raddoppio della linea - ha aggiunto il vice sindaco metropolitano di Torino, Marocco - è una delle opere a nostro giudizio strategiche per dare risposte alle aziende in crisi del nostro territorio. E’ un progetto importante per la mobilità della zona, al paio della stazione Porta del Canavese sull’Alta Velocità. Nel piano che la Regione ha presentato al Ministero questi due progetti non ci sono: forse non sono ritenuti strategici, non so. Bisognerebbe chiederlo alla Regione...”.
Sul raddoppio della Chivasso-Ivrea s’è espresso anche il sottosegretario Cancelleri: “Se un’opera non rientra nel PNRR non è detto che non si faccia più. I normali canali di finanziamento, come fondi europei o risorse allocate con contratti come quello con Rfi, continuano a rimanere. Quindi oggi brindiamo all’elettrificazione della linea Ivrea-Aosta, ma da domani si ricomincia a lavorare con Rfi anche per il raddoppio della tratta Chivasso-Ivrea”.
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