Cerca

Vaccini al primo che passa...?

Vaccini al primo che passa...?

FRANCESCO PAOLO FIGLIUOLO COMMISSARIO EMERGENZA COVID

Il commissario straordinario all’emergenza COVID, il generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, con una battuta pronunciata domenica sera davanti alle telecamere di “Che tempo che fa” su RAI3, ha, in un decimo di secondo, fatto pulizia di mille polemiche scoppiate intorno, tra gli altri, anche al sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza “vaccinato ingenuamente”, come ha dichiarato la direzione dell’Asl To4, per non buttare via la dose.  “Si deve usare il buon senso - ha più o meno asserito Figliuolo  - piuttosto che buttarla meglio utilizzarla con il primo che passa...”. Al diavolo le polemiche, un premio a quei dottori e a quegli infermieri (altro che ingenui) e avanti tutta, da qui in avanti, con quelli che passeranno di lì per caso.  Manco a dirlo (siamo in Italia), saranno di nuovo gli amici degli amici e gli amici degli amici degli amici. Insomma: in soffitta le false autocertificazioni. Considerando la fitta ragnatela di responsabilità, basteranno più dosi di quante non ne occorrano e il gioco sarà fatto. D’altro canto che dire delle indagini che pare siano state aperte dalla Procura di Ivrea con il dito puntato sui “furbetti” finiti su centinaia di rotocalchi italiani? Sarebbe come mandare a giudizio tutti quelli  non hanno rispettato una fila o la coda alle Poste, inventandosi la macchina in doppia fila o la mamma in ospedale. Chiaro a tutti che non parliamo di ladri di vaccini, ma di chi si è fatto fare una dose prima che fosse il suo turno (in alcuni casi neanche c’è riuscito), sfruttando le magagne e la disorganizzazione dell’azienda sanitaria. Sia chiaro che organizzarla, anche per chi passerà di lì per caso, spetterebbe a chi è pagato per farlo, cioè al commissario Luigi Vercellino. Liborio La Mattina
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori