Nestlé, proprietaria della Buitoni, si dice ''sorpresa" sulla positività al virus dell'epatite A riscontrata in una confezione di frutti di bosco di La Valle degli Orti, in quanto "aveva già testato il medesimo lotto sia a livello di materie prime sia a livello di prodotto finito, ed entrambe le analisi, condotte da laboratori indipendenti ed accreditati, avevano dato esito negativo: il virus era risultato assente".
Nestlé ha chiesto la ripetizione del test della procura (effettuato su un campione prelevato il 9 settembre in un centro Ipercoop di via Livorno a Torino) perché "reputa ci siano gli estremi per ritenere che si possa trattare di un falso positivo, visto l'esito di tutti gli altri esami già condotti.
Nella nota che ha diffuso, Nestlé precisa che sin dalla primavera scorsa, pur senza avere ricevuto notifiche dalle autorità sanitarie, ha "attivato tutte le verifiche necessarie per escludere che i propri prodotti potessero essere coinvolti".
Finora "sono stati condotti oltre 100 test su oltre 30 lotti di prodotto, da laboratori accreditati e ASL di riferimento, tutti con esito negativo alla presenza del virus".
Quanto al sito produttivo di Medesano (Parma), gestito da un'altra società, Nestlé fa presente che "è stato ripetutamente ispezionato dai Nas e dalle Asl competenti, che non hanno evidenziato alcun rilievo al riguardo". "In ogni caso, a seguito della notifica delle autorità sanitarie, Nestlé sta attivando le procedure necessarie al ritiro del lotto Frutti di Bosco Valle degli Orti Numero 3144088803 Data di Produzione 24 Maggio 2013 Scadenza Maggio 2015". "Inoltre Nestlé sottolinea che è stato richiesto il ritiro solo ed esclusivamente di questo lotto di prodotto, tutti gli altri surgelati La Valle degli Orti sono da ritenersi come assolutamente sicuri per consumo". (
Coldiretti chiede chiarezza
Occorre ''fare al più presto chiarezza sulla provenienza dei frutti di bosco congelati che sono risultati contaminati dal virus dell'epatite A e che hanno già portato alla richiesta di sette rogatorie in Polonia, Ucraina, Bulgaria e Canada dai quali provenivano i frutti risultati positivi al virus''. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare l'annuncio di un nuovo caso di frutti di bosco congelati contaminati dall'epatite che sembra essere stato scoperto su una confezione commercializzata dal marchio La Valle degli Orti per conto di Buitoni, di proprietà della multinazionale Nestlè.
''Di fronte ad una escalation di allarmi alimentari provenienti dall'estero è necessario - chiede Coldiretti - rendere obbligatorio al piu' presto l'indicazione di origine sulle etichette di tutti gli alimenti a cominciare dalla frutta trasformata. L'importante lavoro di accertamento effettuato dal corpo forestale incaricato degli accertamenti dal procuratore aggiunto Raffaele Guariniello ha consentito - sottolinea l'associazione - di togliere dal mercato prodotti potenzialmente pericolosi per la salute. Una azione decisiva dopo che nel 2013 si è registrata una impennata di casi di epatite segnalati dal Ministero della Salute''.
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