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13 Dicembre 2021 - 07:32
Anche se l’allentamento delle restrizioni, soprattutto durante il periodo estivo, ha permesso al Comitato UISP Ciriè Settimo Chivasso di recarsi più volte all’estero per i meeting legati ai diversi progetti di stampo europeo - di cui si occupa da quasi 15 anni - l’ultimo incontro svoltosi a Torino non ha visto la presenza di tutti i partner coinvolti. L’aggravarsi della situazione sanitaria soprattutto nei paesi dell’est Europa non ha infatti permesso agli esponenti dell’Università Serba di Belgrado – Dipartimento di Sport ed Educazione Fisica di essere presenti all’appuntamento conclusivo del progetto FIT&Wise. Tale progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ Sport, è stato appositamente strutturato per gli over 65 - ponendo particolare attenzione a quelli che risiedono presso le Residenze per Anziani e che vivono soli - con l’obiettivo di contribuire alla tutela della salute fisica di questi soggetti, attraverso un programma graduale di esercizi. Quattro diverse modalità previste: esercizi per l’equilibrio, esercizi per il rinforzo muscolare, esercizi per la flessibilità e attività fisica multicomponente, ovvero una combinazione delle tre categorie precedentemente citate. Questo protocollo di esercizi è stato oggetto di un incontro di formazione - svoltosi in modalità telematica - che ha portato a un confronto, interessante e stimolate, tra gli istruttori di Attività Fisica Adattata. I punti di forza e le criticità degli esercizi di FIT&Wise sono stati analizzati nella giornata di mercoledì 1 dicembre, quando il Direttore del Comitato UISP Ciriè Settimo Chivasso Roberto Rinaldi, la collaboratrice Giada Rapa e la volontaria del Servizio Civile Alexandra Marchino si sono ritrovati presso l’Hotel Piemontese insieme a Stefania Scaramuzzi dell’ASD Margherita Sport e Vita - del Comune pugliese di Margherita di Savoia- e a Simon Wltavsky, in rappresentanza dell’associazione slovena Institute TREND-PRIMA di Maribor, anche capofila del progetto In collegamento video Milos Markovic e Vladimir Mrdakovic, rispettivamente dell’Università di Belgrado e dell’associazione croata SPORT VIV.
Entrambi i partner italiani e il capofila sloveno hanno riscontrato diverse difficoltà nel far svolgere alcuni tipi di esercizi agli utenti, preferendo adattarli alle esigenze dei singoli o modificandoli per tutto il gruppo se ritenuti di complicata esecuzione. “Nel nostro caso abbiamo riscontrato un impegno muscolare notevole, che poco si concilia con anziani over 65, per lo più inattivi. Senza dimenticare che alcuni esercizi possono risultare di difficile esecuzione a causa di problematiche fisiche, come dolori articolari e/o dolori reumatici. Complicati anche gli esercizi da effettuare nello spazio, ovvero in avanti e all’indietro. Anche se i movimenti all’indietro creano nuove connessioni tra le sinapsi, alcuni istruttori preferiscono evitare questi esercizi, per la sicurezza degli anziani stessi, che potrebbero cadere e farsi male” ha spiegato Rapa. Altri esercizi, inoltre, non sono stati proposti a causa della mancanza di attrezzature adeguate. “Nel complesso, comunque, l’utenza è stata molto soddisfatta. Sono sicuro che, con alcuni necessari arrangiamenti, i risultati ottenuti in FIT&Wise potranno essere un trampolino di lancio anche per progetti futuri” conclude il Direttore del Comitato.
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