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01 Settembre 2021 - 11:50
In alto, da sinistra verso destra: Renza Colombatto (sindaco Traversella), Mauro Durbano (vice sindaco Ceresole), Silvio Varetto (sindaco Alpette). In basso Gabriella Laffaille (sindaco Rueglio) e Michele Gedda (sindaco Val di Chy)
Montagna. Anche molti comuni della Valchiusella, Val Soana e Valle Orco, saranno interessati dal bando della Regione Piemonte, che a partire dal 1° settembre, darà un forte incentivo per il popolamento delle zone montuose. Ne abbiamo parlato con alcuni sindaci e amministratori. “Sono molto soddisfatto di questo ambizioso progetto - spiega Mauro Durbano, vicesindaco di Ceresole Reale e vicepresidente di IRES Piemonte -, anche perché facendo parte dell’Istituto regionale di Ricerche Economico Sociali, abbiamo collaborato fornendo tutti i dati necessari. Infatti, i comuni sono stati divisi in fasce, in base al loro indice di spopolamento. E’ chiaro come la mancanza di servizi sia collegata alla popolazione: con meno abitanti scende l’economicità dei servizi, e di conseguenza cresca l’indice di marginalità».
«Io sono uno di quegli amministratori, come molti altri, che preferisce prima fare le cose e poi dirle - inforca Silvio Varetto, primo cittadino di Alpette -. Di certo questo bando dimostra un interesse della politica verso le “terre alte”, dopo molti anni in cui siamo stati dimenticati. Ma non si può esaurire tutto così. Sono necessarie nuove politiche, abbiamo bisogno di famiglie, giovani coppie, che si stabiliscano nel nostro territorio e che portino con sé le loro professionalità, le capacità imprenditoriali, dato che stiamo affrontando una desertificazione commerciale». Il comune di Alpette ha già da tempo iniziato un lavoro per migliorare i servizi offerti ai cittadini. Nello specifico, le Unioni Montane hanno giocato un ruolo importante in questa direzione, favorendo la creazione di un sistema di welfare diffuso. «Comunque questo progetto è un buon inizio - continua -, sarà la possibilità di partire con una riqualificazione edilizia. Inoltre lo trovo molto più valido di alcune boutade come le “case ad 1 euro” proposte da molti borghi in Italia».
Anche in Valchiusella l’arrivo di nuovi residenti significherebbe una ventata di aria fresca. “Di sicuro la mia opinione è completamente positiva: si tratta di un grande aiuto a chi decide di trasferirsi nei nostri territori - dichiara Michele Gedda, sindaco di Val di Chy, comune nato nel 2019 dalla fusione di Alice Superiore, Pecco e Lugnacco -. Di certo il percorso per offrire servizi migliori alla popolazione è già partito con l’unione dei tre precedenti comuni. Auspichiamo che tutte queste azioni permettano un ricambio generazionale».
Dello stesso avviso anche Gabriella Laffaille, prima cittadina di Rueglio dal 2014. «Trovo che sia una bella idea per rivitalizzare la nostra valle - esordisce -, soprattutto per un paese come il nostro, il cui centro storico è segnato dalla presenza di molte case abbandonate che necessiterebbero di un’adeguata ristrutturazione. Spero che questo bando possa essere propulsivo in questa direzione. Inoltre, sul fronte dei servizi, Rueglio è dotato della banda larga, cosa non da poco per una località come la nostra, ma la rete dei trasporti andrebbe migliorata».
Anche Renza Colombatto, sindaca di Traversella dal 2009, evidenzia la carenza dei servizio pubblico di trasporto passeggeri, ma vede questa iniziativa come punto di partenza per il futuro. «L’idea di ripopolare la Valchiusella è sicuramente molto importante e guarda ai prossimi decenni - illustra -, ma ciò dovrà comportare necessariamente anche un implemento dei servizi, come la banda larga. In un periodo in cui lo smart working fa sempre più parte delle realtà lavorative, è fondamentale offrire una buona connessione per poter attirare persone giovani con le loro famiglie. Tengo a sottolineare che Traversella è una comunità adatta anche ai più piccoli: infatti ci sono efficienti trasporti verso le scuole, che si trovano a Vico, nel comune di Valchiusa».
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