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IVREA. Visotor's Center Unesco. Mille giorni e ancora non c'è. Benedino interroga Sertoli

IVREA. Visotor's Center Unesco. Mille giorni e ancora non c'è. Benedino interroga Sertoli

Andrea Benedino

IVREA. Se tutto va bene (e Dio solo sa in quanti sperano che sia così...) quando verrà inaugurato il Visitor Center Unesco presso i locali della Ico messi a disposizione dalla società Icona srl in comodato gratuito saranno già senz’altro passati oltre 1000 giorni dall’iscrizione di “Ivrea Città Industriale del XX secolo” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.  Lo scrive il consigliere comunale Andrea Benedino (Pd) in un’interpellanza al sindaco Stefano Sertoli e al presidente del consiglio Diego Borla, un’interpellanza uscita dalla penna dopo aver appreso dall’albo pretorio che la Giunta aveva approvato “un addendum” al Protocollo d’intesa tra il Comune  e Turismo Torino,  in scadenza il prossimo 31 dicembre, per l’affidamento della gestione dell’apertura del Visitor Center, aggiungendo all’accordo 20 mila euro. Bene sottolineare che Turismo  Torino già si occupa di “garantire la fruizione  del Museo Garda e del Maam.  “Quali sono - si chiede Benedino  - le ragioni per le quali non sia stata seguita la procedura di un bando ad evidenza pubblica per la gestione della struttura...?”. E ancora se sia “da intendersi come provvisoria o vi sia già un orientamento per renderla strutturale in occasione del prossimo rinnovo del Protocollo d’Intesa in scadenza a fine anno..”. Che poi, peraltro,  diversi soggetti in città erano in attesa dell’uscita di questo bando – più volte annunciato dall’Amministrazione comunale - non foss’altro che avrebbero voluto gestire l’accoglienza dei visitatori. Tra i tanti (anche per una questione di sopravvivenza, i volontari del Museo Tecnoclogic@mente come più volte dichiarato dal presidente della Fondazione Natale Capellaro Per concludere Benedino si chiede ancora come l’Amministrazione Comunale intenda impiegare le somme residue del contributo ricevuto  (cioè dei 70 mila euro assegnati dal Ministero per i beni e le attività cultura)  e se, alla luce dell’esperienza passata del centro accoglienza del MAAM sia stato previsto o meno un piano di sostenibilità finanziaria che possa prescindere dai contributi di enti esterni.    Un po’ di storia Correva il novembre del 2019 quando il super segretario del gabinetto del sindaco Renato Lavarini, sulle pagine della Sentinella del Canavase  comunicava la presa in carico dei locali Ico per il Visitor Center Unesco entro la metà di dicembre. La cosa sembrava quasi fatta ma seguì il silenzio più totale. Se ne ritornava a parlare il  2 aprile con il sindaco Stefano Sertoli, felice come non mai, nell’annunciare l’apertura del Visitor’s Center il 7 giugno in occasione del secondo anniversario dall’inaugurazione della Targa Unesco.  Finito aprile, arrivava maggio e sempre con il megafono in mano, il “nostro” spostava l’appuntamento a fine giugno, mettendoci addirittura la faccia in consiglio comunale.  Non c’è il due senza il tre, e il tre senza il quattro, nei giorni scorsi in una determina per l’affidamento dell’allestimento si è già arrivati a luglio e. anche in questo caso, per festeggiare qualcosa: il terzo anniversario  del riconoscimento Unesco di Ivrea avvenuto il 1° luglio del 2018 a Manama. In ogni caso l’inaugurazione già si sa che sarà farlocca, considerando che ancora non si conoscono modi e tempi per riempire quegli uffici di cose e di persone. All’albo pretorio Sfogliando l’albo pretorio di atti ufficiali ne abbiamo trovati tre. Una delibera di giunta  del 30 marzo 2021 con cui la società ICONA Sr.l. facendosi carico degli adeguamenti funzionali e di legge, ha concesso al Comune di Ivrea di disporre gratuitamente dei locali dell’ex Consiglio di Fabbrica, collocati nell’edificio del II Ampliamento delle Officine ICO al civico 11.  Segue l’11 maggio scorso la stipula del contratto vero e proprio. Risale invece al 27 maggio la determina attraverso cui  si è affidata l’ideazione grafica dell’allestimento  alla ditta individuale “Elisabetta Pozzo” per un importo pari a14.579,42. e al 17 giugno la determina per affidare la realizzazione dell’allestimento alla ditta individuale Di Miceli Andrea per un importo complessivo pari a 26.870,50 euro. In totale, comunque, vai a capire nel giugno di quale anno, si inaugureranno tre stanze per un totale di 100 metri, affacciate su via Jervis e sugli ex servizi sociali di Figini e Pollini. . Il punto informativo garantirà l’accoglienza del pubblico presentando le informazioni sugli itinerari culturali proposti dal Sito.  Sarà allestito un bookshop dove si manterranno gli arredamenti (restaurati) originali, alcuni dei quali inglobati in una mostra permanente. E poi pannelli, grafiche sviluppate sul pensiero Olivettiano, un totem in grado di trasmettere su Sartpohne informazioni turistiche in wifi con uno degli applicativi sviluppati per Smart Ivrea. Tra le giustificazioni ai ritardi una fa riferimento ai luoghi messi a disposizione e, in verità, all’inizio si era parlato del corridoio lungo il “Salone dei Duemila” dove però per la fine dei lavori si prevedono non meno di due anni. Se ne era parlato non tanto a sproposito considerando che l’area individuata era stata indicata anche nel piano industriale. A bocciare questa localizzazione  sarebbe stato l’Archistar Cino Zucchi in persona a cui è stata affidata la rigenerazione della fabbrica di mattoni rossi, del primo, del secondo e del terzo ampliamento Ico. Il condizionale è d’obbligo considerando che non son note le motivazione ed è fuor di discussione che lo si riesca a contattare telefonicamente per chiedergliele. A Turismo Torino si è chiesto  di aprire il sabato, la domenica e tutte le volte che sarà in programma una visita ma anche di coordinare guide e gruppi perchè è da qui che partiranno i giri turistici.
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