Francesco Faccilongo, consigliere di Progetto Leini
Giuseppe Musolino, consigliere di Progetto Leini
Faccilongo, Leone e Musolino. Tre pesi massimi della politica leinicese tutti uniti in unico progetto per battere il Sindaco uscente, Renato Pittalis.
Le elezioni arriveranno tra non molto, meno di due anni.
È questo, dunque, il tempo per iniziare a costruire un progetto alternativo a quello della maggioranza uscente.
Non solo un progetto “contro” ma anche in grado di proporre qualcosa di nuovo e diverso alla cittadinanza.
All’interno di questa grande coalizione potrebbe rientrare anche il Partito Democratico, pure con tanto di simbolo.
Un ragionamento che parte dalla collaborazione che, ormai, da tempo, ha visto impegnati Uniti per Leinì e Progetto Leinì, Faccilongo e Leone, in un rapporto sempre più fitto.
Una collaborazione che, passo dopo passo, sta prendendo le sembianze di una vera e propria alleanza.
Non è presto per fare previsioni ma, superata la metà del mandato del Sindaco Renato Pittalis, è già tempo per guardare alla prossima tornata amministrativa.
3 anni fa, a Leinì come altrove, il centrosinistra si spaccò e questo, in qualche modo, favorì la vittoria di Pittalis e della sua coalizione (senza collocazione sullo schacchiere politico tradizionale).
Nel 2019, infatti, la Leone, al primo turno, raccolse il 31%, Pittalis il 24% e Faccilongo il 18%,
Al secondo turno, poi, sappiamo tutti come andarono le cose.
Ebbene, il tentativo che si sta costruendo punta proprio a mandare a casa Pittalis coalizzando un pezzo della minoranza che si riconosce in un campo comune: il centrosinistra.
Una possibilità che i diretti interessati, negli ultimi tempi, non hanno nascosto.
Le prossime settimane potrebbero essere quelle giuste per fare qualche ulteriore passo avanti.
Prima di tutto, infatti, dovranno pronunciarsi i tre pezzi forti: Faccilongo, Musolino e Leone.
I primi due si sono candidati a sindaco, la terza, invece, ha ricoperto la carica di prima cittadina per 5 anni.
Ebbene toccherà a loro esternare le loro intenzioni: vogliono ricandidarsi? Si? No?
Musolino avrebbe già espresso la volontà di proseguire il percorso iniziato 5 anni fa dentro la lista Progetto Leinì, un percorso che non prevede (anche per sua scelta) la candidatura a Sindaco.
A breve, poi, spetterà alla Leone chiarire le sue intenzioni.
Per quanto riguarda il Sindaco Pittalis, invece, con una maggioranza a brandelli e il rapporto con il Partito Democratico praticamente distrutto non potrà che guardare alla sua destra in vista delle prossime elezioni amministrative.
A due anni dalle elezioni, infatti, è già tempo di iniziare a costruire le prima strategie in vista della competizione elettorale.
Se nel 2019 Pittalis e la sua coalizione riuscirono a sfruttare le divisioni interne al centrosinistra questo, stando ad oggi, non accadrà nel 2024.
Per la maggioranza uscente e lo stesso Sindaco, dunque, resta solo una strada per allargare la coalizione e provare ad ottenere la riconferma per il secondo mandato: il “forno” leghista. Niente di sorprendente se si guarda all’atteggiamento del capogruppo della Lega (e vice Presidente del Consiglio Comunale) Andrea Rossin che, da quando si è insediato, non ha praticamente mai fatto opposizione.
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