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01 Dicembre 2021 - 16:47
Recentemente ha contribuisce, con un impressionante punteggio, alla vittoria della sua squadra nel Torneo nazionale under 14 di Firenze, attirando su di sé l’attenzione dei media.
“Mi definisco determinata, ma allo stesso tempo sono sempre stata timida e spaventata dal cambiamento - comincia a raccontarsi Viola -. Il basket mi ha aiutata a scoprire la mia passione e trovare la mia strada. In futuro mi piacerebbe giocare nella nazionale greca, perché ho una parte delle mie origini lì”.
Oggi Viola Zobolas è una giocatrice nel campionato piemontese under 14 e under 15: continua a collezionare vittorie, restando con la sua squadra in vetta alla classifica.
“Nel basket ogni partita è diversa dall’altra, ma resto positiva!”.
La sua carriera inizia prestissimo.
Si avvicina al basket all’età di 6 anni, perché era lo sport che praticava anche il fratello maggiore. Per sbloccare la sua timidezza pensa: “Se c’è lui gioco anch’io”.
Fino ai 12 anni resta all’Unisport di Cavagnolo, militando sempre e solo in squadre maschili fino a quando non trova posto nella Polismile.
“Mi sono sempre sentita essenziale per la mia squadra a tal punto che il mio allenatore mi considerava “capitano” anche se di fatto, nel basket, questo ruolo non esiste” mi racconta.
Oggi, nonostante abbia cambiato squadra, continua a ritenersi un “punto di riferimento” per le sue ex compagne che lei definisce come “una seconda famiglia”.
In particolare, ha instaurato un fortissimo legame sportivo e affettivo con Ilaria, una sua compagna di squadra: “Prima di giocare una partita, penso: peccato che Ilaria non sia qui ! Ma questo mi porta ad assumermi ancora più responsabilità per la mia squadra e, da un certo punto di vista, mi dà la carica”.
Viola Zobolas ha mantenuto anche un importante legame con il suo primo allenatore di basket, con cui tutt’ora si sente anche se ormai gioca in un’altra squadra.
“Da soli non si va da nessuna parte - spiega la mamma, Chiara - ! Viola con lui ha un rapporto speciale, quando qualcosa non va o si sente giù di morale, lui gli sta vicino e la tira sù”.
Il basket occupa gran parte del suo tempo e gliene lascia poco a disposizione per lo studio, che lei con sacrificio porta avanti.
Per lei, come per molti altri atleti, riprendere dopo la pandemia non è stato facile.
Le difficolta si sono fatte sentire e anche tutt’ora: “E’ stato un momento di stallo per molti, ma ora finalmente ho la possibilità di ricominciare!”.
È bello vedere come una passione diventi parte integrante di una persona e per Viola è stato così, è successo ed ora è parte di lei!
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