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29 Aprile 2026 - 11:04
Il Gipeto
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Data di inizio 08.05.2026 - 00:00
Data di fine 08.05.2026 - 00:00
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Trent’anni di attività sul territorio e uno sguardo sempre rivolto al cielo. La Società del Tarabuso, associazione culturale attiva nel Canavese nella promozione del birdwatching, celebra il proprio anniversario con un’iniziativa aperta al pubblico dedicata a uno dei protagonisti più affascinanti della fauna alpina: il Gipeto.
L’appuntamento è per venerdì 8 maggio, alle ore 20:45, nella Sala Santa Marta di Ivrea, dove andrà in scena l’incontro dal titolo “Il ritorno del Gipeto in Piemonte”. Una serata che intreccia divulgazione scientifica e racconto di una delle più importanti operazioni di reintroduzione faunistica in Europa.

Con un’apertura alare che sfiora i 2,80 metri, il Gipeto è il più imponente abitante delle Alpi. Eppure, all’inizio del Novecento, era completamente scomparso da tutta la catena alpina, sterminato da una caccia indiscriminata alimentata da false credenze che lo indicavano come predatore di bestiame. Solo nel 1986 prende avvio il progetto internazionale che ne ha permesso il ritorno: i primi esemplari vengono liberati in Austria, seguiti negli anni da ulteriori rilasci lungo l’arco alpino. Il 1997 segna una svolta simbolica con la nascita del primo Gipeto in libertà in Alta Savoia, mentre nel 1998 arriva la prima nidificazione in Italia, nel Parco Nazionale dello Stelvio.
Da allora la presenza della specie è cresciuta progressivamente, grazie sia alle nuove introduzioni sia alla riproduzione naturale. Oggi il Gipeto è tornato a solcare con regolarità i cieli piemontesi, trasformando quello che era un evento raro in un avvistamento sempre più frequente.
A raccontare nel dettaglio questa evoluzione sarà Maurizio Chiereghin, ricercatore e referente del Progetto Gipeto per Canavese, Valli di Lanzo e Biellese. Nel corso dell’incontro presenterà anche il suo volume “Il ritorno del Gipeto in Piemonte”, nato da un lungo lavoro sul campo dedicato allo studio del comportamento di questo avvoltoio.
Spazio, infine, anche alle immagini: il fotografo naturalista Luca Casale proporrà una selezione dei suoi scatti realizzati nel Parco del Gran Paradiso, offrendo al pubblico un punto di vista ravvicinato su una specie tornata a essere simbolo delle nostre montagne.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Un’occasione per conoscere da vicino una storia di tutela ambientale che parla anche al presente.
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