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Masino in fiore: torna la Tre Giorni del FAI tra natura e cultura

Dal 1° al 3 maggio a Caravino tre giorni tra natura, cultura e comunità: incontri, laboratori e ospiti per riflettere sul rapporto con l’ambiente

Masino in fiore

Masino in fiore: torna la Tre Giorni del FAI tra natura e cultura

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Dal 1° al 3 maggio 2026 il Castello e Parco di Masino, a Caravino, torna ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di verde e natura: la Tre Giorni per il Giardino, storica manifestazione del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, giunta alla sua XXXIV edizione primaverile.

Un evento che negli anni si è affermato come una delle più importanti mostre mercato di florovivaismo in Italia, capace di unire piante, idee e cultura in un contesto paesaggistico di grande fascino.

Il tema scelto per il 2026 è “Radici”, una parola che richiama immediatamente il mondo vegetale ma che, in questa edizione, assume anche un significato più ampio. Le radici naturali, che sostengono e nutrono piante e boschi, si affiancano alle radici sociali, quelle che tengono insieme comunità, relazioni e territori.

In un contesto segnato dalla crisi climatica e da profondi cambiamenti sociali e tecnologici, il tema invita a riflettere su come ogni forma di vita sia legata alle altre e su come anche gli esseri umani possano costruire legami più solidi a partire dalla cura dell’ambiente.

Il giardino diventa così non solo uno spazio fisico, ma un luogo di incontro, apprendimento e partecipazione, dove coltivare significa anche condividere.

Ad aprire la manifestazione, nel pomeriggio di venerdì 1° maggio, sarà un momento dedicato al ricordo di Pia Pera, a dieci anni dalla sua scomparsa. Scrittrice e figura centrale nel pensiero contemporaneo sul rapporto tra uomo e natura, sarà ricordata alla presenza di Paolo Pejrone, ideatore della rassegna, e Lorenza Zambon, con letture e interventi che ripercorreranno il suo contributo culturale. Nel corso dell’incontro verrà presentato anche il podcast “Il giardino segreto”, nuova versione radiofonica della celebre opera ispirata al romanzo di Frances Hodgson Burnett.

Il programma si sviluppa poi lungo due direttrici principali. Da un lato le radici naturali, con approfondimenti sul clima, sul suolo e sugli ecosistemi. Tra gli ospiti più attesi il climatologo Luca Mercalli, che proporrà una lettura dell’evoluzione climatica del territorio, dall’epoca medievale fino agli scenari futuri, e l’agronomo Alessandro Mazzullo, che guiderà il pubblico alla scoperta del suolo come sistema vitale complesso e fondamentale per l’equilibrio ambientale.

Dall’altro lato, spazio alle radici sociali, con incontri dedicati alle comunità e alle esperienze di cittadinanza attiva. Tra questi, la tavola rotonda sulle “Comunità verdi”, che riunirà realtà impegnate nella gestione condivisa di orti e spazi verdi, insieme a figure come il naturalista Franco Correggia e il “giardiniere condotto” Manuel Bellarosa, protagonisti di progetti che uniscono sostenibilità e partecipazione.

Non mancheranno momenti dedicati alla divulgazione scientifica, alla formazione e alla pratica, con workshop di giardinaggio, presentazioni di libri e attività per appassionati e curiosi. Tra questi, le dimostrazioni sulla riproduzione per talea e sulla creazione di piccoli ecosistemi domestici, sempre più richiesti da chi vuole avvicinarsi al verde in modo consapevole.

Ampio spazio sarà riservato anche ai più piccoli con la Tre Giorni per i bambini, un programma pensato per avvicinare le nuove generazioni alla natura attraverso laboratori, giochi e spettacoli. I partecipanti potranno creare la propria “oasi” partendo da materiali naturali, scoprire la flora alpina attraverso attività interattive e partecipare a esperienze di narrazione immersiva come lo spettacolo “Il bosco ti guarda”, che trasforma il racconto in un’esperienza condivisa tra adulti e bambini.

L’edizione 2026 segna inoltre l’avvio della campagna #FAIbiodiversità, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela degli ecosistemi e della varietà delle specie, sempre più minacciate da cambiamenti climatici e sfruttamento delle risorse.

La Tre Giorni per il Giardino non è solo una mostra mercato, ma un luogo di pensiero e confronto, dove il giardino diventa uno strumento per leggere il presente e immaginare il futuro. Un appuntamento che, dal 1992, continua a rinnovarsi mantenendo al centro il rapporto tra uomo e natura.

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