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25 Aprile tra memoria e comunità: Canischio, Prascorsano e San Colombano celebrano la Liberazione

Cortei, commemorazioni e un invito ai cittadini: “La libertà di oggi nasce da quella conquista”

25 Aprile

25 Aprile tra memoria e comunità: Canischio, Prascorsano e San Colombano celebrano la Liberazione

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Un percorso condiviso tra più Comuni per tenere viva la memoria e rafforzare il legame con la storia. Canischio, Prascorsano e San Colombano Belmonte si preparano a celebrare l’81° anniversario della Liberazione, con un programma unitario che coinvolge istituzioni, associazioni e cittadini in una giornata densa di significato.

L’appuntamento è per sabato 25 aprile, in un calendario scandito da momenti solenni e partecipati, promosso con il contributo dell’ANPI sezione di Cuorgnè, dell’Associazione Combattenti e Reduci e delle realtà locali, tra cui le società filarmoniche del territorio. Il programma prenderà il via alle 9.30 a Canischio, con il ritrovo presso il Monumento ai Caduti per la prima commemorazione, per poi proseguire alle 10.15 a San Colombano Belmonte, dove si terrà un secondo momento di ricordo.

Alle 11 è prevista la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Prascorsano, seguita alle 11.30 dalla commemorazione ufficiale presso il Monumento ai Caduti, con deposizione della corona d’alloro, gesto simbolico che rinnova il legame con chi ha sacrificato la propria vita per la libertà.

L’iniziativa si inserisce in una tradizione consolidata che ogni anno richiama la comunità attorno ai valori della Resistenza, invitando cittadini, scuole, autorità civili e militari a partecipare con i gonfaloni e ad esporre il tricolore dai balconi, segno visibile di appartenenza e memoria condivisa. Il messaggio che accompagna la celebrazione è diretto e attuale: “Se siamo liberi di discutere sul 25 Aprile, è grazie al 25 Aprile”, una riflessione che sottolinea il valore concreto della Liberazione nella vita democratica di oggi. Non si tratta soltanto di una ricorrenza storica, ma di un momento di consapevolezza collettiva, in cui il passato dialoga con il presente.

Nel manifesto ufficiale, accanto al programma, trova spazio anche una toccante lettera di un condannato a morte della Resistenza, testimonianza diretta di un’epoca segnata da sacrifici e scelte estreme. Parole semplici e profonde che riportano al centro il significato umano della lotta partigiana, ricordando come la libertà sia stata conquistata attraverso il coraggio e la sofferenza di uomini e donne spesso giovanissimi.

Le celebrazioni nei piccoli Comuni assumono così un valore particolare, perché mantengono un rapporto diretto con i luoghi e le storie locali, rendendo la memoria più concreta e vicina. In territori come quelli dell’Alto Canavese, il 25 Aprile non è solo una data, ma un patrimonio condiviso che continua a vivere nelle comunità.

L’ottantunesimo anniversario diventa quindi occasione per ribadire l’importanza di trasmettere la memoria alle nuove generazioni, affinché i valori di libertà, democrazia e partecipazione non restino parole astratte ma si traducano in impegno quotidiano. In un tempo in cui il dibattito pubblico spesso si divide anche su eventi storici, queste iniziative locali rappresentano uno spazio di unità e riflessione, dove la storia viene ricordata senza retorica ma con rispetto.

Il 25 Aprile, a Canischio, Prascorsano e San Colombano, sarà ancora una volta un momento per fermarsi, ricordare e guardare avanti, con la consapevolezza che la libertà non è mai definitiva, ma va custodita giorno dopo giorno.

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