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Finiguerra presenta “Viaggio nell’ignoranza”: un libro che divide

Sabato 18 aprile alle 17 l’incontro con l’autore alla Libreria Belgravia a Torino

Finiguerra presenta “Viaggio nell’ignoranza”: un libro che divide

Finiguerra presenta “Viaggio nell’ignoranza”: un libro che divide

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Sabato 18 aprile alle 17 la Libreria Belgravia di Torino ospita la presentazione di “Viaggio nell’ignoranza”, l’ultimo libro di Angelo Finiguerra, pubblicato da Pathos Edizioni. L’appuntamento è in via Vicoforte 14/D e si inserisce nel circuito delle iniziative culturali cittadine dedicate alla narrativa contemporanea più provocatoria.

A dialogare con l’autore saranno la giornalista Valeria Tuberosi e l’avvocato Emmanuele Serlenga, chiamati a guidare il pubblico dentro un testo che non cerca mediazioni né toni concilianti. Il libro si muove infatti su un terreno scomodo: quello dell’ignoranza come fenomeno sociale diffuso, amplificato dai social network, dalle conversazioni quotidiane e da un clima generale in cui tutto viene legittimato in nome dell’opinione personale.

Il cuore del racconto è un protagonista volutamente estremo: una figura pessima, razzista, intrisa di odio e con un livello culturale molto basso. Una scelta narrativa precisa, che punta a creare nel lettore un effetto di rigetto. Il linguaggio è diretto, elementare, spesso scorretto, carico di insulti e frasi volutamente disturbanti. Non c’è ricerca stilistica fine a se stessa, ma una costruzione funzionale a restituire il disagio.

Il messaggio è altrettanto netto: l’idea che “ognuno la pensa come vuole” non viene trattata come un valore assoluto, ma come una deriva che può diventare pericolosa se svuotata di responsabilità e consapevolezza. Il libro insiste su questo punto, mettendo in discussione la trasformazione dell’opinione personale in una sorta di lasciapassare universale, spesso utilizzato per normalizzare contenuti degradanti.

Il risultato è un testo che vuole disturbare più che piacere, paragonato dallo stesso autore a quel suono stridente del gessetto sulla lavagna: qualcosa che infastidisce, che spinge a reagire, che non lascia indifferenti. Un’operazione letteraria che non cerca consenso facile ma una presa di posizione, netta e senza filtri.

L’incontro alla Libreria Belgravia diventa così un momento di confronto diretto con un’opera che si colloca fuori dalle narrazioni rassicuranti, portando al centro una riflessione dura sul rapporto tra libertà di espressione, responsabilità e degrado del discorso pubblico.

Prenotazioni al numero 3475977883.

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