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Candia Canavese pedala verso il futuro: nasce il progetto “Women Ride Together”

Dal campo scuola MTB al cicloturismo: lo sport diventa leva di territorio e inclusione

Candia Canavese pedala

Candia Canavese pedala verso il futuro: nasce il progetto “Women Ride Together”

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Lo sport come motore di crescita, identità e comunità. A Candia Canavese prende forma un progetto che guarda al futuro, puntando su una delle discipline più dinamiche e in espansione degli ultimi anni: il ciclismo. Non solo attività sportiva, ma un vero e proprio percorso che intreccia formazione, sicurezza, inclusione e valorizzazione del territorio.

A guidare questa spinta è la realtà della Bike Consultant, con sede proprio a Candia, che sotto la guida del presidente Andrea Demaria si propone come punto di riferimento per la promozione della pratica ciclistica in tutte le sue declinazioni. Dalla mountain bike all’e-mtb, dal gravel al cicloturismo, l’obiettivo è costruire una cultura sportiva diffusa, capace di coinvolgere persone di tutte le età e livelli di esperienza.

Al centro del progetto c’è il campo scuola MTB nella zona lago, un’infrastruttura che rappresenta oggi uno dei fulcri dell’attività sportiva locale. Qui vengono organizzati corsi e momenti formativi dedicati sia ai principianti sia agli appassionati più esperti, con un’attenzione particolare alla tecnica e alla sicurezza nell’utilizzo della bicicletta. Non solo apprendimento pratico, ma anche educazione a uno stile di vita attivo e consapevole.

L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia, che vede lo sport come strumento per valorizzare il territorio dell’anfiteatro morenico e, più in generale, l’area della Città metropolitana di Torino. Un patrimonio naturale che si presta in modo ideale alla pratica delle discipline outdoor e che, attraverso progetti come questo, può diventare sempre più attrattivo anche dal punto di vista turistico.

Ma l’aspetto forse più innovativo riguarda la dimensione sociale. Accanto alle attività sportive tradizionali, infatti, vengono promosse iniziative con una forte vocazione inclusiva. Tra queste spicca il progetto “Women Ride Together”, pensato per avvicinare sempre più donne al mondo della mountain bike.

Un’iniziativa che rompe schemi ancora presenti nello sport, dove alcune discipline continuano a essere percepite come prevalentemente maschili. L’obiettivo è creare uno spazio accogliente e stimolante, in cui le partecipanti possano avvicinarsi alla bici in modo graduale, condividendo esperienze e costruendo relazioni.

Il primo appuntamento è già fissato: sabato 4 aprile Candia ospiterà il debutto ufficiale di “Women Ride Together”, segnando l’inizio di un percorso che punta a crescere nel tempo e a coinvolgere un numero sempre maggiore di persone.

Il progetto ha ottenuto il patrocinio del Comune di Candia Canavese e quello, altrettanto significativo, della Città metropolitana di Torino, a conferma dell’interesse istituzionale verso iniziative che uniscono sport e territorio. Un sostegno che si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione delle attività sportive locali, che spaziano dal canottaggio alla canoa, dal triathlon fino alla Morenic Trail Lake, il percorso che collega Candia a Brosso.

La scelta di investire sul ciclismo rappresenta un ulteriore tassello in questa strategia. Una disciplina che, negli ultimi anni, ha conosciuto una crescita significativa, anche grazie alla diffusione delle biciclette elettriche e a una maggiore attenzione verso la mobilità sostenibile.

A Candia, però, il progetto va oltre la semplice pratica sportiva. Si tratta di costruire una comunità attiva, capace di riconoscersi nei valori dello sport e di utilizzare il territorio come spazio di incontro e condivisione.

In questo senso, il campo scuola MTB e le iniziative collegate diventano luoghi in cui si intrecciano esperienze diverse: giovani che si avvicinano per la prima volta alla bici, adulti che riscoprono il piacere dell’attività all’aria aperta, appassionati che vogliono migliorare le proprie competenze.

Il risultato è un modello che mette insieme formazione, inclusione e promozione territoriale. Un modello che potrebbe diventare replicabile anche in altri contesti, soprattutto in aree come il Canavese, dove il legame tra sport e ambiente rappresenta una risorsa strategica.

L’appuntamento del 4 aprile sarà il primo banco di prova. Ma il progetto guarda già oltre, con l’obiettivo di consolidare una rete di iniziative capace di rendere Candia sempre più un punto di riferimento per il ciclismo e per lo sport outdoor.

In un momento in cui cresce l’attenzione verso il benessere e la qualità della vita, esperienze come questa dimostrano come lo sport possa diventare uno strumento concreto per migliorare il rapporto tra persone, territorio e comunità.

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