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“Candido”, il grido fuori misura che ribalta il palcoscenico

Al Teatro Cardinal Massaia di Torino, il monologo musicale scritto da Tobia Rossi ed Eleonora Beddini e interpretato da Michele Savoia racconta con ironia e intensità la rivincita di un attore intrappolato nelle etichette, tra stand-up, canzoni e un’esplosiva ricerca di identità.

Michele Savoia

Michele Savoia attore

Dettagli evento

Venerdì 6 marzo alle ore 20.45 il Teatro Cardinal Massaia di Torino ospita Candido, uno spettacolo intenso e sorprendente firmato da Tobia Rossi ed Eleonora Beddini, con la regia e l’interpretazione di Michele Savoia.

Candido è un giovane attore di talento, energetico e ottimista, generoso e gioiosamente oversize. Il suo corpo fuori misura gli ha causato dolore durante l’adolescenza, ma negli ultimi anni è diventato il suo segno di riconoscimento, ciò che lo ha reso il simpatico pacioccone che tutti amano e che è “grosso, grasso, allegro e dice sempre di sì”.

 Ma è davvero quello che vuole, è quello che è o forse il mondo, in particolare quello dello spettacolo, gli ha affibbiato una maschera accettabile, ma ingombrante? C’è un provino e Candido si presenta più nervoso del solito, segretamente nauseato dall’ennesimo ruolo di “amico grasso e buffo”. Una produttrice distratta che “lo ricordava più in carne”, un agente troppo sincero e una relazione sentimentale decisamente tossica portano Candido a esplodere: forse quello che vive non è il migliore dei mondi possibili ed è ora di dare una svolta. Che sia anche l’ora di usare quella pistola che si porta sempre nello zaino?

La locandina dello spettacolo

Michele Savoia, attore che spazia dalla prosa al musical, dal cinema internazionale al mondo dei Me contro te, veste il ruolo di regista, mettendosi al contempo a nudo nell’interpretazione del protagonista di questo torrenziale monologo con canzoni, tra musical e stand-up, tra confessione intima e avventura pop. Al contempo un aggiornamento contemporaneo del Candido di Voltaire e una fiaba musicale originale, che strizza l’occhio a La La Land e agli one woman show di Rachel Bloom, a partire da uno spunto che prende simpaticamente in giro il classico e amatissimo film di Joel Schumacher Un giorno di ordinaria follia.

Tra leggerezza e gravità, divertimento e sentimento, la parabola di ogni corpo difforme che trova la voce per gridare il proprio desiderio di essere visto, riconosciuto e legittimato per quello che è, senza compromessi e senza etichette. Il corpo stesso dell’attore si fa personaggi e scenografia, delimitando e creando forme e spazi. In scena basta infatti l’attore, il pubblico, una sedia e uno zaino pieno di oggetti. Mentre lo spazio scenico si arricchisce di lampadine alogene appese al soffitto che, di volta in volta, si trasformano in atmosfera onirica, stelle, macchine nel traffico, lampade per ricreare l’angolo di un bistrot, personaggi, luci di un palcoscenico in stile Broadway.

Un’atmosfera continua di luogo-non luogo, capace di affascinare il pubblico per una pièce teatrale, firmata da Tobia Rossi ed Eleonora Beddini, ricca di emozioni. Savoia sintetizza l’anima dello spettacolo così: “Tutti noi siamo unici e speciali. Come i souvenir brutti. E come i souvenir brutti, nessuno ci vuole davvero. Tutti abbiamo dentro universi, che resteranno inesplorati. Il mondo ci chiede di essere semplici, chiari e di riassumerci in una frase. Possibilmente entro i 280 caratteri.”

Biglietti disponibili online su www.teatrocardinalmassaia.com e www.clappit.it, oltre che presso la biglietteria del teatro (dal lunedì al venerdì, 17–20, e due ore prima dello spettacolo). Per informazioni: info@teatrocardinalmassaia.com – Tel. 011/2216128.

 

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