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Teatro

Quarant’anni di palcoscenico: Il Ribaltino si rinnova e torna in scena

Quarant’anni dopo la sua nascita, Il Ribaltino continua a dimostrare che il teatro amatoriale può essere memoria viva, ricerca e comunità, capace di unire passato e presente; al Teatro Don Andrea Flecchia la compagnia lanzese debutta con “‘L Bibi”, riscrittura ispirata a un testo del 1880, tra memoria, comicità e tradizione

Si alza il sipario per il nuovo spettacolo della compagnia "Il Ribaltino"

Si alza il sipario per il nuovo spettacolo della compagnia "Il Ribaltino"

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Quarant’anni di palcoscenico e successi per la filodrammatica Il Ribaltino, che nel 2026 celebra questo traguardo importante e lo fa rinnovandosi. Una ventata di novità dunque, a partire dal proprio logo, dove è raffigurato lo Sganarello con alle spalle la Torre civica di Lanzo, simbolo del luogo in cui il gruppo è nato e continua a operare.

In attesa dei festeggiamenti ufficiali, previsti per il mese di novembre, la compagnia porta in scena una nuova produzione: “’L Bibi ovvero storie di vita lungo la Dora”. Si tratta di una commedia ambientata nella Torino di fine Ottocento e inizio Novecento, che intreccia memoria storica e invenzione teatrale, tradizione e rielaborazione creativa.

Il regista Luigi Masci ha preso spunto da un testo scritto nel 1880 da Mario Leoni, alias Giacomo Albertini, mantenendone intatto il prologo come chiave introduttiva alla vicenda. Il resto è frutto di una riscrittura che ha arricchito la trama con nuovi personaggi e situazioni, dando vita a tre atti liberamente tratti dall’opera originale.

Un progetto che non è solo teatro, ma anche storia di stima e amicizia. Il copione originale fu infatti un dono prezioso di Linda Fraternali Cazzagon, amica lanzese della compagnia scomparsa alcuni anni fa, la quale lo affidò a Masci con il desiderio che fosse proprio la filodrammatica Il Ribaltino a portarlo un giorno in scena.

Pur ambientata oltre un secolo fa, la commedia tocca temi sociali che conservano una sorprendente attualità. Il regista ha scelto di rielaborare profondamente la trama, inserendo situazioni comiche e suggestioni derivate dai suoi studi sulla storia del teatro, a partire dalla Commedia dell’Arte. Con l’ispirazione della sua “musa” Talia e una buona dose di fantasia, il racconto ha preso nuova forma, mantenendo però l’intento di narrare una storia autentica, capace di parlare al pubblico di oggi.

La compagnia non svela troppo, per non rovinare le sorprese, ma invita il pubblico a scoprire lo spettacolo al Teatro “Don Andrea Flecchia”, presso il LanzoIncontra di Piazza Rolle.

Le date in programma sono:

  • Sabato 7 marzo, ore 21.00
  • Sabato 14 marzo, ore 21.00
  • Domenica 15 marzo, ore 16.00
  • Sabato 21 marzo, ore 21.00
  • Domenica 22 marzo, ore 16.00
  • Domenica 29 marzo, ore 16.00

Il biglietto costa 8 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini fino ai 12 anni. L’ingresso è consentito a partire da un’ora prima dello spettacolo.

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