AGGIORNAMENTI
Cerca
Evento
18 Febbraio 2026 - 13:50
Dall’America dei sogni alla Torino del ’44: serata culturale a Castellamonte
Dettagli evento
Data di inizio 27.02.2026 - 21:00
Data di fine 27.02.2026 - 23:00
Località
Tipologia
Sarà una serata dedicata alle storie, alla memoria e alle radici quella in programma venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 21.00 a Castellamonte. La Città di Castellamonte – Assessorato alla Cultura e Consiglio di Biblioteca presenta infatti due libri che attraversano epoche diverse ma parlano, entrambi, di identità e trasformazioni sociali: “Oltre il mare c’era la Merica” di Enzo Sapìa e “Il Lavandaio di Bertolla” di Antonio Falco. L’appuntamento è al Centro Congressi “P. Martinetti”.
La serata sarà arricchita da letture a cura di Giuliana Reano e dalla proiezione di immagini a tema, in un dialogo tra parole e memoria visiva. L’iniziativa vede il coinvolgimento, tra gli altri, di Terra Mia – Baima Ronchetti Tipografia Editrice e della Biblioteca degli Scrittori Piemontesi. In calce all’invito compaiono anche il Consiglio di Biblioteca, l’Assessore alla Cultura Claudio Bethaz e il Sindaco Pasquale Mario Mazza.
Il primo volume, “Oltre il mare c’era la Merica”, affronta il tema dell’emigrazione intrecciando fatti reali e finzione narrativa. Il racconto analizza le vicende di alcuni piemontesi che, all’inizio del Novecento, partivano dai porti di Genova e Le Havre, in Francia, alla ricerca di una vita migliore oltre oceano. Un viaggio che trova un parallelismo nelle storie contemporanee di giovani migranti, come i marocchini Habib e Karim, che oggi lasciano le coste dell’Africa e dell’Asia per approdare in Europa. Il libro mette in evidenza come, a oltre un secolo di distanza, si ripetano dinamiche legate alle disuguaglianze tra aree geografiche del pianeta, nonostante il progresso tecnologico e culturale. Un’analisi che richiama i “corsi e ricorsi” della storia e l’incapacità dell’umanità di trovare soluzioni condivise a un problema complesso.
Enzo Sapìa, nato a Spezzano Piccolo (Cs) nel 1947 e residente a Castellamonte dagli inizi degli anni Sessanta, è insegnante elementare in pensione. Per oltre dieci anni ha collaborato come corrispondente con un settimanale locale e oggi fa parte della redazione della rivista “I Quaderni di Terra Mia”. Nel 2024 ha pubblicato “Il fischio di Cardillu. Un paese, una famiglia nella Calabria degli anni ’50”. Il volume è proposto al prezzo di 15 euro (ISBN 9791255571070).
Di tutt’altro scenario storico, ma altrettanto radicato nel territorio piemontese, è “Il Lavandaio di Bertolla” di Antonio Falco. Il romanzo si apre nella Torino del 1944: Francesco, dodicenne già segnato dalla guerra e dalla perdita del padre, resta orfano dopo un bombardamento che devasta il suo quartiere. La sua vita cambia quando entra in contatto con il mondo dei lavandai di Bertolla, zona alle porte della città che per decenni ha ospitato l’attività di lavaggio dei panni per i torinesi. Francesco cresce in quel contesto e, nel 1955, ormai giovane adulto integrato in una famiglia di lavandai, deve affrontare nuove vicissitudini quando il padre adottivo viene arrestato per omicidio. Il libro è un giallo storico che mette sullo sfondo, da un lato, il mondo contadino dei lavandai in via di scomparsa sotto la spinta del progresso industriale e, dall’altro, le conseguenze ancora vive del Secondo conflitto mondiale.
Antonio Falco, nato a Torino nel 1973, vive e lavora nel capoluogo piemontese come tecnico della ricerca presso l’Università degli Studi. Accanto al lavoro, alla famiglia e alla passione per la bici da strada, coltiva da sempre l’amore per la lettura, trasformato poi nella scrittura di diversi romanzi gialli. “Il Lavandaio di Bertolla” è il suo primo romanzo edito da Baima-Ronchetti. Il volume è in vendita a 15 euro (ISBN 9791255570677).
Due libri, due epoche, un filo comune: il cambiamento che travolge le vite individuali e le comunità. A Castellamonte, il 27 febbraio 2026, sarà la letteratura a tenere insieme memoria storica e sguardo sul presente.
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.