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"Magnificat", la bellezza della vita secondo Lucilla Giagnoni

Sabato 7 febbraio alla Suoneria, il ritorno dell'attrice sul palco per raccontare lo "sguardo poetico"

"Magnificat", la bellezza della vita secondo Lucilla Giagnoni

Lucilla Giagnoni

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C’è un momento, nel fluire incessante della quotidianità, in cui l’arte smette di essere semplice intrattenimento per farsi bussola. È questo il cuore pulsante di "Magnificat", l’opera poetica e simbolica di Lucilla Giagnoni che si propone come un viaggio trasversale attraverso le epoche, i miti e le religioni, alla ricerca di uno sguardo nuovo sul presente. Lo spettacolo non segue una linea retta, ma si snoda lungo un itinerario a spirale che richiama il gioco dell’oca: un percorso fatto di ostacoli e rivelazioni repentine, dove ogni tappa rappresenta un’occasione preziosa per riflettere, emozionarsi e, infine, ritrovare il senso profondo delle cose.

Al centro della scena emerge prepotente il concetto di "sguardo poetico", inteso come una lente d’ingrandimento capace di scovare la bellezza anche dove sembra non essercene. Giagnoni esplora la forza rigeneratrice del femminile e il potere trasformativo della parola, elevando il linguaggio a strumento di cura e di unione. Con una presenza scenica che mescola sapientemente ironia e profondità, l’attrice invita il pubblico a un esercizio oggi rivoluzionario: rallentare. Attraverso questa pausa necessaria, lo spettatore è indotto a riscoprire la realtà con occhi diversi, lasciandosi cullare da un’esperienza che oscilla tra il sogno e la cronaca vissuta.

L’impianto narrativo è sostenuto da un’estetica visiva e sonora di grande impatto, grazie ai video evocativi di Massimo Violato e alle musiche originali di Paolo Pizzimenti, che trasformano il palco in uno spazio metafisico. Per Lucilla Giagnoni, del resto, il teatro è da sempre un luogo di umanità e resistenza.

Oggi, nella sua veste di direttrice artistica del Teatro Faraggiana di Novara e ricercatrice della "parola poetica", la Giagnoni conferma con "Magnificat" la sua missione civile: riportare la bellezza al centro del dibattito sociale. Lo spettacolo diventa così un invito accorato a credere ancora nella parola condivisa, offrendo una testimonianza intensa e commovente che parla con la stessa forza al cuore e all’intelligenza. In un’epoca di frammentazione, "Magnificat" si pone come un rito collettivo necessario per riscoprirsi, finalmente, umani.

L'autrice

Lucilla Giagnoni, formatasi alla Bottega di Vittorio Gassman, è attrice, autrice e regista tra le più stimate della scena italiana. Già colonna portante del Teatro Settimo, ha collaborato con artisti come Alessandro Baricco, Giuseppe Bertolucci e Marco Baliani. Nota per le sue "meditazioni teatrali" che intrecciano spiritualità, scienza e poesia (da Vergine Madre a Big Bang), nel 2020 è stata la prima interprete a portare integralmente in video i 100 canti della Divina Commedia per Rai5. Dal 2016 è direttrice artistica del Teatro Faraggiana di Novara e prosegue una ricerca originale sulla parola come strumento di cura e relazione

07 FEBBRAIO 2026 ORE 21:00

Teatro Garybaldi
Settimo T.se (TO)
Via Partigiani, 4
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