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Storia e teatro si incontrano a Fruttuaria

Guglielmo da Volpiano torna in scena sabato 7 febbraio all’Abbazia di Fruttuaria

Storia e teatro si incontrano a Fruttuaria

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La figura di Guglielmo da Volpiano torna a vivere attraverso il teatro, in uno dei luoghi simbolo della sua eredità storica.

Sabato 7 febbraio alle ore 21, all’Abbazia di Fruttuaria di San Benigno Canavese, va in scena “Guglielmo da Volpiano… all’Europa torna in scena”, lo spettacolo teatrale scritto e interpretato da Saulo Lucci, che racconta il grande riformatore medievale nel suo contesto storico e culturale.

Lo spettacolo intreccia parola, atmosfera e ricerca storica, restituendo al pubblico un ritratto intenso e accessibile di Guglielmo da Volpiano, figura centrale del Medioevo europeo.

Il testo nasce da un lavoro di approfondimento scientifico curato dall’Associazione Terra di Guglielmo, che da anni si occupa di studio e valorizzazione del personaggio e del suo lascito.

Locandina

La rappresentazione era stata presentata per la prima volta in occasione del ventennale dell’associazione, ottenendo un riscontro molto positivo da parte del pubblico. Oggi torna in scena in una versione ampliata e ulteriormente approfondita, inserita all’interno di un più ampio progetto di valorizzazione turistica e culturale dedicato a Guglielmo da Volpiano e ai luoghi a lui legati.

L’iniziativa si propone di avvicinare pubblici diversi, per età e interessi, utilizzando il linguaggio diretto ed evocativo del teatro come strumento di divulgazione storica e culturale. Un’occasione per riscoprire, in un contesto suggestivo come quello dell’Abbazia di Fruttuaria, una figura che ha segnato profondamente la storia non solo locale, ma europea.

Attraverso la voce e l’interpretazione di Saulo Lucci, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che attraversa il Medioevo, tra spiritualità, riforme e visione europea, rendendo attuale una figura che ancora oggi parla al presente. Il teatro diventa così strumento di incontro e di conoscenza, capace di coinvolgere sia chi già conosce Guglielmo da Volpiano sia chi vi si avvicina per la prima volta.

Un appuntamento che guarda alla cultura come bene condiviso, aperto e accessibile, e che conferma il valore delle iniziative pensate per raccontare il territorio in modo vivo e partecipato.

L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti, e l’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, agli appassionati di storia e a chi desidera vivere una serata diversa, tra teatro, memoria e bellezza.

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