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A Bussolino tornano a suonare le antiche campane: celebrazione di Avvento con CampaneTO e reduci

Un concerto dal campanile, mostra storica e comunità unita per salvare un patrimonio di suoni e memoria

A Bussolino tornano a suonare le antiche campane: celebrazione di Avvento con CampaneTO e reduci

A Bussolino tornano a suonare le antiche campane: celebrazione di Avvento con CampaneTO e reduci

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Sabato 6 dicembre nella frazione di Bussolino, a Gassino Torinese si terrà la festa patronale dei santi Andrea e Nicola, unita all’inizio del tempo di Avvento, si è trasformata in un momento di riscoperta e valorizzazione del patrimonio campanario locale.

Alle 9:30, la Santa Messa sarà presieduta dal parroco di Cavoretto. Dopo la celebrazione, sul sagrato della chiesa, è previsto un momento di convivialità, come tradizione vuole, ma con un significato più profondo: quello di una comunità che vuole rinsaldare le proprie radici culturali e spirituali.

A partire dalle ore 11:00, i membri di CampaneTO — il gruppo che da anni si dedica alla tutela e valorizzazione del patrimonio campanario piemontese — proporranno un concerto con le dieci campane del campanile di Bussolino, suonate a tastiera.

All’interno della chiesa sarà inoltre allestita una mostra fotografica per documentare il recente restauro dell’antica tastiera della torre campanaria e dell’orologio meccanico ottocentesco all’ingresso: lavori eseguiti durante il 2024 grazie alla collaborazione tra CampaneTO e l’Associazione Combattenti e Reduci di Bussolino. Un progetto di recupero che ha restituito alla comunità non solo bronzi e meccanismi, ma la memoria di un patrimonio sonoro destinato a testimoniare la storia, la fede e l’identità del territorio.

Il concerto e la mostra vanno ben oltre una festa religiosa o una manifestazione folkloristica. Rappresentano la riaffermazione di un legame tra comunità e memoria — quella fatta di suoni antichi, di rintocchi che scandivano le ore, le feste, i lutti, le giornate di campagna, le celebrazioni. Un patrimonio materiale e immateriale che rischiava di essere dimenticato con il tempo, ma che grazie a volontari, associazioni e cittadini continua a vivere.

Negli ultimi anni, con l’elettrificazione dei campanili e il disuso dei sistemi manuali, molte torri — in Piemonte come altrove — hanno perso quella dimensione musicale «dal vivo» che era parte della vita quotidiana del territorio. CampaneTO, con pazienza e passione, ha avviato un lavoro di censimento, restauro, catalogazione e valorizzazione: non solo di Bussolino, ma anche di altri campanili nella diocesi torinese. 

La prima fase di recupero delle campane di Bussolino ha riguardato la sicurezza dei bronzi, la pulizia del campanile, la riparazione dei martelli, la restaurazione della tastiera — un telaio ligneo con tasti collegati a batacchi tramite catene e ganci, che consente il suono manuale delle campane come una volta.

Alla celebrazione di sabato saranno presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali, ex combattenti, famiglie delle frazioni, giovani e anziani. La presenza dell’Associazione Combattenti e Reduci di Bussolino, unita a quella di CampaneTO, mostra come il recupero del concerto campanario non sia un’iniziativa elitaria, ma un progetto collettivo: simbolo di rispetto per la memoria, ma anche di apertura verso il futuro.

Il suono delle campane, dopo anni di silenzio o di scarsa manutenzione, torna a vibrare, a farsi sentire forte nella valle e oltre le colline. Per molti, quei rintocchi sono stati un richiamo alla propria infanzia, alle tradizioni familiari, ai giorni di festa.

In un’epoca in cui spesso la modernità cancella passato e tradizione, la festa di Bussolino – con il suono delle sue dieci campane e con la partecipazione di un’intera comunità — è un traguardo importante di la memoria, cura e buona volontà.

Le campane

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