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8 marzo, lo Spi Cgil dedica un incontro alle donne nei conflitti

Domenica 8 marzo alle 17 all’Oratorio Sant’Andrea di Caluso l’iniziativa “Quale vita davanti a sé” con l’intervento dello psicologo di Medici Senza Frontiere Domenico Spagnolo e il coinvolgimento delle realtà locali

La coordinatrice Donne Spi Cgil Alto Canavese

Maria Teresa Rosa

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«Ci siamo chieste, in occasione di questo 8 marzo, quale senso avesse dichiarare la festa della donna?». Con queste parole Maria Teresa Rosa, coordinatrice territoriale delle donne Spi Cgil, ha aperto la conferenza stampa tenutasi venerdì scorso nella sede del sindacato in via Bettoja.

Lo Spi Cgil ha annunciato che quest’anno l’8 marzo non sarà celebrato con iniziative simboliche, ma con un momento di approfondimento sulla condizione delle donne nei contesti di guerra.

L’iniziativa, dal titolo “Quale vita davanti a sé: le donne, la guerra e quel male che resta”, si svolgerà domenica 8 marzo alle 17 all’Oratorio Sant’Andrea di Caluso. Le sedi di Ivrea e dell’Alto Canavese promuoveranno attività parallele, mentre l’appuntamento di Caluso riunirà le tre leghe del Canavese.

Maria Teresa Rosa ha spiegato che la scelta è legata all’attuale quadro internazionale e alla situazione delle donne coinvolte nei conflitti. L’attenzione sarà rivolta in particolare alla Striscia di Gaza, descritta come un territorio senza possibilità di fuga.

Nel corso della conferenza è stato ricordato che il 28 febbraio scade l’ultimatum rivolto da Israele alle organizzazioni umanitarie per la consegna dei nomi del personale sanitario locale. È stato riferito che Medici Senza Frontiere non intende fornire tali nominativi.

Il titolo dell’incontro richiama le conseguenze psicologiche dei conflitti. Interverrà Domenico Spagnolo, psicologo e responsabile dei servizi di salute mentale di Medici Senza Frontiere, che porterà la propria esperienza maturata tra Cisgiordania e Gaza. Il suo intervento affronterà gli effetti dei traumi sulla vita quotidiana, comprese le difficoltà legate alla mancanza di servizi essenziali.

L’iniziativa tratterà anche il tema dell’accoglienza sul territorio. «Cosa ci arriva nei nostri territori? Esiste uno specifico femminile tra migranti e rifugiati che ci deve interessare», ha dichiarato Maria Teresa Rosa.

Sono previsti gli interventi di Gabriella Calosso, assessora alle Politiche di Integrazione del Comune di Ivrea, che affronterà il tema della “triplice invisibilità” delle donne migranti, e di Katia Medeot, educatrice del Cissac.

La serata sarà condotta dall’attrice e regista Enza Levatè, con letture e momenti musicali alternati agli interventi.

«Non ha molto senso consegnare mimose. Bisogna prendere consapevolezza», ha concluso Maria Teresa Rosa. L’appuntamento è per domenica 8 marzo alle 17 all’Oratorio Sant’Andrea, in via Sant’Andrea 1 a Caluso.

Da sinistra a destra: Gianna Scapino, Maria Teresa Rosa, Carla Porretta e Mirella Avidano

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