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Energia e futuro, Ivrea apre il confronto con Luciano Benini

Alle Officine H la presentazione del saggio “Quale energia per quale società”: focus su rinnovabili, nucleare e modelli sociali sostenibili

Energia e futuro, Ivrea apre il confronto con Luciano Benini

Luciano Benini

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IVREA – In un contesto internazionale attraversato da tensioni geopolitiche, emergenza climatica e squilibri sociali sempre più evidenti, la questione energetica torna al centro del dibattito pubblico. Non solo in termini di approvvigionamento, ma come leva per ripensare il modello di sviluppo. È su questo terreno che si inserisce l’incontro in programma sabato 9 maggio alle ore 21 alle Officine H di Ivrea, dove verrà presentato il nuovo saggio del fisico Luciano Benini, “Quale energia per quale società”, pubblicato lo scorso aprile.

L’iniziativa, ospitata nell’aula del Corso di Infermieristica in via Montenavale, si propone come un momento di confronto aperto su uno dei nodi più delicati del nostro tempo: il rapporto tra scelte energetiche e futuro sociale. A coordinare il dibattito sarà Pierangelo Monti, mentre l’evento è promosso dal Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR), insieme al Presidio per la Pace di Ivrea e alle realtà aderenti.

Nel suo ultimo lavoro, Benini affronta con taglio scientifico ma anche con forte impegno civile il tema della transizione energetica, mettendo in discussione il ricorso al nucleare e indicando una possibile via alternativa. Tre i pilastri su cui costruire il cambiamento: riduzione dei consumi, maggiore efficienza dei sistemi produttivi e diffusione capillare delle fonti rinnovabili.

Secondo l’autore, non si tratta soltanto di una scelta tecnologica, ma di una necessità ormai inevitabile. La progressiva scarsità di idrocarburi e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici impongono infatti una trasformazione profonda, capace di coniugare sostenibilità ambientale e giustizia sociale.

Luciano Benini, fisico specializzato in Fisica Ambientale e Sanitaria, è da decenni una figura di riferimento nel panorama dell’impegno pacifista ed ecologista. Già protagonista delle prime mobilitazioni antinucleari in Italia negli anni Settanta, è stato presidente del MIR e fondatore della Scuola di Pace del Comune di Fano. La sua riflessione unisce competenze scientifiche e visione etica, proponendo un modello di società fondato su pace, responsabilità e sostenibilità.

L’appuntamento di Ivrea si inserisce così in un percorso più ampio di sensibilizzazione e confronto, con l’obiettivo di stimolare una riflessione collettiva su quale energia – e quindi quale futuro – scegliere.

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