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Vigneti piemontesi e cambiamento climatico, al Politecnico di Torino le nuove tecnologie per salvare la viticoltura

Convegno su innovazione e ricerca nei progetti IN-VITE e AgriCAM: esperti, agronomi e istituzioni a confronto sulle strategie per adattare i vigneti del territorio alle nuove condizioni climatiche

Vigneti piemontesi e cambiamento climatico, al Politecnico di Torino le nuove tecnologie per salvare la viticoltura

Vigneti piemontesi e cambiamento climatico, al Politecnico di Torino le nuove tecnologie per salvare la viticoltura

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Il cambiamento climatico rappresenta una delle sfide più delicate per l’agricoltura e, in particolare, per la viticoltura piemontese, un settore che non è soltanto uno dei simboli del territorio ma anche uno dei comparti economicamente più rilevanti della regione. Proprio per affrontare questo scenario in continua evoluzione, giovedì 26 marzo il Politecnico di Torino ospiterà un convegno dedicato alle nuove tecnologie applicate alla vigna e alle strategie per contrastare gli effetti del clima che cambia. L’iniziativa, in programma dalle 9.30 alle 13 all’Energy Center di via Paolo Borsellino, porta il titolo “IN-VITE e AgriCAM: Tecnologie in vigna contro il cambiamento climatico” e riunirà ricercatori, tecnici del settore, amministratori e rappresentanti delle istituzioni per discutere le soluzioni innovative che la ricerca sta sviluppando per sostenere il mondo vitivinicolo.

La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali dell’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, del consigliere delegato della Provincia di Asti Davide Migliasso, del presidente dell’Unione Montana Mombarone Ivo Peretto e del direttore del Consorzio dell’Asti DOCG Giacomo Pondini. Seguirà la presentazione del progetto IN-VITE, illustrato da Daniele Trinchero del Politecnico di Torino, che approfondirà il tema dell’innovazione per affrontare il cambiamento climatico nella viticoltura dei territori eroici piemontesi. Nel corso dell’incontro interverranno anche Paola Battilani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, impegnata nello sviluppo di modelli per lo studio delle malattie della vite adattati alla viticoltura eroica, e Simone Lavezzaro di LaVi Grape insieme all’agrotecnico laureato Elena Mania, che presenteranno un’analisi sulla fenologia dei vigneti terrazzati del Mombarone. A completare questa prima parte sarà l’intervento dell’enologo e specialista viticolo Alberto Cugnetto, dedicato alla disciplina dell’irrigazione nei vigneti terrazzati della stessa area.

La seconda parte della mattinata sarà invece dedicata al progetto AgriCAM, con l’intervento di Fabio Scatozza del Politecnico di Torino, che illustrerà strumenti avanzati, ecologici e affidabili per l’adattamento ai cambiamenti climatici e per il monitoraggio delle piante. Seguirà l’intervento del dottore agronomo Daniele Eberle, che affronterà il tema dell’integrazione dei nuovi strumenti di controllo nella gestione del cambiamento climatico in viticoltura, mentre Andrea Virano presenterà le potenzialità delle analisi multispettrali aeree applicate al settore agricolo. A chiudere il ciclo degli interventi sarà il perito agrario Salvatore Giacoppo, che si concentrerà sul ruolo dei Consorzi di tutela nella ricerca scientifica e nella divulgazione dei risultati.

Il convegno si concluderà con una tavola rotonda dedicata al confronto tra ricercatori, tecnici e operatori del settore. L’obiettivo dell’iniziativa è approfondire le innovazioni tecniche e agronomiche che accompagneranno lo sviluppo dei progetti di ricerca, destinati a proseguire fino al 31 ottobre 2028, con l’intento di fornire strumenti concreti per aiutare la viticoltura piemontese ad affrontare le trasformazioni imposte dal cambiamento climatico e garantire la sostenibilità futura di uno dei comparti più rappresentativi del territorio.

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