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Il Castello di Ivrea riapre "gratis" per il Carnevale: la città vista dalle mura della storia

Aperture gratuite, percorsi panoramici e mostre nelle celle: durante lo Storico Carnevale la fortezza diventa un osservatorio privilegiato sulla città in festa

Castello di Ivrea

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Il Castello di Ivrea torna ad aprirsi alla città e ai visitatori in occasione dello Storico Carnevale, offrendo un punto di vista inedito e privilegiato su uno degli eventi più identitari del territorio. Un’apertura straordinaria che unisce storia, paesaggio e tradizione, trasformando la fortezza simbolo della città in uno spazio vivo e attraversabile, proprio nei giorni in cui Ivrea si riempie di colori, rumori e rituali antichi.

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale, che per il periodo del Carnevale ha previsto un calendario di aperture gratuite del Castello, con accesso libero e senza necessità di prenotazione. Un invito esplicito rivolto non solo ai turisti, ma anche agli eporediesi, chiamati a riappropriarsi di uno dei luoghi più emblematici della città.

Le date fissate sono il 1°, l’8 e il 14 febbraio 2026, con orario continuato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, e i giorni centrali del Carnevale, 15, 16 e 17 febbraio 2026, quando il Castello sarà visitabile dalle 10 alle 13. Un’occasione pensata per intrecciare la visita al monumento con il programma delle manifestazioni carnevalesche, offrendo una pausa di scoperta e contemplazione tra una battaglia di arance e l’altra.

Il percorso di visita accompagna il pubblico all’interno del cortile, cuore architettonico della fortezza, per poi salire sui camminamenti di ronda. Da qui lo sguardo si apre sulla città in festa, sull’Anfiteatro Morenico e verso la Valle d’Aosta, restituendo un panorama che aiuta a comprendere la posizione strategica del Castello e il suo legame profondo con il territorio. Il percorso prosegue all’interno delle antiche celle, spazi che raccontano un’altra fase della storia dell’edificio, quando la struttura fu utilizzata come carcere, e che oggi diventano luoghi di narrazione culturale.

Proprio le celle ospitano un percorso espositivo articolato, arricchito per l’occasione. Accanto alle due mostre curate dall’Ecomuseo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, “I Cinque Laghi d’Ivrea” e “L’Uomo e il Libro”, trova spazio un omaggio diretto alla tradizione cittadina: una mostra a cura dell’Associazione Museo dello Storico Carnevale di Ivrea, pensata come un racconto visivo capace di ripercorrere la storia, i personaggi e l’unicità di una manifestazione che da secoli definisce l’identità eporediese.

L’apertura straordinaria del Castello si inserisce all’interno di un più ampio progetto di fruizione temporanea voluto dall’Amministrazione comunale e realizzato in collaborazione con l’Ecomuseo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea e Turismo Torino e Provincia. Un progetto che punta a garantire continuità nell’offerta culturale del Castello in attesa del bando di gestione a lungo termine, evitando che uno dei principali beni storici della città resti chiuso o percepito come distante dalla vita quotidiana. Come ha sottolineato il sindaco Matteo Chiantore, l’obiettivo è duplice: da un lato assicurare l’accessibilità e la fruizione del bene, dall’altro riaffermare l’idea di una cultura intesa come diritto, non come privilegio.

Accanto alle visite libere, è prevista anche la possibilità di organizzare visite guidate per gruppi, sia di adulti sia di scolaresche. In questo caso è necessario contattare Turismo Torino e Provincia per la prenotazione di guide turistiche professionali abilitate dalla Provincia di Torino, disponibili in lingua italiana e straniera. Il percorso guidato include la corte interna, i camminamenti di ronda e le celle, con l’accompagnamento delle mostre temporanee allestite per il periodo del Carnevale. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 0125 618131 o scrivere a resguidereale@turismotorino.org.

Nel pieno del Carnevale, il Castello di Ivrea smette così di essere solo uno sfondo monumentale e torna protagonista, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza che intreccia storia, paesaggio e tradizione, e che permette di guardare la città – letteralmente e simbolicamente – da un’altra altezza.

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