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CHIVASSO. Il Comune s’era dimenticato l’erba dei cimiteri

CHIVASSO. Il Comune s’era dimenticato l’erba dei cimiteri

Domenico Barengo

Nuova puntata della storia infinita della gestione del verde comunale. Ogni tanto spunta nell’albo pretorio una determina con la quale il Comune affida a qualche ditta l’ennesimo lavoro di taglio dell’erba, potatura degli alberi, ecc. Ogni volta proviamo a capirci qualcosa. Cerchiamo di ricostruire un quadro coerente della gestione complessiva del verde pubblico: un quadro completo, e chiaro, all’interno del quale poter collocare e dare un senso alla nuova determina. Ci proviamo, ma spesso il dubbio ci resta: che senso ha la nuova determina?

Questa volta tocca al “verde” dei cimiteri chivassesi (capoluogo, Castelrosso, Mandria, Boschetto). La determina n. 368 del 30 maggio 2019 affida alla società AFIB di Trino Vercellese la “manutenzione ordinaria annuale del verde interno” dei quattro cimiteri. La somma impegnata per il 2019 è di 7.700,64 euro. E qui ci poniamo la prima domanda: l’anno prossimo quanto costerà? La determina non è precisa: affida alla ditta la manutenzione “annuale” ma non indica per quanti anni e per quale cifra complessiva. La cifra sarà stabilita anno per anno?

Inoltre, nell’allegato “Foglio patti e condizioni”, leggiamo che nel 2019 la ditta è tenuta a eseguire 5 tagli dell’erba. Bastano o sono pochi? Fra maggio e novembre non bisognerebbe prevederne qualcuno in più? Giusto per tenerci “larghi” nel caso di mesi piovosi - come questa primavera - e evitare di dover ricorrere alle precipitose “integrazioni” di spesa.

Precisiamo che la ditta s’impegna non solo al taglio dell’erba, ma anche alla potatura di siepi, arbusti e cespugli, alla potatura “annuale” delle piante di alto fusto, e alla scerbatura di siepi e cespugli, ecc.

Ma la cosa che sorprende di più è proprio il nome della ditta: la società AFIB di Trino Vercellese è infatti la stessa che nel 2016 ha ottenuto dal Comune la concessione della realizzazione e gestione dei cimiteri chivassesi. La concessione dura 30 anni. E’ un’operazione in project financing: la ditta investe 13 milioni di euro e rientra dalla spesa gestendo appunto per 30 anni i cimiteri chivassesi, e lasciando al Comune il 6,41% del ricavo della vendita di loculi, cinerari e cellette ossario.

La concessione è per così dire in blocco. Cioè la ditta provvede a tutto: costruzione e gestione dei cimiteri.  Possibile che nella concessione, o se vogliamo nella convenzione sottoscritta da Comune e AFIB, non sia stato incluso il taglio dell’erba? Possibile che nel febbraio 2016, mentre firmavano tutte le carte e gli allegati, Comune e AFIB si siano dimenticati dell’erba da tagliare periodicamente? Nei cimiteri l’erba, le siepi e gli alberi non sono dei dettagli così irrilevanti da sfuggire a tutti, dall’assessore ai lavori pubblici, che era Claudio Castello, ai dirigenti del Comune, ai rappresentanti di un’azienda specializzata in edilizia funeraria.  Nell’allegato H “Servizi cimiteriali” AFIB s’impegna a garantire “pulizie e buona conservazione delle aree cimiteriali”. E il taglio dell’erba no? Eppure sembra proprio così: nell’allegato H il taglio dell’erba  e la potatura delle siepi non ci sono… 

E così adesso, tre anni dopo, con una determina a parte lo smemorato Comune di Chivasso affida erba e siepi, per quest’anno e per 7.700 euro, a chi? Ovviamente a AFIB, che è già sul posto e si occupa già di tutto il resto.

Abbiamo chiesto chiarimenti all’assessore ai lavori pubblici Domenico Barengo. L’assessore avanza un’ipotesi: “Quando nel febbraio 2016 la società AFIB ha ottenuto la concessione dei cimiteri, forse c’era già una ditta che tagliava l’erba dei cimiteri e il suo appalto non era ancora terminato”. Forse. Ma se anche così fosse, bastava scrivere  nella concessione che AFIB avrebbe cominciato a tagliare l’erba solo dalla fine dell’appalto altrui. E poi, quale ditta e quale appalto e con quale scadenza? Non si sa.

Ci resta la sensazione di presa in giro. Aggravata dalle parole iniziali della determina del 30 maggio: “premesso che occorre garantire il necessario decoro delle aree verdi all’interno dei cimiteri comunali, con taglio dei tappeti erbosi, potatura delle siepi…”.  Ma come? Nel 2016 il Comune affida a AFIB la gestione dei cimiteri e si ricorda solo adesso, tre anni dopo, che bisogna anche garantirne “il necessario decoro”? Tre anni fa il decoro era superfluo?

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