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CHIVASSO. Coronavirus: vola a Capo Verde e lo mettono in quarantena

CHIVASSO. Emergenza internazionale coronavirus: un chivassese elude i controlli e si sposta da un Paese all’altro, da un continente all’altro. Dall’Europa all’Africa, sempre indisturbato.  Un po’ come Leonardo Di Caprio in “Prova a prendermi”, ma ignaro del pericolo che portava con sè... E’ una storia che ha dell’incredibile, quella che vi andiamo a raccontare.  Il protagonista è G.B., 78 anni, pensionato che da qualche tempo s’è trasferito dalla grigia Chivasso alla bell’isola di San Nicola, nell’arcipelago di Capo Verde.  Clima tropicale, mare azzurro, pesci a volontà, bella gente e tanti sorrisi: cosa vuoi di più dalla vita, quando la vita ti ha quasi dato tutto? Il paradiso. Ed eccolo lì, a Capo Verde. Dieci isole dell’oceano Atlantico che si affacciano sul continente africano.

Bene: che cos’ha combinato l’arzillo vecchietto chivassese?

Il mese scorso è rientrato a Chivasso per una breve vacanza e per salutare qualche amico, dopo essere stato nelle Canarie. Una settimana nell’inferno padano, in preda all’emergenza Covid-19, ma tant’è.

Del coronavirus ne avrà senz’altro sentito parlare: in televisione, sui giornali, ai bar che ha frequentato prima che ne venisse imposta la chiusura.

Trullo trullo, due settimana fa s’è rimesso in viaggio per ritornare nel “suo” paradiso: bagaglio alla mano, ha preso un treno per Nizza, in Francia. E’ salito su un aereo per Lisbona, in Portogallo, dove ha fatto scalo ed è ripartito per l’isola di Sao Vicente, a Capo Verde, dove ha soggiornato per due giorni ed è poi salpato, su un traghetto, per casa sua, a San Nicola, “Sao Nicolau” in portoghese.

E’ qui che è stato intercettato dalle autorità locali e sottoposto alla quarantena domiciliare forzata, perché proveniente da un Paese - l’Italia - e da una regione - il Piemonte - a forte rischio contagio per il coronavirus.

Le gesta del nostro anziano concittadino sono così diventate di dominio pubblico. Tanto che del suo peregrinare in giro per l’Europa e quindi l’Africa si sono interessati i media locali, oltre che le autorità che si sono allarmate: siti internet di informazione, tv, radio hanno raccontato di lui. Ecco cosa scrive il sito internet capoverdiano SAPO:  Un cittadino italiano di 78 anni, arrivato ieri, nel porto di São Nicolau, dopo essere stato nelle ultime due settimane di vacanza in Europa, è in quarantena domestica, ha rivelato il medico responsabile del Centro sanitario Tarrafal. Parlando alla stampa, António Dinis Gomes, medico responsabile, ha affermato che il cittadino è asintomatico, cioè senza sintomi della malattia, ed è quindi in quarantena domestica, seguendo le raccomandazioni del Ministero della Salute. Come ha spiegato, questo follow-up verrà effettuato ogni giorno, “via telefono”, poiché l’indagato non è obbligato ad andare in ospedale per evitare il contatto con le persone.

Il cittadino, residente a São Nicolau, è stato nelle ultime due settimane in luoghi ad “alto rischio”, dopo aver seguito le Canarie e il Piemonte, in Italia, dove ha trascorso una settimana ciascuno,  e dopo aver attraversato i confini che erano già chiusi come Francia e Portogallo, arrivato ​​a Capo Verde, dove è rimasto due giorni a São Vicente prima di partire per São Nicolau. L’allerta, secondo la stessa fonte, è stata data dai familiari che hanno collaborato con il servizio sanitario nazionale, che nel frattempo hanno messo in atto le misure necessarie per riceverlo da São Vicente fino a quando non ha raggiunto São Nicolau, in totale isolamento”.

Al momento, da Capo Verde, non si hanno più sue notizie.

E meno male. Ci mancava solo che fosse un chivassese a portare il coronavirus in Africa...

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