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01 Maggio 2021 - 14:40
Monica Savio
CHIVASSO - "La mia vita, come quella di tutti i miei coetanei è drasticamente cambiata nell’ultimo anno”. A parlare è Monica Savio, 15 anni, studentessa dell'Alberghiero. Tante rinunce negli ultimi mesi per i più giovani.
Monica, ad esempio, ci ha raccontato ci come siano stati penalizzati a scuola, dove le lezioni in presenza sono state davvero poche e ancor meno i laboratori, importantissimi per chi frequenta una scuola come l’Alberghiero. “In questo primo anno di superiori i laboratori li possiamo contare sulle dita delle mani. Fino a poco tempo fa siamo stati fermi e abbiamo fatto solo didattica a distanza; in precedenza, invece, facevamo i laboratori metà classe per volta e quindi solo una volta ogni due settimane. Ora stiamo frequentando in presenza e spero tanto che la situazione si regolarizzi” racconta.
Ma non solo scuola, Monica Savio ci ha parlato di un altro aspetto che per lei è stato una grossa perdita. “I rally sono una grossa passione che condivido con papà da quando sono nata. Lui, da giovane, ha sempre guidato e poi ha continuato a fare assistenza durante le gare. Mi ha costantemente portata con lui, fatto fare diversi giri e io mi sono appassionata - spiega -. Inizialmente ci andavo solo per divertimento, ma poi è diventato un vero momento di condivisione fra noi ed un modo per conoscere persone nuove e nuovi posti. Mi spiace solo che non ci fossero coetanei, ma è stato comunque stupendo. Al primo rally a cui ho partecipato avevo 10 anni e sono stata via di casa con papà per due/ tre giorni. Non è un mondo semplice per una bimba femmina, ma io sono un po’ un maschiaccio e mi sono adattata subito. Sono diventata la piccolina del gruppo, hanno cominciato a conoscermi tutti e l’ambiente è diventato decisamente famigliare - spiega ancora -. Non capita spesso di poter condividere una passione così con il proprio papà, soprattutto per una figlia femmina. Il Covid, però, ha rovinato tutto: da quattro/ cinque rally all’anno, con almeno un week end fuori casa, a zero gare… da più di un anno non ne vedo neanche l’ombra. Mi manca quell’atmosfera, era bello persino quando mangiavamo a mezzanotte perché l’assistenza finiva tardi”. Monica Savio ci racconta anche che la scorsa estate hanno riaperto le iscrizioni per partecipare ai rally, ma per lei è stato impossibile prendervi parte fra autocertificazioni da fare e numero ridotto di persone che potevano accedere al parco assistenza. “Se ci fossi entrata saremmo stati in tre e senza poterci muovere. Hanno tagliato via tutta la parte bella e divertente dell’andare ai rally, dello stare insieme… con gli altri, ma in particolare con mio padre” afferma dispiaciuta. Quello successo a Monica con i rally le è capitato anche nel campo delle amicizie e dello sport, ovviamente… quegli ambiti in cui tutti i giovani sono stati fortissimamente penalizzati e di cui già diversi ragazzi ci hanno parlato. Passano i mesi, ma poco cambia… La situazione che stiamo sopportando non piace a nessuno e la domanda che ci poniamo tutti resta sempre la stessa: “A quando la normalità di poter decidere delle nostre vite?”. Sui giovani gli effetti a lungo termine dell'infezione da Covid-19 sono più di tipo psicologico che fisico, con una forte crescita dei disturbi d'ansia e depressione. E sono anche aumentati in modo preoccupante gli episodi di autolesionismo proprio tra i ragazzi. Sono queste le prime evidenze che arrivano dal programma nazionale "Conoscere per prevenire" di follow-up per minori che hanno avuto Covid-19.Edicola digitale
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