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FELETTO. "Ecco cosa abbiamo fatto durante questi primi mesi" (VIDEO)

FELETTO. La sindaca Maria Cristina Ferrero ha voluto incontrare i cittadini la sera di venerdì 8 aprile al Municipio. La partecipazione è stata buona: i cittadini si sono dimostrati interessati e appassionati alla vita politica del loro Comune. Prima di cominciare l'incontro ci siamo fatti rilasciare qualche dichiarazione dalla sindaca. "Abbiamo promesso in campagna elettorale che saremmo stati presenti coi cittadini e che avremmo fatto degli incontri periodici per informare le persone sull'andamento del programma - dichiara Ferrero - e questo è uno dei primi incontri dopo cinque mesi di lavoro". La Giunta Ferrrero, infatti, si è insediata nell'ottobre 2021. Durante la serata non si è parlato delle pesantissime critiche mosse dall'opposizione attraverso la diffusione di un volantino, ma noi abbiamo chiesto egualmente alla sindaca un commento in merito. "Io credo - ha spiegato Ferrero - che il rapporto con l'opposizione potrebbe essere più dignitoso se si concretizzasse in un dialogo con le persone e non tramite volantini infamanti. Non abbiamo risposto a quelle accuse se non in consiglio comunale con le comunicazioni del sindaco". Ai nostri microfoni il primo cittadino ha tenuto a rispondere nuovamente punto per punto alle accuse dell'opposizione: "Lo stipendio che prendiamo noi lo prende ogni sindaco che eserciti l'attività in paesi con il nostro stesso numero di abitanti. La scelta di lasciare il mio lavoro è stata una scelta seria: io sono un'infermiera professionale, guadagnavo di più rispetto a quanto mi viene dato facendo il sindaco, ma continuare a lavorare, nella mia professione, significava cominciare e non sapere quando finire; non c'è un orario prestabilito. I primi giorni ho provato a portare avanti il mio lavoro e il mio impegno da sindaca ma non ce l'ho fatta, e così ho deciso di dedicarmi interamente alla sola attività di amministratrice". Per quanto riguarda le accuse all'associazione del capogruppo di maggioranza Michele Mazzamati, che secondo Stefano Filiberto sarebbe subentrata alla Pro Loco felettese "è un'associazione che non è subentratata alla Pro loco, ha un'identità diversa e non ha toccato il materiale della Pro Loco. Il sindaco precedente, per di più, ha dato il locale di cui parla nel volantino a un'altra associazione senza chiedere l'elenco del materiale che c'era dentro..." Infine, a proposito dei pinetti del roseto del cimitero, che Filiberto si chiedeva dove fossero finiti dopo che essere stati tolti: "Non credo che uno voglia perdere la faccia prendendosi venti pinetti (cinque euro su internet) dopo quattro mesi di mandato... Il problema è che erano stati piantumati molto vicini e nel giro di poco tempo sarebbero morti. Ecco perché li abbiamo tolti e rinvasati e li metteremo in un'area in questo momento piena di rovi e che faremo pulire". La serata è stata suddivisa in tre parti: in primis, la Giunta ha parlato di quanto (non) è stato fatto dalla Giunta Filiberto, in cui Ferrero stessa ha ricoperto una carica assessorile da cui ha poi dato le dimissioni. In secondo luogo sindaco e assessori hanno parlato punto per punto del programma elettorale, spiegando quanto era stato fatto e quanto era ancora da fare. Per ultimo ci si è concentrati su quanto è stato realizzato pur non essendo in programma elettorale. "In questi mesi abbiamo dovuto, prima di tutto, affrontare alcuni problemi ereditati dall'Amministrazione precedente" inforcano Ferrero, i suoi assessori e i consiglieri. E solo questo paio di righe potrebbero riassumere perfettamente il primo, corposo punto dell'esposizione della Giunta felettese, quello dedicato alla situazione ereditata dalla Giunta precedente. Dai problemi coi pannelli fotovoltaici nelle scuole, non funzionanti, all'incompletezza del progetto sull'area Certosa. Dalle certificazioni antincendio scadute (e che la nuova Amministrazione ha dovuto far redigere nuovamente per un totale di 30mila euro) alle segnalazioni inascoltate della dirigenza scolastica. E poi l'area Certosa e il progetto di farla diventare un'area mercatale: un progetto, dicono Ferrero, Bretto e Tolone, incompleto e che necessiterà di aggiornamenti. Il che ne farà ritardare la realizzazione. E ancora, i corsi di musica sospesi perché mancavano gli atti amministrativi del Comune per portarli avanti Ma le pecche della vecchia Amministrazione non finirebbero qui, il bello deve ancora venire: "Alcuni fornitori - dichiara l'assessore Enzo Bretto - ci hanno chiesto il pagamento di fatture vecchie per lavori che avevano effettivamente fatto. Il problema è che non c'erano le determine relative a quelle opere, che non erano coperte a bilancio". E ancora: "Abbiamo dovuto creare un fondo di garanzia costato ventiseimila euro per inadempienze sui pagamenti della Giunta precedente". E poi la Tari: "Diverse persone non hanno provveduto al pagamento Tari negli anni scorsi. Ci sono 400mila euro non pagati negli ultimi anni". E il recupero di questi crediti è nelle priorità del Comune. Un'altra mancanza di Filiberto sarebbe stata la sua incapacità di tessere rapporti intercomunali: "Sono mancati tutti i rapporti istituzionali sul territorio: il sindaco uscente non si è mai presentato agli inviti degli altri sindaci e delle associazioni sul territorio. Un esempio: Città metropolitana aveva un bando a cui si poteva partecipare per una pista ciclabile da Bosconero a Cuorgnè, e la vecchia Amministrazione se ne era disinteressata. Solo ora siamo riusciti a rientrare nel progetto della pista, per farla passare da Feletto". Così come sarebbero "mancati i rapporti con il Ciss 38 e con l’Unitre" e sarebbe mancata (come anticipato prima) "la progettazione scolastica: non c'era nessun dialogo tra dirigente e comune". Anche le convenzioni con gli altri enti non sarebbero state trattate a dovere: "Quella con Tim è stata lasciata a sé stessa, non c'era una convenzione col canile né con l'Asl. Quest'ultima soprattutto sarebbe stata abbastanza utile in caso di necessità, come un incidente stradale, per poter disporre di una camera mortuaria. Oggi c'è solo a Strambino, ma i costi per il Comune sono molto alti".   Persino i mezzi di pulizia e di manutenzione (spazzatrice, trattore, taglia erba, escavatore) sarebbero stati lasciato in stato di abbandono come le convenzioni. Poi c'è il capitolo dipendenti comunali: "Sono state compiute esternalizzazioni di personale e servizi per 158mila euro. Tutti questi soldi sono stati erogati per ottenere servizi esterni senza investire su una struttura stabile di personale e di dipendenti comunali". Su questo la Giunta promette un cambio di rotta: "Assumeremo personale stabile che opererà dentro il comune. Si accederà alle graduatorie effettuate da altri Comuni per acquisire dipendenti in pianta stabile". Sulla gestione del personale si era concentrato proprio l'ex sindaco Filiberto, nel suo famoso volantino. La sindaca ne ha approfittato per rispondere: "È stata assunta a scavalco una figura professionale che collabora anche col comune di Rivarolo, che ci sembrava necessaria per la stesura dei bandi. Ripeto, è una figura che lavorerà da noi a scavalco otto ore alla settimana..." Dopo aver parlato per tanto tempo del passato l'Amministrazione ha chiesto se ci fossero domande. Una cittadina lo ha detto chiaramente: "Avete parlato solo del passato, ma noi vogliamo sapere cosa farete in futuro e cosa state facendo ora". E alla battuta la cittadina associa anche la mezza critica sull'assenza del microfono durante la presentazione appena avvenuta: "Non si capisce nulla...". Formidabile la risposta della sindaca: "Eh... Non abbiamo i soldi per i microfoni!". La stessa cittadina poi incalza gli amministratori, e fa una di quelle domande che metterebbero in crisi qualsiasi amministratore: "Lei stessa, sindaca, era nell'Amministrazione precedente: non si è accorta di tutte queste cose che ha appena elencato?". Ma Ferrero non si scompone, e anzi apre la risposta con un "Mi aspettavo questa domanda...". Poi spiega: "Ho cercato di affrontare queste questioni già con Filiberto, ma lui firmava e andava avanti senza ascoltarmi. Perciò mi sono dimessa, ma non ho voluto far cadere la Giunta perché un commissariamento non mi sembrava opportuno. L'ho fatto per senso di responsabilità".  Finalmente il tempo storico del discorso della Giunta muta verso il presente, come richiesto dai cittadini in platea. "Dall'inizio del nostro mandato abbiamo attuato o attueremo diversi punti del nostro programma elettorale: faremo un bando per l'area Primavera, abbiamo instaurato lo sportello d'ascolto dei cittadini tutti i sabati mattina e stiamo lavorando per ripristinare la Pro Loco". Ma il punto più corposo è il piano regolatore. "Bisogna rimetterci mano - spiega la Giunta - perché così com'è non va bene. Feletto è ingessata e chi vuole ristrutturare la propria abitazione nel centro storico, ad esempio, per ora non può farlo a dovere. Vogliamo dare la possibilità alle persone di ristrutturare i propri immobili, poi penseremo anche a un piano colore, che oggi è inesistente". Anche qui la Giunta ha voluto mettere al centro il rapporto diretto con la cittadinanza: "Abbiamo chiesto a tuti i felettesi di presentarci alcune osservazioni su questioni legate al piano regolatore, e poi le abbiamo sottoposte a un professionista chiedendogli di esaminarle al fine di modificare il piano regolatore per renderlo più largo e tollerante". Ma non finisce qui. Tante sono state anche le attività amministrative portate a termine fuori dal programma elettorale: dal punto di raccolta degli oli esausti al servizio di falconeria per tenere lontani i piccioni dove disturbano di più, dai progetti sociali col Ciss 38 al corso di italiano per stranieri. L'esposizione si è conclusa con il resoconto della partecipazione ai bandi, tra quelli del Pnrr e quelli regionali. Il risultato concreto ottenuto recentemente sono i 900mila euro di soldi del Pnrr, ma c'è di più. "Lavoreranno per noi tre persone che abbiamo raggiunto grazie al progetto 'Cantiere per gli over 58'. Svolgeranno il lavoro di cantonieri. Il loro stipendio sarà pagato dalla Regione e e al Comune resta farsi carico dell'Inps, della visita medico legale e degli indumenti. Per questo bando ci siamo uniti a San Giusto e a Rivarolo". Arriveranno anche nove nuove figure che lavoreranno otto ore a settimana, incrementabili a sedici. Una parte di loro supporterà quotidianamente il comune e l'altra lavorerà nell'assistenza scolastica. Sono tutti e nove percettori del reddito di cittadinanza, su cui la sindaca ha, peraltro, un parere positivo: “Vi invito a non fare polemica sul reddito: le persone non lo prendono per comodità, ma spesso ci sono delle necessità di vita alla base". Le selezioni di questo personale sono state fatte da Ciss 38 e dal centro per l’impiego.
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