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CIRIÈ. Sergio Pochettino è il nuovo presidente del Rotary Club

CIRIÈ. Direttore dal 1984 del civico istituto musicale F.A. Cuneo di Ciriè, fino a pochi anni fa titolare di contro-fagotto con obbligo di fagotto al Teatro Regio di Torino.

È Sergio Pochettino, 67 anni, il nuovo presidente del Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo. La cerimonia del passaggio di consegne si è tenuta sabato 26 giugno al ristorante Antica Zecca di Caselle, in occasione del tradizionale pranzo che riunisce i soci del club. Pochettino ha preso il posto del presidente uscente, Pier Mario Giugiaro.

«È stato un anno faticoso - ha esordito Giugiaro al termine del pranzo -. Per organizzare con successo le nostre iniziative e tenere unito il club abbiamo dovuto lavorare e impegnarci a fondo. Quest’anno abbiamo ottenuto importanti risultati, grazie alla generosità dei soci siamo riusciti ad aiutare la nostra comunità con diverse iniziative e di questo andiamo molto orgogliosi».

Il presidente uscente ha poi consegnato le onorificenze “Paul Harris Fellow” ad alcune meritevoli figure premiate per avere operato seguendo i valori che stanno alla base del Rotary: Domenico Calorio, Giovanni Caudera, Giuseppe Ferrero, Ivan Gnesi ed Enzo Valsamia (quest’ultimo assente “giustificato”).

Sono poi stati “spillati” tre nuovi soci del club, ovvero Giancarlo Sassi, Giuseppe Maccagno e Giovanni Ruo Bernucchio.

Poi la spillatura del neo-presidente Pochettino e, a sua volta, del past president Giugiaro.

La cerimonia è proseguita con la “giovanile” del Rotary, il Rotaract Torino Valli di Lanzo. Egle Alfeo, confermata presidente per il secondo anno di fila, ha dato il benvenuto ai nuovi soci Marta Serafini ed Enrico Colombatto. Il Rotaract ha inoltre accolto tre giovani da altri club del territorio:  Federico Gervasio, Graziana Passarello e Mauro Mesiano.

A fine evento, Pochettino ha preso la parola per ringraziare alcune figure del club con le quali ha avuto modo di collaborare fin dal suo ingresso nel sodalizio, lui che è diventato socio del Rotary appena tre anni fa con il suo “padrino” Giovanni Reviglio.

«Ho avuto un anno di tempo per pensare a questo discorso, ma ho deciso di non farlo, per paura di cadere nella retorica - ha detto -. Il mio service di quest’anno sarà impegnativo, molto intenso, ma ce la metteremo tutti. Già tanti anni fa sognavo di realizzare un complesso orchestrale composto da persone speciali, ma non mi è mai capitata l’occasione. Sono convinto che il Rotary sia l’unica entità associativa e benefica che possa permettermi di portare a termine questo progetto. Con l’aiuto di tutti riusciremo a fare qualcosa di buono, ne sono convinto».  Il nuovo presidente del Rotary si è quindi rivolto ai giovani presenti. «Abbiate il coraggio di tirarci sempre in ballo, di stimolarci, fidatevi di noi e chiedeteci l’aiuto che vi serve - ha concluso -. Immaginatemi con le braccia aperte rivolte da un lato all’ama più matura, quella di cui faccio parte, dall’altra a voi, al vostro dinamismo, al vostro entusiasmo».

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