CHIVASSO. Marco Torasso, già tesserato come giocatore prima, e allenatore poi, proprio non riesce a credere a ciò che è accaduto. L'URS La Chivasso non esiste più. Almeno per il momento nessuna squadra di calcio si allenerà più allo stadio Giuseppe Pastore.
"Ci sono stati anni in cui il Pastore era quasi come una chiesa laica per questa città.Vederlo chiuso e in stato di abbandono mi fa male - dice Torasso -. Fino a tre stagioni fa svolgevo ancora il ruolo di allenatore. Dispiace che ci sia stata scelleratezza da parte di chi avrebbe dovuto continuare con una gestione oculata, come andrebbe fatto in una società sportiva. Dispiace ancora di più l'assenza delle istituzioni, che non si sono interessate di una realtà importante. Sicuramente una squadra di calcio dà prestigio alla Città, ma ancor prima è un luogo sociale. Ora i ragazzi e allenatori non avranno più un campo, è un'istituzione secolare quella che ha smesso di vivere".
Anche i consiglieri Matteo Doria e Federico Savino, di Amo Chivasso e le sue Frazioni, sono intervenuti nella vicenda. Intendono infatti portare la discussione in consiglio comunale. I due consiglieri evidenziano il ruolo giocato dall'assessore allo sport e vicesindaco Tiziana Siragusa, colpevole a loro detta di immobilismo.
"La notizia del prossimo fallimento dell'URS La Chivasso ha sconvolto tutta la Città - inforca Doria -. Ma ancor di più basiti si resta, quando si apprende che l'amministrazione di Castello non ha fatto nulla per impedire questo avvenimento".
"Negli ultimi anni c'è stato un fuggi fuggi di giovani atleti chivassesi, verso altre società calcistiche del territorio, come il Torrazza, il Rondissone, o il Volpiano - spiega invece Savino -, per citarne alcune. Ad esempio, Crescentino si è aggiudicata il titolo di Città europea per lo sport nel 2023, attraverso la partecipazione ad un bando".
Doria e Savino, lamentano inoltre un generalizzato disinteresse verso lo sport, che ha portato la Città a perdere molte occasioni negli anni.
"A questi bandi la Città di Chivasso non partecipa. Viene da chiedere cosa intenda per sostegno allo sport l'amministrazione di Claudio Castello e Tiziana Siragusa, di questo PD e di questo centrosinistra, che governa la città da 11 anni - prosegue Doria -. A parole lo sport deve essere sostenuto, con grandi annunci e giornate del benessere. Ma nei fatti oltre a perdere servizi, Chivasso ha perso anche la propria squadra di calcio. Ovviamente, non conosciamo le responsabilità nel fallimento di chi ha gestito la società negli ultimi anni. Però resta che Castello e compagni non si sono spesi per evitare questo triste epilogo".
"Abbiamo bisogno di spazi per i giovani e per lo sport, per dare un luogo di sfogo ed aggregazione. Non mi resta che chiedere - conclude il capogruppo di Amo Chivasso - quale interesse abbia l'amministrazione di Castello & Co a sostenere veramente lo sport, al di là di manifesti e propaganda".
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