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CHIVASSO. La piazza si riempie per la Torteria (VIDEO)

Il popolo della Torteria non ha fatto mancare neppure questa volta il suo sostegno a Rosanna Spatari, simbolo della protesta di chi, con le regole della pandemia, non vuole proprio avere a che fare. "Libertà, libertà, libertà!, questo il coro che si è levato da piazza d'Armi dove, tramite un tam tam diffuso dai social, i sostenitori del bar più discusso di Chivasso si sono dati appuntamento per sostenere Rosy dopo la chiusura del locale ordinata giovedì scorso dalla Procura della Repubblica di Ivrea Le forze dell'ordine parlano di circa 300 manifestanti. Ma la sensazione è che fossero molte di più. Un migliaio forse. Tra balli, canti e aperitivi, tutto rigorosamente senza mascherina e senza alcuna forma di distanziamento sociale, la manifestazione è continuata indisturbata fino alle 21, circa. Un popolo variegato, quello sceso in piazza. Per lo più di non giovanissimi. Di disillusi. Di persone convinte di vivere sotto una dittatura e che credono di poter combattere infrangendo anche le più elementari regole contro la pandemia. Tra i presenti anche il consigliere comunale di Settimo Torinese, Antonio Borrini: "Son venuto qui a portare solidarietà a una donna, una guerriera, che ha dato un segnale molto molto forte - ha spiegato - non dirò nulla di nuovo, ma è palese la violazione dei diritti costituzionali". Borrini ha parlato di "Violazione palese della libertà personale e del diritto al lavoro. Poi, in relazione al sequestro del locale, ha aggiunto: "Quello che è stato fatto qui ha significato colpirne uno per educarne 60 milioni. L'unica cosa che dovevano fare era un'altra sanzione amministrativa". A portare la sua solidarietà a Rosy Spatari c'era anche un livornese che si è fatto appositamente 400 chilometri per non mancare all'appuntamento. Era in piazza e sventolava una copia della costituzione. Ha chiesto alla paladina dell' "aperitivo disobbediente" di firmargliela. Ma Rosy, ritirandosi come un gatto davanti all'acqua, si è rifiutata: "Non firmo niente. Sia  ben chiaro. Nulla. Neppure gli autografi". Ma, abbracciando l'uomo, l'ha ringraziato per il sostegno. "Sono un tecnico industriale - ha raccontato il livornese - e durante il Covid non ho lavorato. Mi sono reso irricattabile. Non voglio fare vaccini, né essere costretto a fare tamponi. E per lavorare avrei dovuto farli".

Con un microfono ed una cassa, poi, Rosy , ha lanciato il suo messaggio alla piazza.

Lascio libere le persone anche di rimanere in dittatura – ha spiegato Rosanna Spatari -. La libertà massima è di tutti. Noi piuttosto ci dividiamo in due: loro dovranno accettarlo il fatto che ci siamo anche noi. Noi piuttosto prenderemo una regione, andremo a vivere lì. Io non sono disposta ad accettare alcun tipo di dittatura. Io rispetto la vita degli altri, rispetto tutti, ma voglio che venga rispettata la mia libertà. Chi non è d’accordo si metta le mascherine, faccia il distanziamento, io rispetto tutti”.

E poi si è lanciata nell'ennesima lezione di Diritto: "Va bene la Costituzione, ma bisogna integrarla come un moto di libertà interiore. Non è che la dovete solo leggere. E' un dato che va integrato con la conoscenza e comprensione. Non è soltanto un libro dove voi leggete quello che c'è scritto sopra. Dovete comprenderla e integrarla perché è lì che c'è la libertà della persona".  Tanti gli striscioni di sostegno alla titolare. “Costituzione della Repubblica Italiana. Articolo 13: la libertà personale è inviolabile”. E ancora: “Stiamo festeggiando lo scudetto”. Per concludere: “Pacificamente difendiamo la Costituzione e la libertà”. Alle 22, scattato il coprifuoco, fuori dalla Torteria era rimasta solo lei, Rosy Spatari, con i due/tre amici più fidati.
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