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12 Ottobre 2021 - 12:02
CERES. Con la vecchia tuta blu dell’odierna Asd Ceres Calcio a 5, Davide Eboli ci accoglie nel suo ufficio, in Municipio. Pochi giorni fa la grande festa: Eboli ha trionfato per la terza volta alle elezioni comunali, la prima senza uno sfidante se non l’astensionismo. Che in Italia ha fatto disastri, ma qui proprio no. A votare, infatti, è andato il 75,32% dei ceresini, con il 93% dei voti validi tolte schede bianche e nulle. Un vero e proprio plebiscito per Eboli e la sua squadra.
Eboli, contento del risultato?
Molto contento, è un risultato assolutamente ottimo. Il 75,32% è un grande risultato in cui speravamo per quello che abbiamo fatto, soprattutto per la squadra che si è adoperata per cinque anni con tanto impegno. Abbiamo cercato di spiegare alla gente che era fondamentale votare per il quorum ma anche per darci un segnale su quanto fatto nel mandato appena concluso.
C’è mai stato un momento in cui ha temuto di non raggiungere il quorum?
No, sinceramente no. Ma ho temuto di non fare un risultato adeguato a quello che siamo riusciti a compiere nei 5 anni appena trascorsi. Molte persone non capivano il meccanismo del quorum, non lo conoscevano, anche perché a Ceres è stata la prima volta con solo una lista, quindi era una prova un po’ per tutti. Non ho avuto paura ma abbiamo fatto la nostra campagna elettorale illustrando il programma come se ci fosse un’altra lista, e in più cercando di spiegare a tutti quanti la questione del quorum e del lavoro svolto finora.
Come sarà governare senza opposizione?
Eh, questo lo vedremo. Anche per me è una novità, è la prima volta. Devo dire che l’opposizione degli ultimi cinque anni è stata positiva, abbiamo messo sul tavolo anche delle loro idee. Adesso tocca completamente a noi, vogliamo comunque rimanere attenti su tutto, cercare di potenziare i servizi già esistenti su Ceres e darne degli altri. Ma la cosa più importante è essere presenti, che è ciò che abbiamo sempre fatto, ancora di più in questo ultimo mandato anche con l’apertura del centro vaccinale.
Cosa cambierà dai primi 10 anni di amministrazione Eboli a questo mandato?
Sicuramente l’esperienza, che nei primi cinque anni non avevo. E cambia un po’ la squadra, con un ringiovanimento. Quest’anno ci sono stati due innesti importanti con Attilio Benedetto e Franca Giusti che possono dare un apporto qualitativo in più per il nostro paese. Inoltre solo un anno fa abbiamo aderito all’Unione Montana Alpi Graie, con la quale stiamo lavorando bene con tanti progetti avviati e tanti altri da avviare. Il lavoro certo non manca, cercheremo di investire al meglio i soldi a disposizione del Comune cercando di portare a casa contributi regionali e statali per tutto il resto. Ci impegneremo al 100%, ma con una qualità superiore rispetto al passato.
A posteriori, è stata una scelta giusta aderire all’Unione Montana Alpi Graie?
Sì, è stata una scelta assolutamente giusta. L’errore forse è stato arrivare un po’ in ritardo. Noi crediamo nel territorio e nella montagna, vorremmo e abbiamo un’Unione completamente montana. Ma il territorio è il territorio e ci va sempre collaborazione con gli altri comuni. Spero che un giorno si possano unire totalmente tutti i comuni montani per avere un territorio omogeneo. La scelta è stata giustissima, stiamo lavorando molto bene con i paesi solamente montani con progetti improntati sul breve e sul lungo termine. Ma collaboriamo comunque con l’altra Unione e con il ciriacese per diversi grandi progetti, al di là della distinzione morfologica del territorio, perché tante cose si possono portare avanti con una visione allargata.
Secondo lei cosa ha convinto i ceresini ad andare a votare?
Sicuramente la concretezza che abbiamo fatto vedere in questi 10 anni, già con quanto fatto dalle amministrazioni precedenti. Noi abbiamo cercato di essere sempre presenti per ogni evenienze. Abbiamo cercato di migliorare i servizi già esistenti. Io e la mia squadra ci siamo sempre messi a disposizione della gente, abbiamo incontrato i ceresini chiede quali fossero le problematiche per cercare di risolverle in breve tempo. Questo ha portato tanta gente a riconfermarci e darci il voto.
Ha già nominato la giunta?
Non l’ho ancora nominata. Ne parleremo assieme, abbiamo il consiglio comunale venerdì 15 ottobre e ne discuteremo, come abbiamo sempre fatto, partendo appunto dalla giunta che mi accompagnerà in questi 5 anni.
I tre grandi progetti per questo mandato?
A Ceres abbiamo delle strutture private e di proprietà della Regione Piemonte che devono essere riqualificate e riutilizzate. Partiamo dall’ex casa di riposo Gagliardi, dove c’è un progetto per ammodernare la mensa al piano terra ma soprattutto per creare degli uffici che potranno essere utilizzati da residenti e villeggianti per accessi ad internet con un costo minimo, proprio per sfruttare al massimo la fibra ormai arrivata in paese. Un altro punto è il piano energetico sull’illuminazione pubblica, oggi una delle spese più elevate di quasi ogni Comune: vogliamo rivalutare tutta la rete dell’illuminazione a Ceres, partendo dalle frazioni, puntando sui led. L’ultima questione, non meno importante, è quella che potrebbe cambiare la storia non solo di Ceres ma di tutto il territorio: la ferrovia Torino-Ceres. Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi che ci ha fatto vedere piani e progetti che cambieranno notevolmente il servizio ferroviario quando si concluderà la gestione di Gtt. Noi ci crediamo tantissimo, per noi la ferrovia è una risorsa fondamentale, anche perché un miglioramento dei trasporti porterebbe agevolazioni anche agli altri due servizi per noi essenziali, ovvero scuola e sanità. La ferrovia secondo noi dev’essere un punto di forza e non, come oggi, un punto negativo per il territorio. Ma non solo per turismo, dev’essere un punto di forza prima di tutto per gli abitanti. Con un servizio adeguato, tutti i comuni potrebbero tranquillamente raddoppiare i propri residenti.
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