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03 Aprile 2026 - 11:27
Nuovo scontro social tra Enzo Iacchetti e Italo Bocchino, con il comico che attacca frontalmente le dichiarazioni del direttore editoriale del Secolo d’Italia sulla crisi della Nazionale italiana. Una polemica che mescola calcio, politica e identità nazionale, esplosa dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali 2026.
In un video pubblicato su TikTok, Bocchino ha attribuito la mancata qualificazione — arrivata dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia — a un problema culturale e politico: «La nazionale italiana è stata rovinata dalla cultura di sinistra». Una posizione ribadita con forza: «Quando lo dissi mesi fa fui preso in giro, fui odiato pesantemente sui social per aver detto secondo alcuni una fesseria, ma il risultato della partita con la Bosnia, dell’esclusione per la terza volta di seguito dai Mondiali conferma questo».
Secondo Bocchino, il nodo sarebbe la perdita del valore della maglia azzurra: «Conferma che oggi la maglia azzurra, il tricolore non sono più il sogno dei ragazzi che giocano a calcio. Il loro sogno è solo fare soldi, comprare una nuova Ferrari, farsi fare le fotografie in posti fighi con le modelle». E individua una responsabilità precisa: «Ha ucciso l’identità nazionale. Ovviamente non accuso la Schlein o Bersani di aver danneggiato la qualità dei nostri calciatori, ma non hanno più quel sogno dell’Italia, non hanno più la voglia di indossare la maglia azzurra, la voglia di vincere, la voglia di rappresentare l’Italia, di portarla sul tetto del mondo dal punto di vista calcistico». Concludendo: «Questo è dovuto anche all’indebolimento dell’identità nazionale voluto negli ultimi decenni dalla sinistra, che ha provato a distruggere quello che era invece un grande orgoglio. I risultati si vedono anche nel calcio, purtroppo sono risultati negativi e sono risultati anche figli di scelte culturali fatte negli ultimi decenni».
Parole che hanno immediatamente provocato la reazione di Iacchetti, che in un video social ha attaccato senza mezzi termini: «La nazionale italiana è stata rovinata dalla sinistra perché ha indebolito l'identità nazionale. Italo, Italo Bocchino ha detto questa cosa. A me mi fai tenerezza perché io non capisco, forse non c'è nessun altro che parla peggio di te nella tua parte politica».
Il comico ha poi rincarato la dose: «L'identità nazionale con la squadra di calcio, con tutte le cagate che state combinando. Ma, ma perché non mandano qualcun altro a parlare? Ma ci sarà uno con qualche neurone in più nel cervello. L'identità nazionale rovinata dalla sinistra con la nazionale di calcio. Guarda che bisogna avere una bella testa, eh». E chiude con una frase troncata ma durissima: «Una bella testa di...».
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Non è la prima volta che Iacchetti prende di mira Bocchino. Già dopo il referendum sulla riforma della giustizia, il comico lo aveva ironicamente attaccato per le sue previsioni sbagliate. In un video pubblicato su Instagram, aveva dichiarato: «Lo so che dovrei essere felice perché ha vinto il No», aggiungendo: «ma a me dispiace tanto per Bocchino. Aveva detto che vinceva il Sì con il 10% in più... che figura di m...», prima di scoppiare a ridere.
Il nuovo botta e risposta riaccende così uno scontro che va oltre i social, toccando temi sensibili come identità nazionale, cultura politica e ruolo dello sport, in un clima di polemica sempre più acceso.
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