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Ivrea

"Tutti i Colori del Mondo", il Festival Jazz sarà all'insegna dell'inclusione (VIDEO)

La 43esima edizione dell'Open Papyrus Jazz Festival sarà un omaggio a Rosa Parks

Sarà un Festival all'insegna dell'inclusione la 43esima edizione dell'Open Papyrus Jazz Festival organizzata da Massimo Barbiero.

"Non c'è nulla di ciò che io faccia che non contenga un messaggio. E quest'anno il pensiero è proprio rivolto all'inclusione. A "Tutti i Colori del Mondo", per l'appunto, con quell'omaggio così importante a Rosa Parks" spiega il musicista.

La 43esima edizione dell'Open Papyrus Jazz Festival, è stata presentata oggi, mercoledì 29 agosto, nella Sala Dorata del Municipio.

A 110 anni dalla nascita della donna diventata simbolo della lotta per i diritti civili, Rosa Parks diventa simbolo di questa manifestazione che si pone l'obiettivo di essere per tutti, arrivare a tutti.

ROSA PARKS E' NATA NEL 1913

E questo a partire dal titolo scelto per questa edizione.

"Tutti i colori del mondo: una riflessione sull’integrazione? Su quanto siamo tutti unici ma diversi, eppure uguali?
Anche, ed è semplice vedere le analogie con qualsiasi forma d’arte, e ancora di più con il jazz, che da sempre è la metafora, se vogliamo, più “carnale” di quella integrazione tra linguaggi diversi che si fondono in uno nuovo, diverso e irripetibile" spiega Barbiero.

Un messaggio politico profondo, oltre che culturale.

"Questo avviene in arte e nella vita in maniera naturale, forzarlo significa produrre una violenza e in questi anni lo vediamo ovunque: dai talent alla ricerca del consenso in ogni campo. La necessità di produrre denaro ha degenerato e generato mostri ovunque, al punto da non saperli nemmeno più riconoscere. Questa è stata per noi la vera, unica difficoltà di questi anni, prima ancora della pandemia, delle risorse economiche e dei contrasti “politici”. Il sentire forte la necessità di quella responsabilità morale che da sempre consideriamo il faro di chi sta provando a fare cultura.
Il non sentire condivisa questa necessità di integrazione significa non comprenderla nemmeno".

MASSIMO BARBIERO

No all'intrattenimento, sì alla cultura.

"Non importa su cosa si stia lavorando, ma un progetto culturale deve avere come primo obiettivo la costruzione di un “pensiero”; come detto altre volte, ormai sembra che l’intrattenimento si sia lentamente e subdolamente sostituito alla cultura e, fermo restando che anche intrattenere può essere fatto in maniera seria, cercare di far pensare facendo convivere il convivio, lo stare insieme, non solo è possibile ma fondamentale ed è da sempre la strada per crescere".

Un Festival per tutti.

"C’è la tendenza a credere che la cultura sia ormai una cosa snob, stanca e noiosa… che pensare non sia necessario se si esce per passare una serata a un concerto, a una mostra o a teatro. Si confonde la cultura con il distrarsi…
Ecco, noi crediamo che Rosa Parks, la cui dedica non è certo una novità ma significa che quel “I will not apologize” (Non chiederò scusa) è ancora presente, non solo per i neri d’America. Lo sfruttamento, il razzismo, le guerre sono intorno a noi e fingere di non vederlo, considerarlo ormai “normale”, non risolve il problema".

Che fare allora? Basta un concerto, una mostra, un libro o una coreografia a salvare il mondo?

"Forse no, ma la cultura ha il compito di raccontare la realtà, di descriverla nella maniera più dura. La cultura parla sempre a chi vuole sentire e, soprattutto, a chi non ha paura di sentire. L’importanza della cultura: quella risorsa immateriale per eccellenza, qualcosa di complesso, che passa per il sentimento di cittadinanza e di appartenenza, piuttosto che d’immobile identità.
Questo è l’impegno che da sempre dà un senso al nostro lavoro".

Qualche rammarico?

" - risponde Barbiero - quello di non essere riuscito a riportare L'Open Papyrus Jazz Festival in primavera, a maggio, com'è stato per 40 anni, fino al Covid".

LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELL'EVENTO SI E' TENUTA IN MUNICIPIO

Una promessa per il 2024, sindaco?

"No, nessuna promessa - mette le mani avanti il neoeletto sindaco Matteo Chiantore -. Sicuramente c'è la volontà di farlo, ma è mia intenzione riunire tutti gli operatori culturali della città, in modo tale da poter pensare ad una programmazione efficace di tutta l'offerta culturale della Città. Un'offerta a tutto tondo rivolta ai cittadini di Ivrea, a quelli del circondario e ai turisti di un territorio che vuole investire proprio sulla nuova vocazione turistica scoperta in questi anni. E questo è un Festival Jazz che può avere vocazione internazionale". 

IL PROGRAMMA

Mercoledì 6


ore 18.00 - Foravia, inaugurazione
Mostra:
Tutti i colori del mondo
a cura di ARTE IN FUGA
Elisa Bonotti, Susanna Clarino,
Ilaria Mensa, Antonio Muroni

Guido Michelone presenta il libro:
Il Jazz e l’Italia. 
100 musicisti si raccontano
(edizioni Arcana Roma 2023)

Concerto:
Behind The 
Horizon of Events
Christian Russano: chitarra

Seguirà aperitivo

Giovedì 7


ore 18.00 - Spritz, mostra - concerto
Inaugurazione mostra:
Immaginare la musica
Luca d’Agostino, Luciano Rossetti
Quando il fotografo ama veramente il soggetto che ritrae, ed è interessato a quello, più che al puro gesto fotografico, ecco l'ammirazione, il desiderio, la felicità dello scatto riflettersi nell'immagine in tutta quella che noi chiamiamo a volte "bellezza".
Le fotografie di Luca Alfonso d'Agostino e di Luciano Rossetti (da molti anni complici professionali con la loro Phocus Agency) sono speciali proprio per questo.
Raramente il loro occhio fotografico, pur nelle implicite differenze individuali, mira semplicemente a riprendere il musicista in concerto.
Anzi, è del tutto chiara l'intenzione di muoversi oltre questo semplice intento, assumendo una prospettiva ampia e quanto più possibile personale.
Al punto che ogni immagine, in definitiva, mette veramente in condizione lo spettatore di "IMMAGINARE LA MUSICA".
Ma il gioco, la sfida, è tanto più stimolante quando le musiche rappresentate sono molteplici e diversissime, com'è proprio il caso di quelle qui comprese e che spaziano dal jazz alla classica, dal reggae alla canzone d'autore, dal rock alla sperimentazione colta.
Questa è la ricchezza del lavoro rappresentato in IMMAGINARE LA MUSICA: la capacità di raccontare, con impeccabile rigore professionale e perfezione stilistica, la molteplicità sonora del nostro tempo attraverso una lettura puntuale e raffinata di un fenomeno artistico così complesso.

Concerto:
Verso la quarta dimensione
Emanuele Sartoris: pianoforte
Marco Bellafiore: contrabbasso

Seguirà aperitivo

Venerdì 8


ore 21.00 - Cortile museo Garda, concerto
Barbiero, 
Gallo, Brunod
special guest:
Roberto Ottaviano
Massimo Barbiero: batteria e percussioni
Maurizio Brunod: chitarra classica ed elettrica
Danilo Gallo: basso elettrico e double bass
Roberto Ottaviano: sax soprano

ore 22.15 - Cortile museo Garda, concerto
Rossana Casale
omaggio a Joni Mitchell
Rossana Casale: voce
Emiliano Begni: pianoforte
Francesco Consaga: sax soprano e flauto traverso
Ermanno Dodaro: contrabbasso
Gino Cardamone: chitarra jazz

Sabato 9


ore 18.00 - ZAC
Abbey Lincoln 
Una voce ribelle tra jazz e lotta politica
di Luigi Onori (edizioni L’Asino d’oro)
coordina Davide Gamba 
In collaborazione con Libreria Mondadori
Per la preziosa casa editrice L'Asino d'oro edizioni un libro importante scritto da Luigi Onori, grande storico e giornalista, su una delle artiste piu rappresentative del jazz, una audace combattente, una donna straordinaria Abbey Lincoln 

Seguirà aperitivo

ore 19.00 concerto:
Massimo Silverio e Nicholas Remondino
Massimo Silverio: chitarra e voce
Nicholas Remondino: batteria
Fra il fascino della terra di confine e la tradizione di un dialetto che è idioma antico, forma il suo personalissimo linguaggio che ritratta la musica moderna, il canto popolare e la poesia. Nicholas Remondino è musicista piemontese: ha un rapporto estremamente profondo con la percussione ed esplora tutte le possibilità tecniche e dell'intera struttura dello strumento con un lavoro molto ricercato nella direzione jazz e dell’improvvisazione.

ore 21.00 - Cortile museo Garda, concerto
JAZZ LADIES  
Paola Mei - Elisabetta Prodon
Paola Mei: voce
Elisabetta Prodon: voce
Daniele Tione: pianoforte 
Davide Liberti: contrabbasso
Gianpaolo Petrini: batteria
Una rivisitazione a due voci dei capolavori di Horace Silver e Cole Porter.
Con gli arrangiamenti originali di Elis Prodon e Paola Mei

ore 22.15 - Cortile museo Garda, concerto
Trio MiXMONK 
feat. Joey Baron
Joey Baron: batteria 
Bram De Looze: pianoforte
Robin Verheyen: sax
 
In caso di pioggia i concerti del Cortile museo Garda si terranno al teatro Giacosa, piazza Teatro 1, Ivrea.

I luoghi: 
Foravia via Arduino 89, Ivrea
Spritz via Arduino 6/8, Ivrea
Cortile Museo Garda piazza Ottinetti, Ivrea
ZAC via Dora Baltea 40b, Ivrea (stazione)

Prevendite presso: 
- Ass. Il Contato del Canavese, 0125 641161 www.ilcontato.it 
- Galleria del Libro, Via Palestro 70 Ivrea, 0125 641212 info@ lagalleriadellibro.it 
- Online su Anyticket

Ingresso:
Venerdì 8 e sabato 9: € 20,00
Abbonamento: € 30,00
Dove non indicato l’ingresso è gratuito.
 
La manifestazione è organizzata da: 
Ivrea Jazz Club e Music Studio.
Direzione Artistica: 
Ivrea Jazz Club/Music Studio

Direzione Artistica: Ivrea Jazz Club/ Music Studio www.music-studio.it
La manifestazione è organizzata da Ivrea Jazz Club e Music Studio.

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