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TORINO. Migranti: sgomberata la canonica di Claviere, 15 denunce

parrocchia claviere

Polizia e carabinieri hanno sgomberato il rifugio autogestito ‘Chez Jesus’, i locali seminterrati della parrocchia di Claviere, che erano stati occupati lo scorso marzo. Quindici anarchici, nove italiani e tre francesi, sono stati identificati dalla Digos e denunciati per invasione di edificio. Avevano allestito un punto di assistenza per i migranti che, sempre più numerosi, scelgono le montagne e la Valle di Susa per raggiungere la Francia. Nascosti all’interno anche tre ‘ospiti’ del rifugio: due marocchini e un gambiano. Per uno di loro è scattata l’espulsione; gli altri, richiedenti asilo, sono stati rilasciati.
“Lo sgombero era doveroso anche per una questione di sicurezza e igiene – interviene il sindaco di Claviere, Franco Capra – Essere contro le frontiere può essere giusto, ma far entrare illegalmente in Francia i migranti non ha senso: una volta individuati vengono rimandati indietro. In più, tra gli occupanti c’erano poche persone convinte di lottare per il bene dei migranti. Tante, invece, li strumentalizzavano per affermarsi contro il sistema”.
Nei mesi scorsi, il primo cittadino aveva cercato di mediare tra gli antagonisti e i residenti, mentre il parroco di Claviere, don Angelo Bettoni, aveva fatto denuncia. Dalla querela era scattato l’iter per lo sgombero, accelerato dalla circolare del Viminale sulle occupazioni dei giorni scorsi.
“Vergogna”, tuonano gli anarchici, che sui social hanno lanciato una chiamata di solidarietà: “Accorrete! Stanno distruggendo tutto”. Ma l’appello è rimasto inascoltato. Critica anche l’Arci, secondo cui lo sgombero avviene proprio quando sarebbero necessari spazi per l’accoglienza. “Lo sgombero ha messo fine a una situazione di illegalità intollerabile”, commentano invece, per Fratelli d’Italia, la parlamentare Augusta Montaruli e il dirigente nazionale Maurizio Marrone. “I nostri paesi non diventino accampamenti di confine per stranieri. Si vigili per evitare che episodi simili si ripetano”, aggiunge il segretario torinese della Lega, Fabrizio Ricca.
La parlamentare di Forza Italia Daniela Ruffino definisce lo sgombero “una rondine”, sostenendo che “la primavera può arrivare solo con la fine dell’assedio No Tav al cantiere di Chiomonte della Torino-Lione”. Invita infine a riflettere “sulle responsabilità di molti esponenti della Val di Susa che hanno ignorato la pericolosa presenza di anarchici e centri sociali”, Osvaldo Napoli, anche lui parlamentare di Forza Italia. Per scongiurare nuove occupazioni, intanto, agenti e militari presidieranno la zona giorno e notte.

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