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SETTIMO. L’asilo De Amicis se lo compra la Fondazione Ecm della città

SETTIMO. L’asilo De Amicis se lo compra la Fondazione Ecm della città

La scuola De Amicis

L’asilo De Amicis se lo compra Fondazione Ecm, una delle partecipate del Comune. Questo quanto scritto, nero su bianco, nel verbale del consiglio di amministrazione della Fondazione del 4 febbraio 2021, pubblicato, qualche giorno fa, sul sito dell’ente culturale. Nella delibera si legge come, ormai, la situazione economica dell’Asilo sia fallimentare, con una marea di debiti impossibili da coprire. E, per questo, i legali della scuola si stanno attivando per la vendita dell’immobile. Fondazione Ecm, nelle ultime settimane, avrebbe già fatto un’offerta.  Non parliamo di una struttura qualunque, si tratta di una delle scuole più antiche della regione, fondata 143 anni fa. Una scuola prima paritaria (fino a giugno 2019), aperta alla fine dell’800, di proprietà di un ente morale, ex Ipab, che vede al suo interno anche la parrocchia di San Pietro in Vincoli. Pochi bambini iscritti, un debito da 750 mila euro e un futuro segnato, queste le regioni che avevano fatto pensare ad una chiusura della struttura nell’estate del 2019. Grazie all’intervento della nuova amministrazione della sindaca Piastra, invece, l’asilo De Amicis, che aveva dichiarato la chiusura, trovò una nuova strada per rinascere: lo spostamento di tre sezioni della scuola Para di via Buonarroti, all’interno della struttura di via Regina Pacis. Nel frattempo, sempre nel 2019, era stato messo in piedi anche un Comitato di benefattori per reperire fondi. Fondi che, in realtà, sono stati trovati per pagare i dipendenti ma non per ridare vita alla scuola paritaria che, ancora oggi, si trova in enorme difficoltà, ed è qui che entra in gioco il Comune come spiega la Sindaca, Elena Piastra.  “Naturalmente - racconta - l’ipotesi che sia Fondazione Ecm ad acquistare il De Amicis non si è ancora realizzata, il percorso va ancora strutturato e non è detto che si arrivi lì. In ogni caso l’iter è cominciato e per me si tratta di un’ottima possibilità, come ho sempre detto il mio l’obiettivo era ed è quello di mantenere una scuola pubblica all’interno del De Amicis. In questo momento ci sono già tre sezioni della Para, in futuro la scuola materna pubblica si amplierà ulteriormente. La possibilità di poter usufruire del De Amicis è stata importante per la città, perché ci permetterà di salvare le due sezioni del Villaggio Olimpia che altrimenti avrebbero chiuso provocando la perdita di 50 posti di scuola pubblica sulla città e di alcuni posti di lavoro”. Per quanto riguarda i soldi, invece, al momento l’amministrazione pagava un affitto da 30 mila euro l’anno all’ente morale proprietario dell’Asilo.  “Dal punto di vista finanziario - continua la sindaca - non cambia nulla per il Comune: invece che pagare l’affitto dei locali all’ente morale lo pagheremo a Fondazione Ecm che a sua volta pagherà un mutuo. È un’ipotesi per me giusta, il De Amicis è in pieno centro storico, in un’area che stiamo riqualificando. In futuro, una volta diventata pubblica, potremmo portare lì altri servizi: alcuni laboratori della biblioteca ma stiamo anche prevedendo dei progetti per le famiglie in difficoltà legate all’ex alloggio delle suore. L’operazione è molto delicata e non è detto che si concluda come vorremmo ma per chi mi diceva, qualche anno fa, che non sarebbe stato possibile acquisire, per il pubblico, l’immobile, ora le cose dicono il contrario: si può fare”. Non manca, infine, una frecciatina all’ex  sindaco Puppo che qualche settimana fa aveva criticato il progetto De Amicis. “La proposta di Puppo - conclude - era quella di farci una Rsa di 4 piani, noi in città abbiamo residenze per anziani che stanno per chiudere, come quelle delle 5 Torri, e ipotizzare di aver bisogno di spazi simili in centro non ha senso. E comunque fin quando ci sarò io quell’edificio manterrà il vincolo come scuola”.
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