Toccherà ad un fedelissimo della sindaca di Settimo, Elena Piastra, ricoprire la carica di presidente di Seta, la società che si occupa della raccolta differenziata. Stiamo parlando di Massimo Bergamini, 62 anni, geologo, direttore generale della R.S.A. Srl la società, a capitale pubblico, che da tempo gestisce il risanamento dell’ex amiantifera di Balangero. Venerdì pomeriggio, infatti, i 30 soci pubblici dell’azienda (29 comuni più il Consorzio di Bacino 16), che detengono il 51% delle azioni, si sono ritrovati nell’assemblea di coordinamento e hanno tracciato la “via”. 29 i voti a favore, uno solo quello contrario, arrivato da Gassino e quindi dal sindaco Paolo Cugini.
Dunque, dopo una lunghissima serie di interlocuzioni e indiscrezioni la questione relativa alla successione dell’attuale Presidente di Seta, Alessandro Di Benedetto (in carica dal 2012), sembra essersi conclusa con l’arrivo di un nuovo management. Come già detto, Bergamini, è senz’altro personaggio molto vicino alla sindaca Piastra, esponente del Pd settimese e tra i tanti che, nell’aprile del 2018, firmarono l’ordine del giorno a favore della candidatura a sindaco della Piastra nella direzione del Pd settimese, che aprì la cavalcata dell’allora vice sindaca. A Settimo, poi, lo ricordano anche per l’incarico ricoperto tra il giugno 1995 e il giugno 1999 come consigliere e vice presidente di Asm, la vecchia partecipata della città di Settimo. Bergamini, laureato in geologia, riporta nel suo curriculum numerose esperienze in aziende pubbliche dove, quasi sempre, si è occupato di messa in sicurezza o bonifica di discariche o siti contaminati. Professore di biologia, poi, tra il 1994 e il 2005, prima al Parini di Ciriè e poi al Cena di Ivrea. Si è occupato della progettazione della discarica di Grosso e, infine, dal 2003, ricopre il ruolo di direttore generale presso la vecchia amiantifera di Balangero. Incarico, quest’ultimo, che lascerà non appena, nell’assemblea dei soci di Seta di fine luglio, il suo nuovo ruolo sarà formalizzato. Accanto a lui, nel consiglio di amministrazione, su indicazione dei soci pubblici, ci saranno Fabrizio De Bernardi, in direttore della Cooperativa Arcobaleno (che si occupa proprio di rifiuti per Seta), e Sandra Ferrero (amministratore delegato della Drink Cup, società leader in Italia nell’imbottigliamento di acqua in boccioni). Il primo indicato dal Comune di Chivasso e la seconda dall’amministrazione di Leinì.
La sindaca Elena Piastra di Settimo, sicuramente una delle figure più influenti in questa trattativa, commenta così il risultato raggiunto. “Il nuovo assetto di Seta - spiega - rappresenta un ottimo risultato in primis per il territorio. Ringrazio Bergamini per la disponibilità ad assumersi questa responsabilità e Di Benedetto per il lavoro svolto in questi difficili anni.La scelta del nuovo consiglio di amministrazione ha coinvolto tutti i 29 comuni soci, riuscendo a dare una rappresentanza adeguata a tutte le sensibilità: non solo Settimo e l’area Net, ma anche il chivassese e i comuni della collina. È un buon segnale che finalmente, sul piano dei servizi, riesce a consolidare una coesione territoriale vasta e consente di pianificare strategie comuni. Un approccio che, mi auguro, si possa replicare anche su altri servizi, oltre alla gestione dei rifiuti”. Sull’ipotesi Caterina Greco, segretaria del Pd settimese, più volte circolata in questi mesi, Piastra interviene così. “Un ringraziamento - spiega - va a Caterina Greco per aver dato la disponibilità fin dall’inizio a fare da “parafulmine” agli attacchi inutili e scomposti di chi nulla sapeva del lavoro sinergico tra i territori di questi mesi”.
Dovrebbe trovare soddisfazione, infine, anche la figura dell’ex sindaco di Caselle, Giuseppe Marsaglia, di cui si era parlato a lungo proprio come possibile presidente di Seta. Per lui, nei prossimi mesi, potrebbe arrivare la Presidenza del Cda del Consorzio di Bacino 16, con la presentazione della sua candidatura al futuro bando di selezione.
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