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28 Novembre 2018 - 17:14
Il deposito al Pescarito, una fermata, “San Mauro”, di fronte al centro commerciale Il Portale” e due parcheggi di interscambio. San Mauro Aosta (circa 250 posti auto), San Mauro Pescarito (circa 2000).
Sembra quasi di sognare ed invece è questo quanto previsto all’interno del tracciato della futura linea 2 della metro presentato qualche giorno fa a Torino.
Parliamo della famosa linea 2 della metropolitana e della possibilità che il tracciato non solo possa arrivare a San Mauro ma possa, addirittura, partire dalla cittadina amministrata da Marco Bongiovanni.
Il percorso era iniziato anni fa, con il progetto lanciato dalla giunta di Piero Fassino, negli ultimi mesi, a seguito di una serie di incontri intrelocutori, i progettisti, Systra, hanno chiesto ai comuni interessati dalla linea di proporre una zona per il deposito.
Da qui l’idea di far partire la metro proprio dalla zona industriale di San Mauro, proposta formalizzata ai primi di agosto in commissione trasporti a Torino e presente nero su bianco nei documenti presentati dall’amministrazione grillina.
Il progetto non prevede solo la fermata in Pragranda, in via Aosta, per l’esattezza, e l’attestamento al Pescarito ma anche una serie di parcheggi multipiano che dovrebbero sorgere proprio nei dintorni della zona industriale sanmaurese.
Dunque, passi avanti importantissimi per portare la linea 2 della metropolitana in quel di San Mauro.
Nella zona industriale, che finalmente potrebbe giovarne e magari riprendersi dopo la dura crisi economica, e nell’area della Pragranda che, fin dalla sua nascita, patisce la totale assenza di un trasporto pubblico per i residenti della zona.
L’obiettivo, in ogni caso, resta sempre quello di portare la metropolitana in città.
Non tutto dipenderà dall’amministrazione di Bongiovanni, certo, ma una spinta decisiva, di concerto con i comuni della collina, potrebbe rappresentare qualcosa di importante.
Naturalmente trattasi di un progetto a lunga scadenza, ma, a partire dalla progettazione, sarà importantissimo per San Mauro, e per i comuni della collina, diventare protagonisti di quello che potrebbe essere un progetto in grado di rivoluzionare il trasporto nell’area Nord di Torino.
La stessa area che ormai, da anni, paga un gap molto importante nei confronti di altre zone della città (metropolitana) che godono di servizi di tutt’altro livello ed efficienza.
In questi giorni si è finalmente fatto un passo avanti per tutto questo e ora tutti possiamo dire che “Carta canta”, speriamo diventi realtà.
“La tratta sanmaurese - ha speigato l’assessore ai traporti sanmaurese, Licia Nigrogno - è fattibile e sostenibile. Nei prossimi mesi andremo al ministero per chiedere il finanziamento dell’intera tratta. Nel dicembre del 2019 dovremmo concludere la progettazione e individuare il lotto iniziale dell’opera”.
Un tema non indifferente quello del primo lotto di costruzione.
In base alle disponbilità economiche, infatti, si deciderà da dove partire.
Se i lavori dovessero incominciare dal versante sanmaurese, la nuova linea potrebbe arrivare in città molto prima. Spetterà alla politica mettere in campo tutte le azioni possibili.
“Bene la metro ma pensiamo all’oggi”. È questo il ritornello arrivato dalle opposizioni nell’ultima commissione trasporti andata in scena mercoledì. Pullman che passano poco, tempi di attesa lunghissimi e disservizi che ogni giorno sembrano aumentare senza trovare nessuna soluzione.
La metro è stata considerata da tutti un ottimo progetto, una vittoria per tutti, ma la linea 2 arriverà tra anni e anni in città, se arriverà.
Ora, invece, c’è bisogno di dedicarsi, a detta della minoranza, alla quotidianità. “Auspico la metro, certo - ha detto Roberto Olivero, consigliere della minoranza - ma oggi Gtt deve migliorare. Penso che l’amministrazione debba scrivere all’azienda per segnalare le problematiche che tutti i giorni vivono i sanmauresi. Voglio vedere una carta dove la città di San Mauro evidenzia le problematiche”. Discorso simile anche da parte della consigliera del Pd Maria Vallino, che però sottolinea alcuni problemi con gli abbonamenti. “Uniamoci tutti per la metro 2 sperando che si parta da San Mauro per il primo lotto. Bene, cerchiamo però di risolvere anche i problemi odierni. Gli studenti di San Mauro, oltre ai ritardi, da quest’anno, sono costretti a pagare 50 euro in più per l’abbonamento perchè devono fare quello suburbano. Il comune non ha previsto delle agevolazioni tenendo conto dell’Isee? Come capita già anche a Torino, per esempio...”. Polemico anche il consigliere di San Mauro Domani Antonio Lombardi. “La metro arriverà tra 10 anni, è tutto molto bello, un sogno, ma non trascuriamo l’oggi per pensare a cose che forse arriveranno”. La difesa è toccata all’assessore ai trasporti Licia Nigrogno che ha ricordato la situazione difficile della Gtt. “Non perdiamo di vista che un anno fa l’azienda era messa male. Ci sono problemi in tutte le tratte, da noi almeno i pullman passano, in certe città non ci sono nemmeno le linee, non passano più. Noi abbiamo fatto presente i nostri problemi alla Gtt ma c’è chi è messo peggio di noi. Ci sono tutte le registrazioni delle assemblee dove sottolineamo le mancanze nella nostra zona”. Anche il sindaco Marco Bongiovanni evidenzia come il comune si sia fatto sentire più volte. “L’impegno per i mezzi attuali è lo stesso che stiamo mettendo anche per il progetto della metro 2. Siamo in lista di attesa insieme ad altri comuni per provare a risolvere i problemi presenti nella nostra zona. Abbiamo difeso le nostre linee che sono sul territorio, c’era il rischio che venissero tagliate e ci siamo messi di traverso”.
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