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TRINO. Variazione di bilancio, la minoranza si è astenuta. Pane: «Portinaro spendeva poco in manutenzione»

TRINO. Variazione di bilancio, la minoranza si è astenuta. Pane: «Portinaro spendeva poco in manutenzione»

Daniele Pane sindaco di Trino

Non c’è condivisione, all’interno del Consiglio comunale, su come spendere le risorse “liberate” dopo che, il 3 ottobre scorso, la Ragioneria dello Stato ha tolto i vincoli di bilancio sull’avanzo di amministrazione: il gruppo di minoranza “Trino futura” si è astenuto sulla proposta presentata dal gruppo di maggioranza “Trino migliore”.

«Manca un disegno di sviluppo»

L’ex sindaco e attuale capogruppo di minoranza, Alessandro Portinaro, ha dichiarato che «Le risorse liberate sono una grande occasione: lo svincolo dell’avanzo di amministrazione rappresenta per il nostro Comune una grandissima opportunità. Un’occasione unica che avrebbe dovuto essere colta appieno dall’Amministrazione per programmare un rilancio della nostra città».

«Come gruppo “Trino futura” - ha detto Portinaro - non avremmo mai potuto votare contro questa grande occasione. Abbiamo, tuttavia, dovuto astenerci perché se da una parte appoggiamo pienamente alcune scelte come il contributo ai Vigili del fuoco, alla PAT ed alla Partecipanza e il finanziamento delle opere di adeguamento e riqualificazione degli edifici comunali, dall’altra riscontriamo che manca un qualsivoglia disegno di sviluppo futuro della nostra città. Agli atti non è presente alcuna relazione esplicativa, alcun progetto, seppur di massima. C’è solo una lista della spesa dove gli interventi non vengono neppure suddivisi per macro categorie». Inoltre «riteniamo anche non opportuno utilizzare fondi preziosi per attività di manutenzione ordinaria».

«Lui non li ha saputi spendere»

«Sicuramente l’occasione di utilizzare queste risorse non me la lascio sfuggire», ha replicato il sindaco Daniele Pane, «e per questo forse dovrei quasi ringraziare chi in passato questi soldi non è stato in grado di spenderli, sfruttando gli spazi finanziari solo a pochi mesi dalle elezioni oppure programmando di far spendere ai cittadini trinesi 2,2 milioni di euro per rifare corso Cavour, facendosi totalmente carico dell’onere. Era invece possibile, così come faremo noi, limitare la spesa gravante sul Comune coinvolgendo Asm (ex Atena) e Ato, ognuno per la propria competenza, e impegnare sull’opera solamente 750.000 euro, liberando così risorse preziose (1.450.000 euro) per affrontare le spese della manutenzione ordinaria».

«Non raccolgo quindi - ha aggiunto Pane - il suggerimento dell’ex sindaco Portinaro di non utilizzare queste risorse anche per l’attività di manutenzione ordinaria; ci siamo accorti in molti, quanto per lui e la sua amministrazione nel corso dei precedenti cinque anni, non fosse assolutamente un qualcosa di cui preoccuparsi. Basta visionare il bilancio di previsione 2018 dove, per fare un esempio, l’allora assessore al bilancio Alessandro Portinaro ha stanziato ben 100 euro per la manutenzione di rogge e canali, come anche per la manutenzione del verde pubblico.

Se investire 52.500 euro per l’acquisto di una nuova minispazzatrice comunale, oppure investirne 54.900 per la pulizia (divenuta straordinaria) di rogge e canali è motivo per astenersi, e dunque non assumersi (ma questa non è una novità) nessuna responsabilità né in un senso né nell’altro, probabilmente l’esito delle votazioni dello scorso 10 giugno non è servito a far meditare chi, nella precedente amministrazione, evidentemente non ha fatto abbastanza».

«A Portinaro - ha concluso - voglio ricordare soprattutto una cosa: che le elezioni le ha perse non il 10 giugno scorso, ma quando durante il suo mandato si è dimenticato di Trino e dei trinesi e si è preoccupato di “volare troppo in alto”, di parlare di massimi sistemi di economia, fisica nucleare subatomica, Premi Nobel per la Pace, o della Guerra in Corea: ai trinesi non interessa. Ai trinesi e ai robellesi interessa tornare a vivere in una città che sorride e si diverte, con il verde tagliato e ben tenuto, i tombini e le rogge pulite, le strade ordinate e i lampioni accesi e che guarda al futuro con ottimismo per essere migliore; noi siamo qui per questo».

«Non deve mancare il rispetto»

«Abbiamo abbondantemente spiegato - replicano i consiglieri di “Trino futura” - le ragioni per le quali su questa variazione di bilancio ci siamo astenuti. Una delle prime motivazioni è stata la mancanza di informazioni e la non condivisione di alcune voci di bilancio. Se ci fosse stata una votazione per ogni punto, sicuramente avremmo votato a favore di molte voci di spesa. Su altre no. E i perché li abbiamo argomentati». E aggiungono: «Poi, si può essere d’accordo o meno ma il Consiglio comunale è l’organismo preposto per esercitare la democrazia e la pluralità dei punti di vista. Non bisogna farne un fatto personale quando le idee sono diverse. Il confronto di idee diverse è la base per costruire qualcosa di utile a vantaggio dell’intera comunità. Come gruppo di minoranza, infatti, stiamo portando avanti il nostro compito istituzionale all’interno del Consiglio non facendo opposizione a prescindere ma approfondendo le proposte e le scelte progettuali della maggioranza e proponendo, a nostra volta, suggerimenti. Dopo gli sfoghi urlati, l’augurio che facciamo all’intero Consiglio comunale è quello di non dimenticare mai il rispetto personale e di mantenere i nervi saldi per questioni più importanti perché cinque anni sono lunghi e i temi e i problemi che si dovranno affrontare potranno essere anche più gravosi e impegnativi di quelli finora esaminati e sui quali abbiamo votato spesso favorevolmente ed all’unanimità».

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